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Home » Territorio » Oratorio di Sant'Antonio

ORATORIO DI SANT'ANTONIO IN VIA RICCI, DETTO DE' CAVALIERI DI SANTO STEFANO Via Ricci

E' situato in una delle vie principali della parte alta del centro storico vicino a Piazza Grande.
L'Ordine cavalleresco di Santo Stefano, fondato da Cosimo I de' Medici il 22 agosto 1554 per la difesa dei mari toscani dai pirati barbareschi. Aveva sede in Pisa e per accedervi richiedeva rigorose prove di nobiltà. Ai primi del secolo XVII Camillo Mancini membro di una delle più cospicue famiglie della Montepulciano di allora, fatto cavaliere di Santo Stefano, decise di erigere nella sua città natale una commenda e una chiesa dell' Ordine, lasciando a tal fine per testamento il fruttato di duemila scudi investiti al Monte Pio di Firenze. L'erede della commenda Cavalier Poliziano Mancini e suo fratello l'Arcidiacono Lelio nel 1652 portarono a compimento la volontà del testatore, compiendo la costruzione della chiesetta di San Giacomo Apostolo, di Santo Stefano I Papa e di Sant'Antonio da Padova. Estintasi la famiglia Mancini, è l'Ordine di Santo Stefano a subentrare direttamente nella commenda; ma nel 1781, in ottemperanza al testamento di Lelio Mancini che dichiarava suo erede universale in caso di estinzione della famiglia il Capitolo della Cattedrale di Montepulciano, un rescritto sovrano attribuisce la commenda e i suoi beni al Vescovo di Montepulciano, che riceve la consegna dell'oratorio il 22 gennaio 1782.

L'edificio, ad una sola navata, presenta un'interessante facciata di mattoni a vista riquadrata di travertino; pure in travertino sono il bel portale, con due pendenti di frutta e fiori scolpiti ai lati dell'architrave, e la finestra in alto, nonchè la soprastante stella simbolo dell'Ordine.

La chiesa, attualmente sede della Contrada di Talosa, rimane un esempio notevole di devozione nobiliare in cui si mescolano l'orgoglio dinastico e la fede religiosa vista quasi come un impegno politico

(d.p.)

 

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