Pasqua tra sole e incertezza

Come ogni anno la Pasqua ha determinato il risveglio della tanto attesa stagione dei turisti. Centinaia di operatori economici della nostra zona hanno atteso questa importante data per stimare la previsione di affluenza di visitatori che animeranno in termini di numeri e di bilancio le nostra splendida terra.

Come ogni anno la Pasqua ha determinato il risveglio della tanto attesa stagione dei
turisti. Centinaia di operatori economici della nostra zona hanno atteso questa
importante data per stimare la previsione di affluenza di visitatori che animeranno in
termini di numeri e di bilancio le nostra splendida terra. Prendendo spunto dai dati in
possesso dell’Associazione Albergatori di Montepulciano possiamo dire che il solatio
periodo pasquale, nel quale Montepulciano è stata letteralmente sommersa da ospiti
meravigliati dalla bellezza dei luoghi e dalla bontà legata all’enogastronomia, ha visto
un buon incremento delle presenze nelle strutture ricettive e nelle attività turistiche
in genere.


Ma anche se le ultime previsioni dell’Istat, le quali indicano che oltre l’ottanta per
cento dei nostri connazionali passerà le vacanze in Italia, hanno ridato un po’ di buon
umore agli operatori reduci da un inverno di grandi incertezze, si fa sentire la
preoccupazione per quanto riguarda le presenze straniere che, a causa dei ben noti eventi
internazionali, sono ancora limitate. Inoltre la capacità di spesa dei consumatori in
genere è molto più bassa rispetto a tempi migliori, vuoi per l’introduzione dell’euro,
vuoi per il rialzo smisurato dei prezzi di alcuni prodotti al consumo.


Quindi se da un lato il periodo pasquale ha dato buoni frutti, resta comunque in bilico
il prossimo periodo, soprattutto per quanto riguarda la stagione estiva. L’incertezza è
data dalla instabilità degli equilibri internazionali, sia politici che economici, i
quali non permettono una serena e precisa pianificazione delle vacanze da parte dei
viaggiatori, rendendo alquanto incerta ogni possibile previsione in tal senso da parte
degli organi preposti.


L’unico appiglio di ottimismo lo possiamo ricavare dalla cinica speranza che la nostra
zona non risenta del clima di allerta in cui sfortunatamente si trovano le maggiori città
d’arte italiane in quanto, se per queste l’affluenza potrebbe essere minore a causa del
pericolo terrorismo che incombe su di esse, forse la nostra città e le località
circostanti potranno contare sul fatto che non sono considerate tra gli obiettivi
cosiddetti sensibili e quindi più abbordabili dai visitatori nazionali ed internazionali.
Per fronteggiare nel migliore dei modi questa crisi, che ci trasciniamo dietro da due
anni, Montepulciano e le altre realtà turistiche delle vicinanze hanno bisogno di
sviluppare un maggior legame tra amministrazione pubblica, associazioni e aziende
private, che rafforzi la possibilità di determinare più serenamente le linee guida da
perseguire per il rilancio della nostra area e per contribuire al ripristino di un buon
rapporto qualità-prezzo, che ultimamente è apparso appannato dalla logica opportunistica
di alcuni imprenditori.


In questa ottica la nostra Associazione Albergatori a breve presenterà il progetto “Amici
degli Albergatori” la cui stesura è ormai in via di ultimazione. Tale progetto, come
anticipato in altre comunicazioni e convegni, cercherà di realizzare uno strumento
economico che possa contribuire a ridare un pò di respiro all’ affannosa ripresa
dell’economia del nostro comprensorio per lavorare finalmente serenamente e senza
patemi.



di Giuliano Lenni

Presidente Associazione Albergatori di Montepulciano

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