Un grande progetto per lo sport: la corsa unisce Montepulciano al Kenia

“Purosangue” si presenta: agonismo ma anche preparazione alla vita. Tre campioni africani dell’atletica testimonial dell’incontro con il Sindaco.

 


Un grande progetto per lo sport, di autentico respiro internazionale, che si pone ambiziosi obiettivi sia agonistici sia sociali ed educativi.


E’ quello che hanno presentato al Sindaco Andrea Rossi, presso lo Stadio Comunale “B.Bonelli”, i rappresentanti della “Purosangue” Athletics Club”, un’associazione sportiva che ha sede a Montepulciano e che è direttamente collegata con il Kenia, una terra leggendaria per appassionati e conoscitori della corsa.


Ad illustrare a Rossi l’attività dell’associazione sono stati fondatori Nico Pannevis, keniano trasferitosi in Europa a 18 anni e residente a Montepulciano, ed il romano Max Monteforte, una vita dedicata all’atletica, prima trionfatore nelle lunghe distanze in pista e su strada, oggi direttore di gara della Maratona di Roma (e non solo).


Nico e Max hanno deciso di coltivare talenti e hanno cominciato lavorando la terra. Così, negli 80 ettari, immersi nella natura, del Country Resort Sant’Antonio, a due passi dal centro della cittadina, stanno nascendo un tracciato di 5 km su terra battuta ed una pista di 400 metri sull’erba, in mezzo ad una piantagione di ulivi.


Contemporaneamente, in Kenia, la Purosangue ha dato il la all’attività del Training Camp, una piccola università della corsa, situata sugli altipiani, a 2.300 metri di altitudine, in cui tanti giovani potranno correre ma anche frequentare una scuola per costruirsi un solido avvenire.


Tra i principi etici della Purosangue c’è infatti la valorizzazione dei talenti sportivi (e non il loro sfruttamento), oltre ad una strenua lotta al doping; le analisi del sangue degli atleti saranno infatti costantemente pubblicate sul sito web del club.


A fare da eccezionali testimonial all’incontro tre atleti kenioti, dimostrazione vivente della concretezza del progetto. Si tratta del ventiseienne Festus Langat Kiprotich, vincitore, tra l’altro, per due anni consecutivi, della Mini-maratona di Indianapolis e 7° domenica scorsa alla Maratona di Roma; del suo coetaneo Cosmas Koech Kimutai, altro maratoneta di assoluto valore mondiale, e di David Loisa Kellum, atleta in ripresa dopo un infortunio ma già trionfatore nel 2011 nella Rock & Roll Marathon in Tennessee. Particolarmente toccante l’incontro con David, un masai puro, che ha iniziato a correre da bambino, a piedi nudi, sui grandi altipiani al confine con la Tanzania rispondendo ad un impulso primordiale. All’arrivo in Europa, Kellum, ancora ragazzo, vinse le prime 14 corse consecutive a cui prese parte, ora è in pieno recupero.


“A Montepulciano avete tutto!” ha detto Nico Pannevis. “Il clima, l’ambiente, le strutture, la qualità della vita, i professionisti (fisioterapisti, preparatori) che possono assistere gli atleti, la posizione geografica e il Sentiero della Bonifica, fantastico itinerario nella natura, ideale per la fase defaticante del training. Per noi Montepulciano può diventare uno dei punti di riferimento della corsa in Italia”.


E infatti, subito dopo l’incontro, a cui hanno partecipato, in una splendida mattinata di sole primaverile, anche gli studenti che frequentano l’impianto durante le ore scolastiche, il gruppo si è recato al Lago di Montepulciano per percorrere qualche chilometro lungo il sentiero, ideale per scaricare la fatica accumulata durante la maratona di Roma.


A questo primo contatto seguiranno riunioni che consentiranno di approfondire le tematiche ed avviare l’eventuale collaborazione tra l’associazione e l’ente.


 

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