Le guide dei vini

Montepulciano ed i suoi vini si confermano ai vertici nazionali: questo il responso complessivo delle \"guide\" appena uscite in libreria.

Ormai sono degli autentici best sellers, capaci di orientare
in misura anche marcata gli orientamenti dei consumatori, attesi con
impazienza e curiosità non solo dagli addetti ai lavori. Parliamo di libri
molto particolari, le Guide dei Vini, che in poche stagioni hanno raggiunto
nel nostro paese una grande popolarità e si sono imposte tra le strenne più
classiche delle feste. E come ogni anno, il Consorzio del Vino Nobile offre
una sintesi dei giudizi espressi dai più accreditati critici sui vini di
Montepulciano e inseriti in pubblicazioni sempre più voluminose, minuziose,
ricche di dati ed informazioni.


Inutile negare che la prima curiosità che circola - tra appassionati e non -
riguarda i "tre bicchieri" che il Gambero Rosso e Slow Food assegnano su
"Viniditalia 2004" (pagg. 864, Euro 29,50), forse la più autorevole tra le
guide nazionali, giunta alla XVII edizione e ricca quest'anno di ben 1.937
aziende e 14.208 vini. I "tre bicchieri" (ovvero il giudizio di eccellenza)
per il 2004 se lo sono guadagnato solo 254 vini di cui 62 toscani e tra
questi ben due "Nobile" dell'annata 2000, il Poliziano "Asinone" ed il
Fattoria del Cerro "Vigna Antica Chiusina"; con questo riconoscimento l'
azienda Poliziano di Federico Carletti ottiene per la 15.a volta i tre
bicchieri e consolida la posizione che i critici del "Gambero" gli
riconoscono nell'elite dell'enologia italiana. Tre bicchieri li conquista
anche Avignonesi con il "50 & 50" del '99, eccellente abbinamento tra il
sangiovese chiantigiano della tenuta Capannelle ed il Merlot di
Montepulciano. In totale lo staff diretto da Daniele Cernilli e Gigi
Piumatti ha censito 16 produttori di Montepulciano assegnando anche numerosi
due bicchieri e segnalando spesso un rapporto tra qualità e prezzo
particolarmente favorevole.


Anche se più molto più giovane rispetto al Gambero - Slow, altra guida di
grande successo è "Vini d'Italia 2004" de L'Espresso (pagg. 642, Euro 20,00)
che si propone per il suo rigore e la facilità di consultazione con 14.000
vini assaggiati e 1.668 aziende recensite. Tra gli 11 produttori che,
secondo L'Espresso, meritano la massima valutazione (5 stelle) per la loro
affidabilità figura anche uno di Montepulciano, Poliziano, che proietta
dunque la produzione locale in una sorta di "Olimpo" nazionale. Nonostante
il giudizio dei critici abbia riguardato principalmente un'annata non facile
come il 2000, anche tra I vini dell'Eccellenza dell'Espresso si ritrova più
volte Montepulciano. Succede con il "Nobile" Vigna del Nocio di Boscarelli e
con il rosso "Le Stanze" 2001 di Poliziano che raggiungono l'altissima
valutazione di 18,5/20, con il "Nobile" di Dei, Riserva Bossona, del '99 e
con il "Nobile" Asinone 2000 di Poliziano, entrambi a quota 18/20. Ben 25
risultano alla fine le aziende recensite dalla task force di critici diretta
da Ernesto Gentili e Fabio Rizzari con molte stelle per l'affidabilità e
giudizi sempre lusinghieri quando non entusiastici. Dodici i Rosso di
Montepulciano DOC valutati (e sempre lodati per i prezzi definiti "molto
ragionevoli") e addirittura trentuno i "Nobile" '99 e 2000; non mancano
alcune citazioni per il Vin santo DOC.


Porta il nome del "grande" Veronelli e dunque non può non essere altrettanto
autorevole la Guida Oro 2004, curata da due accreditati intenditori come
Gigi Brozzoni e Daniel Thomases (pagg. 902, Euro 27). Montepulciano figura
già nella ristrettissima elite dei "Soli" (ovvero dei vini nuovi che più
hanno entusiasmato Veronelli) con il già citato rosso "50 & 50" di
Avignonesi e Capannelle. Ma è tra "I migliori assaggi" (ovvero la selezione
di vini che in degustazione hanno raggiunto o superato la soglia dei 90/100)
che la patria del "Nobile" spopola, piazzando ben 21 rossi D.O.C.G. (di
Avignonesi, Canneto, Dei, Poliziano, Valdipiatta, Fattoria del Cerro, La
Ciarliana, Palazzo Vecchio, Romeo, Il Macchione, Lodola Nuova, Fassati,
Angelini e Nottola) e tre Vin Santo (Avignonesi , Villa S.Anna e Fattoria
del Cerro). Le aziende ritenute meritevoli della recensione risultano
esattamente trenta e sorprende la quantità di "sigle" apposte da Luigi
Veronelli che stanno ad indicare il pieno compiacimento del critico per "il
racconto del vino e della sua terra".


