BANCA MONTE DEI PASCHI e Provincia di siena SOSTENGONO IL NOBILE DI MONTEPULCIANO

BMps e amministrazione provinciale rinnovano l’accordo con il Consorzio del vino poliziano attraverso un pacchetto di iniziative ad hoc predisposte dall’istituto di credito: finanziamenti per il reimpianto dei vigneti e anticipi delle spese per promuovere la qualità e sostenere la crescita dei produttori.

Un pacchetto di misure per la crescita a sostegno dei produttori del Nobile, messo a disposizione da Banca Monte dei Paschi di Siena con la collaborazione della Provincia di Siena. Questi i termini generali dell’accordo a beneficio dei produttori appartenenti al “Consorzio del vino Nobile di Montepulciano” che l’istituto di credito senese, d’intesa con l’amministrazione provinciale senese, ha illustrato oggi (15 ottobre) nella sala Aurora della Provincia di Siena, in piazza Duomo. Presenti per l’occasione Paolo Delprato, responsabile dell’ufficio sviluppo commerciale, qualità e innovazione dell’area territoriale Toscana Sud di BMps, Anna Maria Betti, assessore provinciale all’agricoltura, Franco Rossi, assessore al Sistema Montepulciano (attività produttive, turismo, cultura) del Comune poliziano, e Federico Carletti, presidente del “Consorzio del vino Nobile di Montepulciano”.

 

Con la collaborazione del Consorzio e della Provincia, BMps ha quindi predisposto diverse linee di prodotti ad hoc destinate specificatamente alle attuali e più evolute esigenze finanziarie delle imprese vitivinicole associate al Consorzio. Obiettivo del pacchetto è favorire infatti il più elevato ritorno economico possibile per le imprese e per il territorio senese, attraverso la promozione di una crescente qualità del prodotto, la diluizione e la programmazione delle normali vendite di prodotto e, infine, la stabilizzazione dei prezzi di mercato.

 

“Le condizioni che abbiamo pensato per i produttori del vino Nobile rientrano in un pacchetto specifico che punta a potenziare gli obiettivi di sviluppo del comparto vitivinicolo poliziano - spiega Paolo Delprato dell’area territoriale Toscana Sud di BMps - Anche alla luce di un rapporto consolidato tra BMps e Consorzio, la banca ha pensato ad agevolazioni e a misure specifiche dedicate sia alla produzione che alla commercializzazione del bene vitivinicolo: BMps vuole quindi supportare un settore di comprovata eccellenza e qualità, in cui il marchio “Nobile di Montepulciano” rappresenta una straordinaria componente incentivante per attività turistiche, artigiane, commerciali, culturali e del terziario calate nel territorio”.

 

“Il rinnovo dell’accordo con il Consorzio del vino Nobile di Montepulciano - sottolinea Anna Maria Betti, assessore provinciale all’agricoltura - segue, a distanza di pochi mesi, un’azione simile svolta a supporto del Brunello, confermando l’impegno della Provincia di Siena e degli altri soggetti coinvolti, nella tutela e nella valorizzazione delle nostre eccellenze, a partire dal vino. In una fase creditizia molto difficile, siamo di fronte ad azioni positive e concrete da parte di Banca Mps, che continua, con determinazione, a essere vicina al territorio e a un settore strategico per l’economia senese e per l’immagine delle Terre di Siena nel mondo”.

 

 

“L’accordo che è stato sottoscritto da BMps e dal “Consorzio del vino Nobile di Montepulciano” rappresenta un fatto di particolare importanza soprattutto se calato nel particolare momento che stiamo vivendo - spiega Franco Rossi, assessore al Sistema Montepulciano (attività produttive, turismo, cultura) del Comune poliziano - E’ infatti un segnale di fiducia e di apertura che la principale banca del territorio lancia al mondo vitivinicolo. Allo stesso tempo ci dice che la banca non perde comunque di vista un’area ad altissima vocazione e mantiene aperti i cordoni del credito. Infine offre autentiche opportunità di ulteriore sviluppo ad un settore che proprio in virtù della sua identità riesce comunque a fronteggiare la crisi. Come Comune guardiamo con estremo favore all’accordo raggiunto ed alle possibilità che lascia intravedere”.

 

 

“Questo documento - aggiunge Federico Carletti, presidente del “Consorzio del vino Nobile di Montepulciano” - rappresenta un altro importante strumento a disposizione di un settore così importante per la nostra provincia e per tutta la Toscana: il vino Nobile di Montepulciano rappresenta una bandiera in Italia e all’estero per tutto il territorio senese e in questi anni lo ha dimostrato nelle tante iniziative di promozione”.

 

Nello specifico, l’accordo prevede finanziamenti per i programmi aziendali di reimpianto vigneti o per l’ampliamento della superficie produttiva (durata massima 10 anni); finanziamenti per sostenere le spese di produzione, invecchiamento e riserva, affinamento dei  vini di qualità prodotti (durata massima complessiva 7 anni); e finanziamenti di durata massima di 18 mesi per sostenere le spese di produzione, affinamento, pubblicità e commercializzazione della produzione aziendale destinata all’imbottigliamento ed alla vendita con il proprio marchio aziendale o come finanziamento per le scorte di cantina  dello sfuso.

 

Per tutti i dettagli dell’offerta e i possibili preventivi, sono a disposizione le filiali di Banca Monte dei Paschi della provincia senese.

 

 

Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, tra i primi nati in Italia nel 1965, in virtù dell’”Erga Omnes” ha il dovere di tutelare tutta la denominazione. Oltre a questo, le principali attività del Consorzio sono quelle di promozione e di tracciabilità del prodotto. Annualmente vengono prodotti circa 8 milioni di bottiglie di Nobile che per il 61% finiscono all’estero e circa 2,5 milioni di Rosso di Montepulciano Doc. La “piazza” di riferimento rimane la Germania che assorbe il 45% del Nobile (e del Rosso di Montepulciano DOC), mentre gli Stati Uniti si consolidano raggiungendo al secondo posto delle esportazioni la Svizzera, storico partner di queste denominazioni; la quota, per entrambi, è del 15% con un trend molto favorevole per il grande paese nordamericano. Gli altri paesi dell’Europa Unita, assorbono, nel complesso, il 9% dell’export mentre sono significativi i flussi anche verso il Regno Unito (4%) e la Russia (3%).

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