Riunita a Montepulciano la Conferenza Provinciale dei Sindaci della Sanit

Presentato il quadro dÂ’attuazione dellÂ’accordo di programma 2003

Sostanziale identità di vedute sui temi di principale attualità, sollecitazione ad intervenire al più presto sulle necessità, prima tra tutte la riorganizzazione generale dei servizi. Questa, in estrema sintesi, la posizione della Conferenza Provinciale dei Sindaci della Sanità riunitasi a Montepulciano per esaminare l’attuazione dell’accordo di programma siglato nel 2003 con la Fondazione Monte dei Paschi di Siena ma anche per confrontarsi con i vertici dell’Azienda USL 7 e dell’Azienda Ospedaliera Universitaria, rappresentate, rispettivamente, dai Direttori Ing. Massimo Scura e Dott. Carlo Tomassini.
L’incontro si è svolto nel Salone delle Conferenze del Palazzo del Capitano, una sorta di “carlinga” sospesa – in una giornata di cielo chiarissimo – sul centro storico di Montepulciano, sulla Val di Chiana senese ed aretina e, ovviamente, sugli Ospedali Riuniti di Nottola.
Affollatissima la platea composta principalmente da Sindaci (sono intervenuti, oltre al Sindaco di Siena Maurizio Cenni ed padrone di casa Massimo Della Giovampaola, anche i rappresentanti delle amministrazioni comunali di Colle Val d’Elsa, Casole d’Elsa, Buonconvento, S.Quirico d’Orcia, San Giovanni d’Asso, Castelnuovo Berardenga, Radda in Chianti, Monteroni d’Arbia, Abbadia S.Salvatore, Trequanda, Chiusi, Pienza, S.Casciano dei Bagni, Cetona, Sarteano, Torrita di Siena, Sinalunga, Rapolano Terme e l’Assessore Garibaldi sempre per il capoluogo) ma anche da dirigenti e tecnici delle due aziende ed esponenti del sindacato e dell’associazionismo. Unica assenza quella dell’Assessore Regionale Enrico Rossi che ha dovuto declinare all’ultimo istante l’invito a causa di un’imprevista convocazione a Roma.
Dopo un’ampia esposizione dei Direttori Scura e Tomassini, supportata anche da immagini video, degli investimenti compiuti ed in corso grazie alle risorse della Fondazione, a quelle della Regione ed a quelle proprie delle Aziende, numerosi rappresentanti delle amministrazioni locali hanno preso la parola esponendo i problemi che emergono nei rispettivi territori dal contatto quotidiano con chi ha bisogno di servizi socio – sanitari. Ma proprio dagli interventi dei Sindaci è emersa la consapevolezza, ormai diffusa nella classe politica, di trovarsi in una provincia che presenta caratteristiche uniche, per lo più nel segno della positività. “La Conferenza Provinciale dei Sindaci – ha dichiarato in conclusione Massimo Della Giovampaola, che ha portato anche la sua testimonianza in qualità di Presidente della Società della Salute della Val di Chiana – è al fianco delle due Aziende, ne apprezza l’impegno e ne condivide gli obiettivi purché venga tenuta costantemente al corrente degli orientamenti, delle scelte e dei risultati. Lavorando insieme i Comuni ed i soggetti che a Siena erogano i servizi sanitari possono fare grandi cose, per prima la riorganizzazione già in corso e ormai da più parti auspicata”.
In apertura il Sindaco Cenni, Presidente della Conferenza, poi richiamato a Siena da altri impegni, ha più volte insistito nella necessità di integrare la USL con l’Azienda Ospedaliera secondo un modello organizzativo unico che, evitando sovrapposizioni, consentirà di erogare servizi migliori e di recuperare risorse economiche. Cenni ha riconosciuto che le due Aziende stanno dialogando ma ha addirittura accennato ad una sorta di patto, ribattezzato scherzosamente “l’accordo di Montepulciano”.
L’ingegner Scura ha risposto affermando che la collaborazione tra USL e Azienda Ospedaliera non è solo formale ed ha già prodotto maggiore attenzione per i cittadini e, dopo aver fatto notare che le risorse per il 2007 sono pari a quelle impiegate per l’anno passato (“non una lira di più”!), ha ricordato il programma di sviluppo triennale varato dalla USL7 basandosi su risorse certe e sulla produttività del sistema ed ha infine sottolineato la necessità di adottare un diverso atteggiamento organizzativo, in un sistema che sappia premiare la produttività e la qualità: tutto quello che sarà possibile risparmiare sull’organizzazione potrà andare a vantaggio dei servizi.
Il dottor Tomassini si è invece affidato ad una metafora forte – “siamo di fronte ad un’insormontabile opportunità” – per sottolineare la situazione sanitaria di Siena, città ricca di risorse e di tecnologie per la sanità ma al momento apparentemente incapace di sfruttarle. Utilizzando correttamente queste potenziale si trovano anche le risorse ma l’intervento di cui si sente il bisogno è non solo tecnico ma politico.
Toni decisamente rassicuranti ed addirittura ottimistici nella relazione di Massimo Della Giovampaola sull’esperienza della Società della Salute (il cui destino, ovvero il passaggio dalla fase sperimentale a quella stabile, sarà deciso a fine marzo dalla Regione). Servizi a misura di cittadino, confronto aperto e costruttivo con le parti sociali ed il terzo settore, capacità di vedere dove e come è possibile recuperare risorse all’interno dello stesso sistema sanitario. Più critico il confronto con le politiche regionali e comunque sentito il problema dell’integrazione tra le due aziende: “Il bilancio delle Scotte riguarda anche la nostra zona perché, come nei vasi comunicanti, le risorse sono uniche per tutta la Provincia, quindi siamo interessati che quelle che vengano impiegate alle Scotte siano spese bene perché incidono sul bilancio complessivo”.
In generale dai Sindaci è emersa anche una forte volontà di parlare della sanità sugli organi di informazione o direttamente con i cittadini molti dei quali non conoscono le opportunità che offre loro il sistema sanitario, per prima proprio la Società della Salute.
Non meno importante il quadro degli investimenti compiuti grazie all’accordo di programma del 2003. Dei circa 58 milioni di euro disponibili, l’Azienda Ospedaliera ne ha impiegati 28 destinati all’Unità Operativa di Emodinamica di Grosseto, e, nell’ambito della riorganizzazione dell’Ospedale delle Scotte, per la realizzazione del Ris – Pacs (un sistema elettronico di condivisione nell’area vasta dei referti radiologici), per la nuova area di radiologia (15 milioni di euro per strumenti, attrezzature ed ambienti innovativi), per il dipartimento di rianimazione, per la neurochirurgia pediatrica, per il nuovo Dipartimento di Emergenza ed Accettazione (DEA), come è noto in costruzione e per l’acquisto di nuove attrezzature per la salute dei cittadini.
L’Azienda USL 7 ha invece destinato le risorse per l’attivazione del nuovo Centro di Riabilitazione Funzionale “Luigi Moni” presso gli ospedali Riuniti della Valdichiana; all’Ospedale di Abbadia S.Salvatore, dove è in corso da 5 anni l’intervento di ristrutturazione ed stato realizzato anche un nuovo blocco operatorio, per un investimento totale di oltre 13 milioni di euro; all’Ospedale di Comunità di Campostaggia e alla ristrutturazione dell’Ospedale di Montalcino per poco più di 3 milioni di euro.
Ovviamente tutte le risorse impiegate per questi investimenti provengono anche dalla Regione Toscana e dal Bilancio della USL.

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