THE BAD MEXICAN - E' uscito il disco debutto della banda toscana

Funk, accenni heavy, soundtrack allucinate, ambient, elettronica, tutti insieme senza volontà di omogeneità compositiva. Otto pezzi che se ne fregano della forma canzone, melodie e soluzioni di continuità. Il piano è realizzare melodie “soft and lazy” utilizzando di tutto, dai colpi di tosse e voci campionate passando per trombe e maracas.

Lascio alla vostra immaginazione. Sappiate solo che Dirty Sanchez, oltre che una pratica sessuale, è anche un pezzo dei messicani cattivi, tre loschi mariachi con i baffi pieni di schizzi. Funk, accenni heavy, soundtrack allucinate, ambient, elettronica, tutti insieme senza volontà di omogeneità compositiva. Non vengono da Ciudad Juárez ma dalla provincia di Siena, e mi hanno recapitato questo dischetto con copertina orribile e contenuto ancor di più ma in senso buono. Otto pezzi che se ne fregano della forma canzone, melodie e soluzioni di continuità. Il piano è realizzare melodie “soft and lazy” utilizzando di tutto, dai colpi di tosse e voci campionate passando per trombe e maracas. Filo rosso è la voglia di dissacrare e smembrare la forma canzone, trasformandola in un ammasso di suoni, voci e rumori che mutano nel fantasma di una melodia pop per poi implodere in grovigli di riff metallici, funk scheletrici, e colonne sonore di un film di Jodorovsky.


"Inches", "Miles", "Steps", non sono definibili se non come allucinati viaggi nei meandri di un mondo sonoro fatto di riverberi, rumori, improvvisi pattern elettronici ed esplosioni schizzate à laMike Patton con Fantomas al seguito. Il rischio e quello di perdersi in un’eccessiva eterogeneità, tanta carne al fuoco alle volte può stancare, l’effetto del funk scarnificato di "Dirty Sanchez" è quello di guardare un incidente stradale: provi orrore al sentire le trombe Mariachi e le maracas nel bel mezzo del groove metallico, ma non puoi più staccare orecchie e occhi. Orecchie che rimangano ben piantate sulla psichedelia di "[z’opho’phi’a]" e sull’orrore tribale di "Lucifer Rising on Ciudad Juárez", fantasmi che si librano nel cielo, urla e tamburi ossessivi a terra. Tre pazzi che mettono a rischio la loro e la nostra sanità mentale, ribrezzo e orrore. dei bei baffoni alla messicana.


Fonte: http://www.osservatoriesterni.it/novita/bad-mexican-this-is-the-first-attempt-of


Video:
http://vimeo.com/29117509   (Steps)
http://www.youtube.com/watch?v=bUW38-JHr0k (Dirty Sanchez)


 

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