Indubbiamente dotato di grande fascino è l' "Annuario dei migliori vini
italiani 2004" del giovane ma celebre giornalista e critico Luca Maroni.
Nell'ormai monumentale opera (1.170 pagg., Euro 49,00), sempre ispirata al
rigoroso metodo di valutazione messo a punto da Maroni, la Toscana occupa
(come in tutte le altre guide) uno spazio da "regina". E tra i 451
produttori (con 621 vini selezionati come "migliori" su oltre 10.500) in un
ambito di ben 2.059 aziende nazionali, figurano Avignonesi, Boscarelli,
Canneto, Fassati - Fazi Battaglia, Fattoria del Cerro, La Calonica, La
Ciarliana, Le Tre Berte, Nottola, Poliziano, Salcheto, Tenimenti Angelini,
La Braccesca e Valdipiatta.


Dello stesso autore va poi ricordata la più sintetica "Guida dei Vini d'
Italia 2004" (pagg. 1.960, Euro 34,00) che annovera addirittura 18.265 vini
di 2.413 aziende produttrici scelte tra le più importanti del settore
vinicolo nazionale.


Di notevole seguito gode anche "Duemilavini - Il Libro Guida ai Vini d'
Italia" che è il frutto della competenza e dell'impegno dall'Associazione
Italiana Sommelier (pagg. 1.504). Il riconoscimento di maggior pregio che
assegna la guida edita da Franco M.Ricci è il logo con i cinque grappoli ed
a Montepulciano, per il 2004, se la meritano il rosso Le Stanze 2001 di
Poliziano, il Vin santo Antonio da Sangallo '98 della Fattoria del Cerro ed
i "Nobile" Asinone di Poliziano, Simposio di Angelini, Vigna d'Alfiero di
Valdipiatta e Vigneto Antica Chiusina della Fattoria del Cerro tutti (vale
la pena di sottolinearlo) di un'annata non proprio strepitosa come il 2000.
Quindici in totale le aziende censite a Montepulciano con una media di
giudizi sui vini del territorio complessivamente molto elevata.


"I Vini della Corona": questo è il titolo di eccellenza che assegna la guida
"Vini Buoni d'Italia" (ed. Il Gusto - Gribaudo, pagg. 673) all'esordio nel
panorama editoriale del settore sotto la direzione di Mario Busso, Carlo
Macchi e Carlo Vischi. Tra i 67 grandi protagonisti della stagione figurano
anche due prodotti di Montepulciano, il rosso De Ferrari 2000 di Boscarelli
ed il Nobile Salco 2000 di Salcheto. Quindici le aziende recensite con una
quarantina di vini, il tutto all'insegna di un'apprezzabile attenzione anche
verso i marchi meno blasonati ed i vini non troppo noti.


Anche se non si propone con lo stile dell'almanacco, è opportuno infine
segnalare la "Guida al vino quotidiano" di Slow Food Editore (pagg. 768,
Euro 13,50) che ha selezionato i migliori vini d'Italia in vendita a meno di
8 euro. Tra questi figurano (come era lecito attendersi) numerosissimi Rosso
di Montepulciano DOC (Gattavecchi, Fassati, Fattoria del Cerro, Gracciano
della Seta, I Cipressi, Le Tre Berte, Lombardo, Sanguineto I e II, Salcheto,
Valdipiatta, Vecchia Cantina di Montepulciano e Villa S.Anna) e alcuni vini
da tavola - IGT, sia bianchi sia rossi.


"La produzione vinicola di Montepulciano, vista attraverso la lente sempre
più attendibile delle "guide", si conferma dunque una delle più importanti,
prestigiose e qualificate a livello nazionale" dichiara il Conte Alamanno
Contucci, Presidente del Consorzio del Vino Nobile. "L'attenzione ed il
gradimento dei critici - prosegue Contucci - fanno del "Nobile", del Rosso
DOC, del Vin santo ma anche dei pregiati IGT prodotti ai quali i
consumatori, il mercato guardano con estremo interesse. Da parte loro le
aziende confermano il massimo impegno sul fronte della qualità ma anche di
una intelligente politica dei prezzi".

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