Bruscello 2007: Calandrino

Grande successo per Calandrino, uno dei personaggi del Decamerone protagonista del 68° Bruscello di Montepulciano in scena per altre due repliche martedì 14 e il giorno di Ferragosto.

Grande successo per Calandrino, uno dei personaggi del Decamerone protagonista del 68° Bruscello di Montepulciano in scena per altre due repliche martedì 14 e il giorno di Ferragosto.

Calandrino e le sue gesta hanno riscosso un grande successo di pubblico e critica al Bruscello di Montepulciano che andrà in scena per altre due serate: martedì 14 agosto e il giorno di Ferragosto con inizio alle 21.30. Il Bruscello è una storica forma teatrale che riprende la tradizione dei canti popolari toscani che acompagnava i contadini nelle aie durante i periodi di riposo dal lavoro nei campi. Dal  1939  è organizzato dalla Compagnia Popolare del Bruscello con il sostegno del Comune di Montepulciano, la Provincia di Siena e la Fondazione Monte dei Paschi. In questa bella edizione hanno particolarmente convinto l’interpretazione comica e burlesca di Calandrino da parte del sorprendente Simone Tremiti, un debuttante nel ruolo di protagonista, oltre all’ormai collaudato Stefano Bernardini nel ruolo di Buffalmacco e Sabrina Dottori in quello di Tessa, moglie di Calandrino. Molto apprezzate le belle scenografie della giovanissima Irene Tofanini e l’orchestra dell’Istituto di Musica di Montepulciano diretta da Luciano Garosi oltre alla regia puntuale e priva di sbavature di Franco Romani arrivato al decimo Bruscello. La storia poi scivola leggera e con ritmo nei suoi tre atti tra che ricuciono insieme tre delle quattro novelle che raccontano del nostro personaggio con un sapore credibile e comico. Con Boccaccio torna quindi  l’appropriazione della cultura ufficiale da parte del popolo: oltretutto è in buona compagnia, con Dante, Tasso, Ariosto, Virgilio, Omero, Livio.

Calandrino è il povero pittore, vittima delle persecuzioni della bisbetica moglie e dei troppi allegri amici, s’innamora di una modella per incontrarsi con lei al di fuori degli sguardi dell’occhiuta consorte non gli resta che cercare l’Elitropia, la pietra che rende invisibili. Ha tentato prima la strada dei regali, ma il porco che le aveva promesso gli viene rubato dagli amici ed egli stesso è incolpato del furto, ha provato col filtro magico, ma uno pseudo mago gli ha propinato delle amarissime pillole purgative, che gli sconvolgono le viscere. Calandrino sembra aver finalmente trovato la fortuna: ha scoperto la pietra, nessuno lo nota, quando la moglie, che ovviamente non è al corrente dello scherzo, lo “vede” e dopo una bella bastonatura finalmente rifà la pace col marito.  “Calandrino è uno dei personaggi della letteratura –  ha spiegato il regista Franco Romani da 10 anni alla guida artistica dello spettacolo – che mantiene una sua attualità perché rappresenta bene l’individualismo sfrenato della società moderna. Un uomo sciocco, che, però non si accorge della sua incapacità e presume di essere furbo, spiegando gli insuccessi con qualche contrattempo momentaneo. Forse anche per questo – ha aggiunto -  si tratta di un personaggio più vivo che altrove nelle tradizioni della bassa Toscana e anche nella valle della Chiana dove le sue imprese comiche hanno suscitato la fantasia degli improvvisatori e dei poeti popolari, unica risposta a questo tipo di individualismo”. Lo spettacolo di questa edizione in tre atti è stato rappresentato la prima volta nel 1967 ed è tratto da un libretto di Marcello del Balio. Per questa edizione sono impegnati 20 attori e circa 70 comparse.  Il costo del biglietto d’ingresso è di 10 euro, lo spettacolo inizia tutte le sere alle 21.30 e per informazioni e prenotazioni si può telefonare allo 0578.758529;  e – mail: bruscello@libero.it  sito web: www.bruscello.it

IL BRUSCELLO POLIZIANO
Il nome Bruscello deriva dal brusco, letteralmente la pianta di pungitopo, ma il termine è poi passato ad indicare qualsiasi arbusto utile per far ombra. I ruscelli erano appunto frasche che ombreggiavano i luoghi di ritrovo dei contadini che si riunivano ad ascoltare i racconti dei cantastorie. Bruscellanti venivano definiti i cantanti che giravano di aia in aia per intrattenere il pubblico con le storie e i drammi più conosciuti, da Dante al Tasso divertendo ma anche contribuendo alla diffusione della cultura. Negli anni ’30 il Bruscello si è spostato nelle piazze e via via si è canonizzato in un appuntamento annuale capace di richiamare fino a 800 persone ogni sera. Ai contadini si sono sostituiti a poco a poco artigiani, studenti, impiegati, professionisti, giovani e anziani che continuano a tramandare questa forma di tradizione orale costantemente aggiornata dalla Compagnia Popolare del Bruscello di Montepulciano che ne ha fatto diventare uno degli appuntamenti più importanti del teatro popolare italiano.

Montepulciano.com il portale informativo sul territorio di Montepulciano (Siena Toscana)
Contattaci | Cookie Policy | Termini d'uso | Regole della community | Mappa del sito

© Montepulciano.com - P.IVA 01329000523