LIVE ROCK FESTIVAL 2011

Il LIVE ROCK FESTIVAL di Acquaviva presenta il programma ufficiale. Dal 7 all\'11 settembre, i Giardini ex Fierale respirano vitalità internazionale, innovazioni musicali ed entusiasmo danzante. Anteprime, esclusive e tanta qualità sono elementi che richiedono tempo ed impegno: poi si concretizzano ed è tutto più bello.

Il LIVE ROCK FESTIVAL di Acquaviva presenta il programma ufficiale. Dal 7 all'11 settembre, i Giardini ex Fierale respirano vitalità internazionale, innovazioni musicali ed entusiasmo danzante. Anteprime, esclusive e tanta qualità sono elementi che richiedono tempo ed impegno: poi si concretizzano ed è tutto più bello.  

MERCOLEDI 7

ita ATMAN

Uno dei più viscerali minimalismi alt-rock d'italica fattura degli ultimi tempi. Taglienti derive punk e saturazioni soft-core: un'urgenza comunicativa figlia dell'improvvisazione, istantaneamente pompata negli amplificatori senza ragionieristiche ruffianerie. [ROCKIT]

ita THE BAD MEXICAN

Tre loschi mariachi con i baffi pireni di schizzi. Funk, heavy, soundtrack allucinate, ambient, elettronica, utilizzando di tutto, dai colpi di tosse e voci campionate passando per trombe e maracas. Tre pazzi che mettono a rischio la loro e la nostra sanità mentale. [OSSERVATORI ESTERNI]  

ita PEPPE VOLTARELLI

Il suo cd Ultima notte a Mala Strana si è aggiudicato la targa Tenco. Antonio Albanese ha voluto un suo pezzo nella colonna sonora del film Qualunquemente. Peppe Voltarelli è più di un cantautore, è un mattatore del palcoscenico che mette in luce un beffardo istrionismo teatrale. [LA REPUBBLICA]

fin LE CORPS MINCE DE FRANÇOISE

Ecco uno spettro completo dell'elettropop europeo. Un'evasione ludica che suscita euforia, come il più nuovo dei videogiochi. Godetevi queste melodie come la colonna sonora di una gita frenetica e divertente. Sconce quanto dolci, queste ragazze sono caramelle iperattive che regalano sorrisi. [BBC]

GIOVEDI 8

it MARCO PARENTE

Nel caso di Marco Parente si ha l’impessione che si sia liberata un’ispirazione mai vista prima; se il diavolo è un tema ricorrente nelle sue canzoni, è possibile che alla base ci sia un patto con Belzebù? Per farla breve, che giochi a emulare gli Eels o a fingere di essere un eccentrico alla Andy Patridge, a Marco Parente riesce tutto bene. E con “La riproduzione dei fiori” porta a casa il suo miglior lavoro in totale scioltezza. [BLOW UP]

can THE HIDDEN CAMERAS [tbc]

Nel mondo del rock alternativo, questa band canadese non può che esser definita unica. Con provocazioni audaci nei loro testi e melodie pop che alludono alla musica barocca, danno vita ad un genere che loro stessi defniscono gay folk church music. Joel Gibb si rivela un frontman carismatico che guida l'ensemble con evidente propensione alla teatralità. Si tratta, a suo modo, di uno spettacolo impareggiabile, come la stessa band. [GUARDIAN]  

ned DEWOLFF

Un mostro a tre teste che sembra uscire dal fango del Mississippi per scuotere il mondo con un selvaggio blues-rock psichedelico. Un giovanissimo trio olandese che presenta il futuro del rock and roll, legandolo alle proprie radici. Urla l'organo Hammond, tra ululati e tuoni di chitarra e batteria: tutti seduti su una voce dalla passione inconcepibile. Stile, volume, anima vanno di pari passo con DeWolff. [WDR]

VENERDI 9 

ita LO STATO SOCIALE

Il sestetto bolognese è magnetico: le canzoni sono memorabili, ti restano in testa i loro ritornelli di puro pop, raccontano vicende di stordente normalità e descrivono una condizione meglio di dieci indagini sociologiche; brani eseguiti in modo disciplinato, scolastico e sexy, grondano apprendistato ed echi punk, voglia di teatro e brandelli d’insoddisfazione.

