Il professore

A più di due anni dalla scomparsa Giuliano Lenni ricorda la figura del Prof. Emo Barcucci.
Un’andatura morbida, scanzonato e sempre pronto alla battuta misurata. Galante con le signore e un sorriso sereno sempre aperto a chiunque.

Unandatura morbida,
scanzonato e
sempre pronto alla battuta misurata. Galante con le
signore e un sorriso sereno sempre aperto a chiunque. Una grande cultura che non
sfoggiava mai, tanto la intuivano subito tutti. Un lavoratore infaticabile, affidabile e
realistico. Un grande insegnante, un grande politico, un grande uomo. Insomma, in una
parola, il professore. Come tutte le importanti figure delle societ di ogni tempo aveva
un pubblico favorevole ed uno contrario, comunque mai dei nemici. Dopo un lungo lasso di
tempo trascorso nella capitale, come docente e preside, si era rifugiato per sempre nella
sua amata citt poliziana contribuendo in modo determinante alla nascita di molte
associazioni culturali ed economiche, incoraggiando e sostenendo i pi giovani ad
intraprendere strade che portavano dritto al benessere ed ad un futuro positivo per un
intero paese.


Aveva intessuto una fitta ragnatela di situazioni favorevoli per Montepulciano e i suoi
abitanti, e proprio quando avrebbe potuto provare gioia per il grande lavoro portato a
termine e raccogliere i benefici di quanto aveva seminato purtroppo venuto a mancare in
una funesta notte di novembre, nel modo in cui aveva sempre sognato. Nel posto di lavoro,
o meglio, nel luogo dove di notte ritrovava la sua serenit e nel silenzio pi assoluto
scriveva e pensava senza che alcuno lo disturbasse. Quasi un luogo di meditazione
estrema. Ed estrema fu langoscia quando, al mattino si sparse la voce della sua
dipartita. Il tempo sembr quasi fermarsi e chi lo aveva conosciuto gi in cuor suo
sentiva un vuoto enorme. Il funerale solenne ebbe luogo nella Cattedrale, affollata come
mai.


Cerano tutti a salutare e a ringraziare quelluomo che tanto aveva dato alla comunit.
Credo che il professore avrebbe voluto proprio quel tipo di cerimonia, composta e
silenziosa. A distanza di molto tempo rimane un vuoto incolmabile per quella figura
rassicurante e brillante che ispirava fiducia in tutti e spingeva ognuno a chiedergli
consigli e suggerimenti, che naturalmente ottenevano sempre in maniera misurata ed
appagante. Le sue intuizioni hanno segnato un epoca in modo tale che tutti i cittadini
poliziani ne trarranno beneficio per lungo tempo e il suo nome viene ricordato ancora
oggi sempre vivo e chiaro nella mente di chi ha avuto la fortuna di incontrarlo e di
conoscerlo. Amava dire la frase commovente quando non ci sar pi, mi piacerebbe che le
persone mi ricordassero dicendo: io lho conosciuto.


Ebbene, io lho conosciuto. Naturalmente non in modo intenso come un familiare, ma
comunque in modo tangibile e abbastanza da poter affermare che il suo nome rimarr legato
per sempre ad una parentesi positiva e difficilmente ripetibile per la nostra citt.
Resta in me la certezza, che credo di condividere con molti altri, che il suo impegno
concreto e amorevole per Montepulciano, sia stato di grande insegnamento per tutti coloro
che dovranno adoperarsi per rendere merito alle sue idee illuminate.


di Giuliano Lenni Presidente della Confcommercio di Montepulciano e Pienza

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