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Home » Affari ed economia » BCC di Montepulciano

Da più di otttanta anni, quella che, al momento della costituzione avvenuta il 23 marzo 1921, fu ufficialmente chiamata "Cassa Rurale di Prestiti e Depositi e soprannominata all'epoca la "Banchina dei preti", svolge un ruolo di primaria importanza nella vita economica locale, particolarmente ricca di iniziative artigianali e di piccola e media imprenditoria, così come nel settore agricolo. Oggi questa Cassa è la più vecchia istituzione di Montepulciano, ma anche la più giovane per dinamismo ed entusiasmo.

La cooperazione, soprattutto nel settore del credito, ha antichissime tradizioni a Montepulciano. Infatti nel 1417, in Via Fiorenzuola Vecchia, già perava il Monte Pio o Monte di Pietà dove il prestito era assistito da pegno, cioè il denaro veniva prestato contro garanzia di un bene mobile che era la forma più antica e più diffusa del credito. Il Monte Pio ha cessato il suo servizio nel 1959. Esisteva anche il prestito privato, attuato dagli ebrei che compivano una funzione economica rilevatasi per lungo tempo una necessità della vita pratica. Poichè la dottrina cristiana condannava e proibiva la riscossione di interessi sul denaro prestato - principio nobile ma inattuabile - i Signori e i Principi affidarono l'esercizio agli ebrei che - non toccati dalla proibizione della Chiesa - potevano pretendere un adeguato interesse. Uno di questi nel 1454, era un certo Vitale del fu Salomone di Montepulciano. Fin dal 1868 esisteva anche la Banca Popolare di Montepulciano confluita poi nell'attuale Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio.

Per iniziativa di un gruppo di cattolici locali - in un periodo di forti tensioni sociali dovute alle difficili condizioni di vita soprattutto della gente di campagna - nel 1921, come si detto, nacque anche a Montepulciano la Cassa Rurale ed Artigiana che fu la ventiquattresima della Toscana e la terza della provincia.

I fondatori furono: tre agricoltori (Mariottini, Pratellesi e Dottori), tre artigiani (Poliziano, Flavio Angelotti e Remo Peruzzi), quattro commercianti (Giuseppe Sorbini, Federigo Lucherini, Faustino Rossi e Lazzero Bazzoni), quattro sacerdoti (Don Guido Montiani, Don Gustavo Bianchi, Don Ferdinando Svetoni e Don Arturo Bambagini), tre impiegati (Enrico Angelotti, Colto Fabroni e Mariano Rossi), due professionisti (Avv. Giovacchino Bonsignori e il Prof. Virgilio Trecci), due possidenti (Giuseppe Del Toro e Agostino Cannoni). La BCC - come tutte le Casse Rurali ed Artigiane - è una banca di origine cattolica, in quanto scaturita dall'Enciclica "Rerum Novarum" di Leone XIII, che promosse l'impegno dei cattolici nel sociale, opponendo al materialismo l'idealismo cristiano per il quale l'uomo deve essere il protagonista della storia. Fin dalla costituzione la Cassa aderì alla Federazione Toscana delle Casse Rurali allora denominata Federazione Interdiocesana Fiorentina delle Casse Rurali.

In breve tempo arrivò essere una delle Casse più floride della regione, per un certo periodo, anzi, fu quella di maggiori dimensioni. Proprio a Montepulciano l'8 ottobre del 1933, anche a testimonianza dell'importanza assunta dalla Cassa, si tenne il "Primo convegno regionale delle Casse Rurali". Due anni prima, nel 1931, era stata una delle prime Casse rurali ad esercitare il credito agrario, in corrispondenza con l'Istituto Federale di Firenze. Per venire incontro alle esigenze degli agricoltori in momenti particolarmente difficili, arrivò ad acquistare e a cedere in uso quasi gratuito macchine, attrezzi e materiale agricolo.

Subito dopo il 1952, anno in cui fu promulgata la legge sul credito artigiano, fu all'avanguardia tra le altre aziende bancarie anche in questo settore. Nel giugno del 1960, fu deliberata l'adesione alla Federazione Toscana, così come il 25 settembre 1963 fu decisa la partecipazione all'I.C.C.R.E.A. appena nato. Per servire meglio e per offrire ai soci e ai clienti la possibilità di avere un rapporto diretto e personale con la propria banca, nel 1978 - essendo cambiati i tempi e le mode - fu provveduto alla ristrutturazione interna del Palazzo delle Logge, che ha dato una più funzionale sistemazione agli uffici e una più pratica ed adeguata funzionalità di tutti i servizi.

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