Non ti pago

La geniale e rivoluzionaria commedia di Eduardo al “Concordi” di Acquaviva Sabato 28 febbraio in scena con i teatranti della Bottega S.Lazzaro di Salerno nell\'ambito del 4° Festival Nazionale del Teatro

Questa una delle commedie pi tragiche del mio repertorio eppure fa scoppiare il
pubblico dalle risate: cos il grande Eduardo De Filippo commentava la sua Non ti
pago, rappresentata per la prima volta nel 1940 al Teatro Quirino di Roma e subito
baciata da un travolgente successo. Lautore tendeva ad evidenziare la drammaticit dei
caratteri che affonda per le sue radici nella commedia di costume, nella visione di un
mondo popolare spontaneo e verace come quello napoletano.


La commedia, che ruota ad un intreccio geniale e rivoluzionario per quegli anni, andr in
scena sabato 28 febbraio, alle 21.15, al Teatro dei Concordi, nellambito del 4 Festival
Nazionale del Teatro, organizzato dallAssociazione Culturale Le Aie.


A proporre Non ti pago sar la Compagnia Bottega S.Lazzaro di Salerno, diretta dal
prof. Giuseppe Natella, per la regia di Matteo Salzano. Con questa rappresentazione i
teatranti campani hanno vinto il terzo premio al Festival Nazionale del Teatro di Pesaro,
dove sono anche campioni di incassi con Miseria e nobilt, celeberrima commedia
scarpettiana.


La compagnia nata nel 1978 dalla passione per il teatro di un gruppo di una quindicina
di amici; il gruppo rimasto compatto fino ad oggi e si arricchito della presenza dei
figli dei fondatori. Abbiamo seguito un percorso artistico molto articolato spiega il
prof. Natella, coordinatore dellattivit e scenografo proponendo Pirandello,
Sheakespeare e Moliere ma anche i grandi della tradizione napoletana come De Filippo,
Scarpetta, Viviani.


Il nostro Non ti pago fedele al testo di Eduardo prosegue Natella ma si
caratterizza per la scenografia, una solare terrazza napoletana, e per la recitazione di
ben 14 attori trasposta in italiano: ci sono molte trovate divertenti che puntualmente
trascinano il pubblico alla risata.


In sintesi lintreccio: Ferdinando Quagliolo, gestore di un banco lotto, appassionato del
gioco (ma eterno perdente) caccia di casa in malo modo Bertolini, un suo impiegato,
spasimante di sua figlia Stella e colpevole di essere sempre vincente. Ma il giovane
annuncia di aver vinto addirittura una quaterna che, in sogno, gli ha dato proprio il
defunto padre di Ferdinando. Ferdinando gli ruba il biglietto perch, a suo avviso, il
padre ha semplicemente sbagliato persona: Bertolini infatti, abita nellex appartamento
dei Quagliolo. Dopo liti furiose con la famiglia, Quagliolo cede il biglietto, ma lancia
una maledizione: ogni volta che Bertolini tenter di incassare la vincita, gli capiter
una disgrazia. Dopo una serie dincidenti, Bertolini decide di rinunciare al biglietto.
Finalmente soddisfatto, Ferdinando "ritira" lanatema e accetta il biglietto ma lo regala
come dote alla figlia e acconsente al matrimonio fra i due giovani.

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