Incontri tra arte storia

Tra il primo ed il 2 aprile ben due visite organizzate dal Coordinamento delleAssociazioni Poliziane, dalla Società Storica Poliziana e dal circolo AICSdi Montepulciano.

A causa dello slittamento per maltempo a domenica 1 aprile della visita alla "Buca del Beato", che si sarebbe doveva tenere domenica 25 marzo (ancora con orario alle 9,30 del mattino presso il tempio di San Biagio a
Montepulciano), si terranno tra il primo ed il 2 aprile ben due visite degli
"Incontri tra Arte e Storia", organizzati cal Coordinamento delle
Associazioni Poliziane, dalla SocietÓ Storica Poliziana e dal circolo AICS
di Montepulciano.

Infatti, lunedý 2 aprile alle ore 21,15, si terrÓ anche la prevista visita
ai nuovi impianti della "Vecchia Cantina" di Montepulciano (ritrovo presso lo stabilimento di Via Provinciale). In particolare questo secondo
appuntamento darÓ la possibilitÓ di entrare in un luogo di tipo produttivo di grande importanza per l'economia poliziana in cui sono stati effettuati nel recente passato importanti interventi di ampliamento e di adeguamento con realizzazione di grandi spazi di invecchiamento e di vinificazione. La "Vecchia Cantina" Ŕ il maggior produttore dei pregiati vini di Montepulciano e, da sempre sensibile alle iniziative che consentono la migliore conoscenza del territorio, affianca quest'anno le associazioni che organizzani gli "Incontri" con la propria sponsorizzazione.

Tornando alla visita di domenica 1 aprile alle cosidette "buche del beato", che si trovano in una valle piccola e suggestiva tra i territori comunali di Pienza e Montepulciano, vicino a Monticchiello, si ricorda che le grotte si sviluppano in lunghezza e profonditÓ nelle rocce calcaree presenti lungo il corso del torrente Tresa, formando ambienti di diversa ampiezza collegati da cunicoli piuttosto stretti. Complessivamente si estendono per una superficie di circa 0.5 kmq.

Proprio in queste cavitÓ visse il Beato Giovanni Benincasa (nato tra la fine del '300 e gli inizi del '400, morto nelle "buche" nel 1426 ed il cui corpo si trova presso la Chiesa dei Santi Leonardo e Cristoforo a Monticchiello) Al sito si pu˛ accedere da Monticchiello, oppure da Poggiano (sarÓ questa il percorso di visita di domenica), scendendo dal podere Le Costarelle.

Le grotte, meglio conosciute come Buche del Beato, sono formate da una serie di camere: i loro nomi derivano dai ritrovamenti e dalla presenza delle forme osservate. Si hanno: la sala del Trono, per la particolare disposizione delle stalagmiti; la sala del lago fossile, cavitÓ dove si raccoglie l'acqua in una depressione.

Nella sala degli Scavi sono stati ritrovati reperti archeologici; frammenti
di ceramica lineare con vari motivi decorativi insieme con elementi
dell'industria ossea dell'etÓ neolitica, oltre a numerosi frammenti dell'etÓ
dei metalli. Sono state rinvenute anche alcune monete romane e resti di ceramica medievale. Scavi e studi effettuati dopo vari tentativi
clandestini, dalla Sovrintendenza di Firenze.

Queste grotte vengono messe in relazione dagli studiosi con quella dell'Orso di Sarteano per l'analogia di alcuni ritrovamenti, affine culturalmente anche a quelle di Pienza.

Il luogo in cui si trovano ha grande valenza ambientale.

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