Le contrade di Montepulciano si sfidano a tavola

Le otto contrade di Montepulciano si sfidano in un inedito premio gastronomico in occasione del Bravìo delle Botti 2003

Si fanno sempre più intensi i rapporti di collaborazione tra il Consorzio del Vino Nobile
di Montepulciano ed il “Bravìo delle Botti”, la sfida tra le otto contrade medievali
delle cittadina senese che, nell’ultima domenica di agosto, si contendono un panno
dipinto spingendo in salita botti del peso di 80 kg.
Quest’anno il Consorzio non si limita, come di consueto, a fornire un supporto alla
comunicazione, garantendo l’accoglienza e l’ospitalità ai giornalisti presenti alla
spettacolare kermesse, ma ha promosso un premio gastronomico riservato alle contrade
stesse.


Dunque una competizione nella competizione che punta però l’attenzione non tanto sulla
forza muscolare e sulla resistenza degli “spingitori” delle botti ma verso la
antichissima e raffinata tradizione enogastronomica del territorio.
A lanciare la prima idea del premio, denominato “A tavola con il Nobile” è stato Bruno
Gambacorta, inviato del TG2 e autore della rubrica “Eat Parade”, estimatore del Bravìo e
del Vino Nobile e che di questa prima edizione sarà il Presidente della giuria; del
collegio faranno parte altri giornalisti specializzati e comunque tutti gli operatori
dell’informazione presenti potranno esprimere il proprio giudizio.
Così, nelle giornate di sabato 30 e domenica 31 agosto, le cucine di contrada si
affronteranno in un vero e proprio campionato, con tanto di turni eliminatori e finali
che porteranno alla individuazione del piatto vincitore del premio.


Il Bravìo delle Botti si svolge in onore del patrono S.Giovanni Decollato; la
parola “bravìo” deriva dal volgare “bravio” e sta ad indicare il panno dipinto che va
appunto in premio agli atleti più “bravi”. La corsa prende il via attorno alle 19.00
della domenica e si snoda lungo un percorso di 1.650 metri, tutto interno al Centro
Storico, con salite di sensibile pendenza; l’arrivo è situato in Piazza Grande dove viene
anche consegnato il panno alla contrada vincitrice. Gli “spingitori” provengono per lo
più dall’atletica leggera, non sono necessariamente poliziani e riescono a coprire il
tracciato in circa 9 minuti. La manifestazione è seguita normalmente da molte migliaia di
spettatori ed è preceduta da una diecina di giorni di festeggiamenti che prevedono le
prove notturne del percorso, cene nelle contrade, cortei storici ed altri suggestivi
eventi.


Il regolamento del premio gastronomico, approvato nella sua ultima seduta dal Magistrato
delle Contrade di Montepulciano, prevede per ogni contrada la realizzazione di una
ricetta creativa, ispirata a piatti tradizionali, che possa essere accostata al Vino
Nobile di Montepulciano.
Sabato 30 agosto il “girone eliminatorio” riguarderà le cene della vigilia; ogni contrada
dovrà presentare un piatto scelta tra un antipasto ed un primo e dalla serie di scontri
diretti saranno qualificate quattro finaliste; il giorno dopo, nel pranzi che seguono le
estrazioni delle posizioni di partenza e le sbandierate, oggetto del giudizio saranno i
secondi piatti. La ricetta che avrà ottenuto il massimo punteggio (e dunque la contrada
che l’ha proposta) vincerà il 1° Premio Gastronomico “A Tavola con il Nobile”,
consistente in una fornitura di 100 bottiglie di Vino Nobile DOCG. Inoltre il nome della
contrada vincitrice sarà inserito in una targa esposta in modo permanente presso
l’Enoteca del Consorzio del Vino Nobile.


Tutti i piatti presentati dovranno essere corredati della ricetta scritta, firmata
dall’autore o (come più spesso capita in contrada) dagli autori anche perché il Consorzio
ha già in programma la pubblicazione della raccolta di proposte gastronomiche.
L’obiettivo del premio è infatti quello di promuovere ulteriormente la ricerca della
radici della tradizione culinaria di Montepulciano, saldamente abbinata al consumo di
vini pregiati, e le contrade sono state considerate un “laboratorio” ideale di ricerca e
creatività visto che si rifanno ad ascendenti storici addirittura trecenteschi. La
competizione stimolerà le equipe ai fornelli (che comunque già sono impegnate da anni in
un duello a distanza che rappresenta un motivo di attrazione in più del Bravìo) ed è
prevedibile un trionfo di varianti sul tema dei prelibatissimi “pici” (spaghettoni di
acqua e farina tirati a mano) conditi con i sughi più attraenti ma anche un uso di altri
prodotti e cibi tipici come gli insaccati, la carne chianina, la cacciagione, le carni
bianche, le susine autoctone e altre prelibatezze, il tutto sempre in abbinamento con
il “Nobile”.

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