Turismo a Montepulciano

I molteplici aspetti di un territorio in evoluzione. Il tema è stato ampliamente trattato nel corso del convegno promosso da Confcommercio Siena, con il patrocinio della Provincia di Siena, Comune di Montepulciano, Apt Chianciano Terme e Val di Chiana, Associazione

Il turismo a Montepulciano: i molteplici aspetti di un territorio in evoluzione

Il tema “turismo a Montepulciano” è stato ampliamente trattato nel corso del convegno
promosso da Confcommercio Siena, con il patrocinio della Provincia di Siena, Comune di
Montepulciano, Apt Chianciano Terme e Val di Chiana, Associazione Albergatori di
Montepulciano e con il contributo e patrocinio della Camera di Commercio Industria
Artigianato e Agricoltura di Siena, che si è tenuto lunedì 26 gennaio alle ore 15 presso
il salone di Palazzo Ricci di Montepulciano.


La città poliziana è stata presa come esempio di efficienza nell’offerta turistica e
nella qualità dell’accoglienza in occasione della Conferenza provinciale sul turismo che
si è tenuta lo scorso novembre a Siena e viene ritenuta una delle località della nostra
provincia con più forti potenzialità di sviluppo turistico nei prossimi anni.
Stefano Bernardini, presidente provinciale di Confcommercio, ha introdotto i lavori del
convegno a cui hanno preso parte, in qualità di relatori, Piero Di Betto Sindaco del
Comune di Montepulciano, Simone Marrucci, Direttore dell’Apt di Chianciano Terme e Val di
Chiana, Giuliano Lenni Presidente dell’Associazione Albergatori di Montepulciano e di
Confcommercio di Montepulciano e Pienza, Alamanno Contucci, Presidente del Consorzio del
Vino Nobile di Montepulciano e Giorgio Del Ciondolo assessore provinciale al turismo,
alla presenza del giornalista Diego Mancuso in veste di efficiente moderatore.


Il convegno, ha dato l’opportunità di esprimere le proprie opinioni a tutti coloro che
hanno ritenuto opportuno intervenire, ed ha trattato quegli aspetti fondamentali che
determinano lo sviluppo territoriale, e quindi crescita economica, dall’accoglienza alla
promozione, dal patrimonio culturale e ambientale ai prodotti del luogo, senza
tralasciare quello che è il punto cardine di una buona organizzazione: un’azione
sinergica tra pubblico e privato capace di incrementare i livelli di qualità nell’offerta
turistica in grado di ripercuotersi positivamente su tutto il tessuto economico locale.
Significative le relazioni del Sindaco Di Betto e dell’assessore provinciale Del Ciondolo
che hanno manifestamente espresso la volontà di collaborazione da parte della pubblica
amministrazione con le diverse realtà imprenditoriali radicate sul territorio,
affiancandosi alle principali associazioni di categoria per intraprendere un giusto
dialogo al fine di incrementare un già diffuso sviluppo turistico-commerciale.
Anche gli interventi degli altri relatori ha fatto presagire una fattiva collaborazione
tra pubblico e privato, operando scelte di sviluppo come è emerso dalle relazioni di
Contucci e Marrucci.


Di particolare interesse è risultato l’intervento di Lenni che ha toccato i principali
punti di interesse sui quali verteva il convegno e del quale riportiamo una breve sintesi:
“…l’augurio è che questo convegno apra la strada a Montepulciano verso Siena,
storicamente “lontana” dalla nostra città soprattutto per quanto riguarda il turismo…”
dice Lenni, continuando il discorso sullo sviluppo eccessivo che ha visto crescere a
dismisura le attività ricettive “…Montepulciano e la zona circostante hanno conosciuto
uno sviluppo turistico e commerciale enorme il quale è andato ben oltre le reali
necessità della nostra zona determinando un fenomeno che non è mai auspicabile in una
sana economia e che si traduce nel fatto di aver provocato un’offerta di posti letto
superiore alla domanda, incrementando il deficit di un già povero 2003”.


Ma il problema più grave, a detta di Lenni sono le strutture abusive “…che tolgono linfa
vitale alle strutture regolari impedendo una maggiore espansione delle attività da parte
delle aziende e di conseguenza minori posti di lavoro” e incentrando il discorso su
investimenti di capitali fatti da persone non addette ai lavori che rischiano di
abbassare la qualità e la professionalità “...per non abbassare la guardia sui due
pilastri su cui si fonda il turismo, come la professionalità e la competenza, nasce in me
la necessità di invitare sia i vecchi che i nuovi operatori a mettere in atto la vecchia
e sana abitudine di “coccolare il cliente” fidelizzandolo così al nostro territorio
consci che la vera ricchezza di una zona a vocazione turistica è proprio la figura dei
clienti abituali.”


“Come recita il titolo del convegno il nostro territorio è in continuo sviluppo e la
notorietà che ha raggiunto deve essere mantenuta con l’impegno di tutti gli imprenditori,
senza prendere “per il collo” il turista, ma anzi riequilibrando, per quanto possibile,
un giusto rapporto tra qualità e prezzo” incita Lenni. “Sappiamo che l’introduzione
dell’euro ha avuto l’effetto di allargare le nostre vedute commerciali al resto d’Europa
ma ha anche, nella maggioranza dei casi, evidenziato una crescita esagerata dei prezzi al
consumo e insistere in questo atteggiamento potrebbe, a breve termine, compromettere
seriamente il commercio ed il turismo della nostra zona, perché in un momento di profonda
crisi, i primi costi ad essere tagliati sono proprio quelli relativi al turismo e non
certo i costi per i beni di prima necessità”.


“Il 2004, a detta di molti indicatori nazionali ed internazionali, dovrebbe essere l’anno
della ripresa economica mondiale, a meno che non si verifichino elementi catastrofici
improvvisi (attentati e guerre), e Montepulciano, come luogo a grande inclinazione
turistica, ha il compito e la necessità di farsi trovare preparata dal risveglio che
potrebbe verificarsi già dal secondo trimestre dell’anno. L’ultima considerazione che mi
piace fare è quella relativa alla speranza che le nostre associazioni più importanti,
confcommercio, associazione albergatori, strada del vino e consorzio del vino nobile in
primo luogo, ma anche le altre associazioni presenti sul territorio, possano trovare
finalmente una totale coesione (peraltro in parte già esistente) affinché unendo le
forze, aiutate a dovere dalla pubblica amministrazione che non deve far mancare il
proprio sostegno, possano creare un ambiente favorevole ad un sempre maggiore sviluppo e
benessere per tutti”. Il convegno ha visto la partecipazione di circa 120 operatori
commerciali, turistici ed economici dei dintorni e gli intervenuti si sono dati
appuntamento per un prossimo incontro che avverrà a probabilmente in primavera.

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