Mater Extensa - Sabato 31 Marzo 2012, ore 18

La galleria OPIO5 art and design di Montepulciano vi invita al cocktail di inaugurazione della mostra MATER EXTENSA, aprendo la stagione espositiva 2012 con una collettiva dedicata a 5 giovani artiste, provenienti da nazioni, esperienze, linguaggi artistici diversi

 


Mater Extensa


Dal 30 Marzo al 25 Aprile - Galleria Opio5 - Via dell'Opio nel Corso


53045 - Montepulciano - Tel. 0578-758856 


La Galleria OPIO5 apre la stagione espositiva 2012 con una collettiva dedicata a 5 giovani artiste, provenienti da nazioni, esperienze, linguaggi artistici diversi, legate però da un filo conduttore, la necessità di celebrare attraverso la propria arte il ritorno ad un modello di società solidale, un nuovo modo di raffigurare i poteri che regolano l’umanità, una riformulazione dei valori e degli stili di vita del mondo.


Mater Extensa è la Grande Madre del mito antico, figura archetipica della Dea, forza creatrice, mente estatica, intuitiva, che risiede nella natura delle cose.


Difficile dire quanto sia fondata sul piano storico l’ipotesi dell’esistenza di un forte culto del divino femminile precedente all’avvento del pantheon patriarcale pagano, ma le immagini e i simboli derivanti dalle ampie testimonianze archeologiche di quel mondo antico sopravvivono fino ai giorni nostri nelle credenze e nelle fiabe.


La  raffigurazione di una forza espressiva insita nella natura e che muove le forme viventi è stata recentemente riaffermata nell’ipotesi scientifica di Gaia, una complessa concezione della vita e dell’unità globale, ed ha portato alla riscoperta dell’unità del nostro pianeta, della nostra intima connessione ecologica e affettiva con questa grande «Dea Madre», che ancora non conosce la dicotomia extensa - cogitans, e al riconoscimento estetico e interiore della sua sacralità.


Nuovi miti e nuovi rituali cercano il risveglio di questa forza creatrice positiva.


La pratica della meditazione, per esempio, mistero di antica comprensione oggi oggetto di studio scientifico, è la via di liberazione della forza creativa di Claudia Chainese, la cui arte è espressione forte e coerente di una scelta di vita.


Una relazione vivente con una natura vivente, legni raccolti sulla spiaggia che narrano e rivivono nei bellissimi gioielli legati con metalli e pietre.


Alle primitive rappresentazioni della Dea Madre, le veneri senza volto adorate dal neolitico,  rimandano le opere di Ana Paula, antiche pietre lessicali tradotte nel presente con tecnica muliebre, che esprimono sentimenti di gratitudine e di esaltazione della vita.  Immagini di un universo madre nel cui grembo ha origine ogni forma di vita ed a cui, come nei cicli della vegetazione, tutto ritorna dopo la morte per poi rinascere. 


Una dea madre che mantiene la sua forza misteriosa ed evocatrice e passa al cristianesimo nella figura della Madonna, il cui fiore simbolo, la rosa, Luiza Avellar cuce e fotografa, come uno sciamano che ricerca nell’esperienza interiore la forza necessaria a condividere la sofferenza dell’altro, entrare nel suo mondo e comprenderlo, trasformare ogni processo di guarigione in un’occasione per favorire il ritorno all'armonia e all’ordine cosmico.


Equilibrio ed armonia sono anche il fulcro della ricerca artistica di Ola Abdallah, la percezione di una natura ridotta alle sua sostanza essenziale, il colore, la materia, lo spazio. Una potenza attiva che guida svelando a poco a poco,


Una materia della tradizione scultorea, il marmo di Carrara, usa, infine, con forza ma con esiti di estrema delicatezza, Christine Madies che plasma e ridà vita ai bianchi blocchi color del latte, riducendoli ad una consistenza di velo, in forme morbide e sinuose che ricordano ancora il corpo femminile e la fertilità.


 Tutte siamo nel mondo per danzare (Clarissa Pinkola Estés)


 

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