Varato il nuovo regolamento del Brav

Cambia la corsa, per riacquistare la necessaria imprevedibilità
Ampia maggioranza sulla proposta formulata da 6 contrade

Cambiano le regole del Bravìo delle Botti di Montepulciano. Il Consiglio Comunale ha infatti approvato alcune modifiche al “Regolamento fondamentale”, relative in particolare alla corsa con le botti.

 

Le novità principali vengono introdotte immediatamente ed a titolo sperimentale, in considerazione della loro relativa complessità e dei radicali cambiamenti che determinano.

Comune, Magistrato delle Contrade e contrade stesse si impegnano a monitorare gli effetti della riforma sull’andamento della manifestazione.

 

Ecco dunque le nuove regole sul cosiddetto “scoppiamento” redatte con l’obiettivo di garantire l’imprevedibilità della corsa, premiando la fedeltà degli spingitori ad un’unica contrada.

 

I due spingitori che, in coppia, abbiano vinto il Bravìo per due edizioni consecutive non potranno tornare a gareggiare insieme.

Potranno invece riunirsi qualora le due vittorie siano state ottenute per la stessa contrada, sospendendo per due anni la loro partecipazione alla competizione e tornando a rappresentare gli stessi colori.

 

Sospensioni di uno o due anni saranno applicate anche al singolo spingitore che abbia ottenuto da due vittorie a cinque vittorie, favorendo sempre l’atleta fedele ad un’unica contrada.

Ai fini del calcolo delle vittorie e delle sospensioni non vengono considerati eventuali Bravìì straordinari.

 

Tutti gli spingitori dovranno essere maggiorenni alla data di apertura dell’anno contradaiolo (25 aprile) e non aver superato i 35 anni di età al 31 luglio dell’anno della corsa.

Inoltre gli spingitori dovranno essere nati nel Comune di Montepulciano o avervi avuto la residenza per almeno 3 anni.

 

Quest’ultima misura è attenuata in quella che viene definita fase transitoria di applicazione del nuovo regolamento (due anni, prorogabili di altri due su richiesta di almeno quattro contrade) per garantire l’opportuna gradualità delle modifiche introdotte e valutare la loro pratica attuazione. Pertanto, in questa fase, gli spingitori potranno essere scelti in tutti i Comuni della Provincia di Siena, con gli stessi requisiti di nascita e residenza.

 

Come ha spiegato l’Assessore al Bravìo Andrea Biagianti “l’esigenza della riforma nasce prima di tutto da una riflessione attenta e profonda sulla manifestazione che ha assunto un ruolo sociale fondamentale ma anche di grande importanza per il tessuto economico. Negli ultimi anni il Bravìo è cresciuto enormemente mostrando qualche segno di crisi legato alla corsa ed evidenziando la necessità di aggiustamenti alla formula”.

“In realtà il percorso di riforma – ha proseguito Biagianti – è partito dall’istituzionalizzazione della manifestazione (2007), atto con cui il Comune è entrato nel mondo del Bravìo per dare stabilità organizzativa e farsi garante delle decisioni assunte lasciando però sempre e comunque alle contrade la sovranità sulle scelte, come avvenuto anche in questo caso”.

“L’attuale riforma ha preso le mosse dalla cerimonia di presentazione del panno 2009, quando Comune, Magistrato delle Contrade e contrade stesse evidenziarono la volontà congiunta di aprire un tavolo di riforme”.

“Il testo è il frutto di oltre 40 riunioni degli organi rappresentativi e di numerose riunioni per ciascun consiglio di contrada, svoltesi nell’arco di 7 mesi, nel segno della massima condivisione possibile. Si è così giunti alla proposta sottoscritta, come prevede il regolamento, da 6 contrade ovvero da una maggioranza qualificata ed ampiamente rappresentativa e che è stata presentata all’Amministrazione Comunale”.

“Tre gli obiettivi fondamentali che si pone la riforma – ha sottolineato l’Assessore – legare gli spingitori al territorio, legare gli spingitori alle contrade e rendere maggiormente imprevedibile la corsa. In tal modo si riavvicineranno i giovani poliziani alla corsa e si potrà rivitalizzare la manifestazione in tutti gli aspetti”.

 

Al dibattito hanno preso parte gli otto rettori, ai quali è stata data la possibilità di esporre il punto di vista dei propri colori, ed il Reggitore del Magistrato delle Contrade Paolo Abram. Presente anche il dottor Marco Magrini, consulente dell’Amministrazione e del Magistrato e redattore della bozza di regolamento, al quale è stata espressa grande riconoscenza per il lavoro svolto.

 

Tutte le contrade hanno confermato il proprio consenso alla riforma con l’eccezione di Coste, che non ha sottoscritto la proposta nutrendo dubbi sui tempi di applicazione, e Talosa, contraria in quanto ritiene di essere fortemente penalizzata dalla norma che le impedisce di schierare la coppia che ha dominato le ultime edizioni del Bravìo.

 

Ampio ed articolato anche il dibattito che ha visto protagonisti numerosi consiglieri, esponenti di tutti i gruppi politici.

 

Non è mancato l’intervento del Sindaco Andrea Rossi che ha sottolineato l’assoluta necessità di tornare a dare un ruolo centrale alla corsa con le botti attraverso una sua maggiore imprevedibilità. “Le riforme, in quanto tali, non possono essere calate sulle esigenze di tutti; questa formula, frutto di un ampio dibattito, è quella che ha raccolto i maggiori consensi e occorreva dunque un atto di coraggio per adottarla. Comprendo le motivazioni di Talosa – ha detto il Sindaco – non sarà l’unica contrada a dover cercare altri spingitori ma questa scelta era necessaria per rivitalizzare la manifestazione, nell’interesse della città. E’ anche grazie al Bravìo che Montepulciano è conosciuta e apprezzata ed è anche su questo evento che è stato costruito un progetto di crescita del territorio”.

Il Sindaco ha ringraziato Paolo Abram, Reggitore del Magistrato delle Contrade, tutte le componenti del mondo contradaiolo e l’Assessore Biagianti per 7 mesi di lavoro incessante che ha rispecchiato l’impegno di tutta l’Amministrazione Comunale.

 

Al momento del voto la proposta di riforma del regolamento è stata approvata a larghissima maggioranza, con i consensi dei gruppi di Centrosinistra e dell’opposizione di centrodestra mentre si è astenuto il consigliere di Rifondazione Comunista.

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