Eliseo Mattiacci: mondi possibili

Mondi possibili. E\' il titolo della nuova grande mostra di Eliseo Mattiacci, allestita in Val d’Orcia, tra le colline e i vigneti dell’azienda Icario, un complesso produttivo ideato dallo Studio Valle di Roma, e composto da una serie di cubi incastonati l’uno nell’altro, e inseriti nel più tipico dei paesaggi toscani.

Eliseo Mattiacci: mondi possibili

Eliseo Mattiacci: mondi possibili


Mondi possibili il titolo della nuova grande mostra di Eliseo Mattiacci, allestita in Val dOrcia, tra le colline e i vigneti dellazienda Icario, un complesso produttivo ideato dallo Studio Valle di Roma, e composto da una serie di cubi incastonati luno nellaltro, e inseriti nel pi tipico dei paesaggi toscani.
La mostra inaugurer il 1 novembre 2008, negli spazi della Cantina Icario, fino al 30 aprile 2008.
Tra dentro e fuori, tra terra e cielo, Mattiacci ha pensato a un percorso che si dipana idealmente verso lalto, alla ricerca, appunto, di mondi possibili (evidente anche il riferimento al pensiero di Leibniz sullesistenza di infiniti mondi possibili), attraverso una serie di opere che hanno come tema privilegiato il rapporto delluomo col cosmo.
Allaperto, poggiata su uno spuntone che guarda la valle, la grande scultura (oltre sette metri di lunghezza!) Le vie del cielo, del 1995/6, una sorta di invito al viaggio cosmico, con i suoi binari dacciaio proiettati verso il cielo; allinterno, nella grande sala riservata alle esposizioni, e dal pavimento di vetro, invece Corpo celeste (ideato per loccasione), un agglomerato apparentemente caotico di trucioli metallici che formano una semisfera, quasi che il caos del singolo elemento si combinasse in un universo di relazioni; nella cantina vera e propria, tra le botti di rovere e il loro profumo, una macchina per osservare luniverso.
 Il percorso completato da una trentina di grandi lavori su carta sullo stesso argomento, in due cicli, il primo realizzato alla fine degli anni Ottanta, il secondo praticamente inedito in questa ampiezza.
Ovviamente, losservazione del cosmo attraverso queste sculture, che sono vere e proprie macchine per immaginare, assume i connotati di unosservazione metaforica, dove il cosmo osservato quello interiore: si guarda il cielo per comprendere se stessi, operazione che i sacerdoti e i magi di Ur e di Ninive compivano quotidianamente, durante linfanzia dellumanit.
E a quelloriginariet che mira anche Eliseo Mattiacci.
La mostra stata progettata e curata da Marco Meneguzzo, che ha redatto un importante saggio critico nel catalogo della rassegna, edito da Silvana Editoriale.
Eliseo Mattiacci uno dei protagonisti dellArte Povera italiana; il movimento ribattezzato da Germano Celant alla fine degli anni Sessanta che propose linsorgere di oggetti ed elementi primari come fonti e fasci di energie. del 1967 il clamoroso esordio di Mattiacci nella galleria La tartaruga, storica ed importantissima galleria darte romana, che ha evidenziato le pi importanti tendenze dellarte italiana di quel periodo. Alcune importanti mostre in cui Eliseo Mattiacci ha esposto le sue opere: XLIII Biennale di Venezia,  1988, Galleria Civica di Modena, 1988, Museo di Capodimonte, 1991, Galleria Dell'Oca, Roma, 1991, Fondazione Prada di Milano, 1993, Museo d'Arte Moderna di Bolzano, 1996, Centro per le Arti Visive di Pesaro, 1996, Mercati Traiani a Roma, 2001, Galleria DellOca, Roma, 2007, XIII Biennale di Scultura, Carrara, 2008. Nel 2008 Eliseo Mattiacci riceve il Premio Antonio Feltrinelli riservato a cittadini italiani per la Scultura dallAccademia dei Lincei.


Cantina Icario, Via Delle Pietrose 2, Montepulciano (SI)
Tel_ 0578 758845
www.icario.it

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