MITI PARALLELI - DAL 1 AL 14 APRILE 2013 - LOGGE DELLA MERCANZIA

Percorsi di mitologia contemporanea nella scultura di Claudio Nicoli .
Organizzazione a cura di Galleria CerriArte

Oggi abbiamo perduto l’accesso immediato alle grandi realtà del mondo spirituale
ed a questo appartiene tutto ciò che è squisitamente mitologico. Si è finito per credere che
la ragione dovesse scacciare il Mito, ma in un periodo pieno di incertezze come il nostro, è
emersa l'esigenza di ricollocarlo quale fondamento primordiale a cui ancorarsi e presso il quale
dare pace alle proprie ansietà. Il Mito è memoria di tutti gli uomini, è una sintesi simbolica del
nostro passato, una mappa interiore di archetipi dell’inconscio collettivo ed è stato proprio il
padre della Psicanalisi, Freud, ad affermare attraverso Edipo che l'essenza della psiche è il Mito.
Ognuno di noi incarna un’idea di se stesso e l’imitazione dei gesti paradigmatici opera un aspetto
positivo : forza l’uomo a trascendere i suoi limiti, lo obbliga a situarsi accanto agli dei ed agli eroi
per poter compiere le loro gesta.


MITI PARALLELI mette in mostra circa 50 opere del Maestro bolognese, tra sculture
e grafica, dal 1993 ad oggi. Indagatore del mondo per quanto possibile, Claudio Nicoli fa rivivere
nelle sue opere tutta la grande forza evocatrice del Mito in una personale interpretazione di
approfondimento psicologico dell’uomo contemporaneo: l’anelito verso Dio insito nel volo di
Icaro ( Nicoli, bronzo del 1996) in parallela lettura, rappresenta la disobbedienza verso il padre e
verso le leggi che mantengono la distanza tra l’ umano e il divino ma anche la volontà di superare
il confine che li divide. Il Minotauro ( bronzo del 2011) è il frutto della colpa dei genitori : essere
brutale, feroce ma al contempo vittima e schiavo di questo suo dimorfismo assoluto, metà uomo
e metà animale. Il Centauro ( bronzo del 2012) è ricordato nella doppia personalità di Nesso e
Chirone . Anche Ulisse, personaggio caro al Maestro, è un eroe dai molti volti e sicuramente
non tutti positivi: incarna l’uomo che non riesce a porsi un traguardo finale, quindi condannato
dalla sua stessa irrequietezza ad un eterno peregrinare.
Sono opere cariche di grande pathos immaginifico e vale veramente la pena di scorrere nel suo
intero il repertorio figurale di Nicoli .


“Ha grande potere evocativo, non solo colui che vive una data mitologia ed agisce di conseguenza,
ma anche ogni autentico narratore di miti, creatore o resuscitatore di mitologia” K. Kerényi

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