Un clamoroso ex aequo per la decima edizione del premio enogastronomico

Collazzi e Coste sono le due contrade che vincono il premio ideato dal giornalista Gambacorta e dal Consorzio del Vino Nobile dopo due giorni di giudizi dagli oltre 25 esperti del settore. Anna Moroni (la madrina) “Tornare ai sapori di una volta”. Presentato un volume di ricette

Un clamoroso ex aequo per la decima edizione del premio enogastronomico

“A Tavola con il Nobile” premia la tradizione gastronomica

Collazzi e Coste sono le due contrade che vincono il premio ideato dal giornalista Gambacorta e dal Consorzio del Vino Nobile dopo due giorni di giudizi dagli oltre 25 esperti del settore. Anna Moroni (la madrina) “Tornare ai sapori di una volta”. Presentato un volume di ricette

 

“Pici al sugo finto di nana (anatra)” abbinati al Vino Nobile di Montepulciano Boscarelli e La Calonica e “Pici ai sapori di una volta” abbinati al Vino Nobile Redi Briareo Riserva 2007 e Poggio alla Sala 2009. Sono le due ricette proposte, rispettivamente, dalle Contrade di Coste e Collazzi che hanno vinto a pari merito l’edizione numero dieci di “A Tavola con il Nobile”, il concorso enogastronomico che vede le otto contrade del Bravìo delle Botti di Montepulciano sfidarsi ai fornelli. Una edizione particolare per le dieci candeline del fortunato evento ideato dal giornalista del Tg2 e curatore della rubrica Eat Parade, Bruno Gambacorta, d’intento con il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano.

 

Il “Picio”, tradizionale tipo di pasta fatto a mano nelle zone di Montepulciano, è stato il tema di questa edizione. Le otto contrade si sono quindi cimentate nella ricerca di ricette particolari da mettere in gara e da sottoporre al giudizio di una giuria composta da 20 giornalisti italiani e per la prima volta da una commissione di cinque giornalisti provenienti dagli Stati Uniti. «E’ nata per caso questa iniziativa e dopo la prima edizione, quella di prova, abbiamo potuto assistere ad un successo che si è sviluppato anno dopo anno – ha detto il presidente di giuria, Bruno Gambacorta – e grazie a questo si sono potute recuperare già quasi duecento ricette di un territorio che fa del paniere agroalimentare un vero patrimonio».

 

Madrina d’eccezione di questa decima edizione il volto de La Prova del Cuoco, storico programma di Rai 1, Anna Moroni. «Sono sempre più convinta che sia la tradizione l’elemento che caratterizza la nostra cucina nel mondo – ha detto la madrina durante la premiazione – per questo piatti anche poveri come un picio possono ancora emozionare non solo il turista, ma anche il consumatore che ha voglia di riscoprire i veri sapori». Tra i giurati di A Tavola con il Nobile anche Massimo Cirri, nota voce del programma di Radio2 Rai Caterpillar, grande appassionato di Nobile. «Non dimentico mai la mia toscanità – ha detto il conduttore radiofonico – ed è grazie a momenti come questo e prodotti come il Vino Nobile che riusciamo a portarla in tutto il mondo».

 

Questa edizione di A Tavola con il Nobile è stata anche l’occasione per la presentazione del volume “A Tavola con il Nobile – Il Vino Nobile di Montepulciano e le sue ricette” a cura di Andrea Zanfi ed edito da Salvietti e Barabuffi Editori. «Non dobbiamo dimenticarci mai del patrimonio che abbiamo in questo territorio – dice il Presidente del Consorzio – Federico Carletti – una fortuna che tutto il mondo ci invidia e che muove un indotto importantissimo, per questo come Consorzio siamo sempre più convinti che la strada giusta sia quella di una promozione integrata di tutti gli elementi che compongono questa città».

 

Il Picio. E’ stato il tema su cui si sono confrontate le contrade. E’ un tipo di pasta lunga fatta a mano. La preparazione consiste nell'"appiciare", cioè lavorare a mano la pasta fino a creare uno spaghetto lungo e corposo. I condimenti classici contemplano "l'aglione" (un sugo di pomodoro insaporito con aglio fresco), il sugo di "nana" (cioè di anatra o più precisamente, come vuole la ricetta originale, germano) il ragù di carne o la ricetta cosiddetta "alle briciole", con briciole di pane - appunto - soffritte o addirittura fritte.

 

L’albo d’oro di A Tavola con il Nobile. Collazzi (tre volte), San Donato (due volte), Voltaia (due volte), Gracciano, Cagnano, Poggiolo e per la prima volta Coste.

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