In arrivo i primi

Sabato 23 maggio la chiusura del primo corso promosso dal Club Maledetto Toscano

Una cerimonia che durerà tutta la giornata di sabato, quella di fine corso per  “catadores” anche del Sigaro Toscano. Inoltre la “prima” della rappresentazione teatrale “Il Puzzo del Sigaro”, commedia brillante per fumatori di sigaro, messa in scena per l’occasione da “Quelli di Collazzi”

Si concluderà sabato 23 maggio, presso la Tenuta Avignonesi a Valiano di Montepulciano (Si), il primo corso di catadores (“sommelier del sigaro”), promosso dal Club Maledetto Toscano, cominciato lo scorso 21 febbraio riscotendo un ampio numero di iscrizioni e adesso giunge alla fine del percorso con i primi “laureati” in Sigaro Toscano. Per chiudere in bellezza la prima edizione del corso, per il quale è previsto l’esame per il 13 giugno, il Club Maledetto Toscano ha promosso una giornata di festa, in alcune parti aperta al pubblico che vorrà intervenire. Alle ore 15 infatti andrà in scena la commedia brillante per fumatori di sigaro (ma non solo) “Quanto è bestia mio marito. Ossia: Il Puzzo del Sigaro”, farsa in un atto scritta da Amilcare Belotti a fine Ottocento. Ad interpretare l’operetta diretta da Carlo De Matteis saranno “Quelli di Collazzi” con Roberto Fanticelli (già presidente del Club Maledetto Toscano) nei panni di Timoleone, Maria Paola Bernardini nella parte di Susanna e Caterina Facchinelli nella parte di Rosetta. La visione sarà accompagnata da una fumata di Toscano.

«La finalità di questo corso – spiega Stefano Fanticelli, presidente del Maledetto Toscano – è stata quella di fornire le conoscenze essenziali per la comprensione di un manufatto che non è riconducibile o identificabile con i prodotti provenienti da una sola regione, poiché risulta basilare comprendere come le diverse aree di produzione, in virtù delle differenti caratteristiche climatiche e della natura del suolo, ma anche del tipo di coltivazione e della realtà socio-economica della regione, contribuiscano a conferire specifiche peculiarità ai vari prodotti». Dalle varietà di coltura all’organizzazione delle filiere produttive e fino alle modalità di confezionamento, ogni regione esprime infatti una spiccata particolarità che lega il prodotto all’area di produzione da cui proviene.  «Il numero di iscritti al corso – continua il presidente del Club dedicato al Toscano – è andato al di là delle nostre iniziali aspettative, segno evidente che il percorso intrapreso dal nostro club è servito negli anni a maturare il senso della fumata lenta e della cultura che sta dietro allo “stortignaccolo” in particolare, ma al sigaro in generale».

I corsi per Catadores organizzati da Cigar Club Association riscuotono ormai un crescente interesse da parte degli appassionati del fumo lento. Nati nel 2003 da una felice intuizione di Paolo Trevisani, sin dalla prima edizione organizzata dal Club Sigarando hanno assunto un ruolo di importante strumento di arricchimento per la comprensione dello straordinario mondo del sigaro. Tra le sue varie peculiarità, il corso punta ad offrire un quadro complessivo sull’attuale produzione mondiale dei sigari, fornendo indicazioni riguardanti non solo i prodotti dell’area caraibica, ma anche i prodotti meno pregiati, raggruppati in quello che viene definito “mass market”, affinché il panorama dell’offerta sia adeguatamente chiaro all’allievo che si appresta a divenire “catador”, ovvero conoscitore di sigari.

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