Oltre 1.300 persone per la Giornata FAI di Primavera

Folla a Montepulciano, alla scoperta dei beni meno conosciuti
Chiudono i “Macchiaioli” ed è ancora record
Promossi gli studenti che hanno fatto da guida

La Giornata FAI di Primavera di domenica scorsa è coincisa con un evento importante per Montepulciano e cioè la chiusura, a distanza di 11 mesi esatti, della mostra “Capolavori e inediti privati”, dedicata ai Macchiaioli.

 

L’ultima opportunità di ammirare i 70 capolavori esposti e le facilitazioni concesse ai soci del Fondo Ambiente Italiano hanno consentito di battere ogni precedente record di presenze.

 

Nella sola giornata di domenica 27 marzo i visitatori sono stati ben 577, un numero eccezionale che ha consentito di portare il bilancio complessivo a quota 17.800, con una media mensile superiore alle 1.600 unità!

 

Anche la Giornata FAI, nonostante le condizioni meteo non del tutto propizie e la collocazione in calendario piuttosto anticipata rispetto ai flussi turistici più intensi, ha riscosso ampia partecipazione sia in termini numerici che di interesse.

 

Oltre alla mostra dei Macchiaioli, notevole forza attrattiva è stata esercitata dalla possibilità di visitare palazzi normalmente chiusi al pubblico e poco conosciuti come i rinascimentali Tarugi e Contucci o di ascoltare i concerti proposti a Palazzo Ricci dall’Accademia Europea di Musica e Arti.

 

In attesa dei dati ufficiali, si stima che la domenica abbia richiamato almeno 1.300 visitatori che, dopo aver visitato palazzi e mostre ed aver ammirato in Piazza Grande la colorata rassegna di auto storiche, hanno affollato i ristoranti che proponevano il “menu FAI” a base di prodotti tipici biologici e tradizionali di filiera corta.

 

“La Giornata FAI è stato un successo anzitutto dal punto di vista umano e sociale – commenta Franco Rossi, Assessore al Sistema Montepulciano – perché ha dimostrato che le tanto decantate “sinergie” posso mettere concretamente in collegamento le istituzioni pubbliche, i promotori privati ed i semplici cittadini creando una rete di interessi che punta a salvaguardare e promuovere i nostri beni culturali”.

 

“Uno degli aspetti più interessanti dell’iniziativa – commenta Alice Raspanti, Assessore all’Istruzione – è stato il pieno coinvolgimento delle scuole superiori che hanno messo i disposizione gli “Apprendisti Ciceroni” ovvero i giovani che hanno guidato gli ospiti nelle visite sia dei palazzi sia, soprattutto, del trekking urbano risorgimentale. Grazie alla preparazione ricevuta dagli insegnanti, tutti sono stati pienamente all’altezza del delicato compito, alcuni si sono rivelati bravissimi per la capacità e l’incisività con cui hanno presentato la mostra dei Macchiaioli, edifici, monumenti e opere d’arte”.

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