[IL FOGLIO]

 ita AUCAN

Black Rainbow è un disco, masterizzato da Matt Colton agli AIR studios di Londra: è un lavoro innovativo sia dal punto di vista dei suoni che dell'approccio compositivo. Gli Aucan uniscono l'attitudine di una rock band al sound delle più recenti produzioni elettroniche inglesi, facendo del loro live set e del nuovo disco qualcosa di unico. [MUCCHIO]

uk TRICKY

La star che ha innovato l'essenza stessa della musica recente continua a dimostrare la sua creatività, anche grazie alle ritrovate collaborazioni con i compagni Massive Attack. L'intensità che distilla l'artista di Bristol è sempre allettante e anticonformista. Le atmosfere fumose si confondono con le sperimentazioni sonore perché Tricky sa rimanere sullo sfondo prima di planare in alto, coinvolgendo l'ascoltatore nei momenti più stranianti, memorabili, bellissimi. [BBC]

SABATO 10

mozambico/norvegia IVAN MAZUZE

Il sassofonista e flautista del Mozambico sa contagiare il pubblico che non può resistere alla fusion di marrabenta, jazz e ritmi latini, dimostrando di aver meritato il Music awards appena conquistato nel continente nero. Una band in grado di animare i suoni ricercati del nordeuropa grazie a un groove profondamente afro. [SAPO]

deROTFRONT

Non solo energia, ma grande respiro trasversale e lucidità progettuale portano la band berlinese nelle parti alte del rock meticcio. Una revolution disco a tinte anche wave, mentre ovunque il reggae dialoga con hip hop e punk rock. Riferimenti sicuri in Mano Negra, Gogol Bordello, Asian dub Foundation, Clash e Two tone ma tanta personalità e naturalezza nel portare il colpo del KO. [RUMORE]

ita GLOBAL KAN KAN

Dance bollywoodiana, gipsy swing, elettroniche brass band, mariachi digitali, kuduro beat. Come in un'inesauribile salad bowl Global Kan Kan pesca dall'oceano della global music i migliori pesci dell'anno. Le incursioni strumentali, iperbole della contaminazione di materiale già contaminato, legano arrangiamenti estemporanei rafforzando l'idea della performance unica, live.

[SOUNDLOG]

DOMENICA 11

ita/usa HONEYBIRD AND THE BIRDIES

Non aprite quella gabbia. Non fateli uscire. Il loro è un manicomio musicale dorato. Anzi: fate credere a questi matti da legare che sono il trio più strambo che si possa incontrare. Che a migrare da Los Angeles a Catania è un gioco da ragazze. Che il charago è una chitarra comunissima. Che la lingua è un optional, anche se svedese e a ritmo di taranta boliviana. [XL – La Repubblica]

mali FATOUMATA DIAWARA

Per quanto giovane, è un'artista consumata viste le sue esperienze nel cinema, nel teatro e soprattutto nella danza. Il suo talento vocale è stato evidente quando ha lavorato con Dee Dee Bridgewater. Dal vivo, infatti, Fatoumata può essere commovente per poi avere tutto il pubblico a ballare sotto al palco, mentre lei esplode in una serie impressionante di coreografie. Una cosa è certa: questa è una cantante straordinaria. [RADIO FRANCE INTERNATIONAL]

uk THE SELECTER

Pauline Black è la miglior voce mai sentita nel 2-Tone ska, un soprano benedetto che ha reso ogni altro suono un dettaglio musicale. Mentre The Specials si accontentavano semplicemente di vecchi standard e i Madness giocavano nell'angolo demenziale, The Selecter si muovono tra i loro brani che lasciano un segno penetrante in ogni singola nota. Senza dubbio sono loro il meglio che il movimento ska abbia saputo offrire. [ROLLING STONES]

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