SINDACO, GIUNTA E NUMEROSI CITTADINI POLIZIANI HANNO PRESO PARTE ALLA COMMEMORAZIONE DEL 70 ANNIVERSARIO DELL

Una folto gruppo di Montepulciano, guidato dal sindaco Andrea Rossi e comprendente anche la Giunta Comunale quasi al completo, ha preso parte ieri a Roma, alla commemorazione del settantesimo anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, dove per mano dei nazisti furono fucilate 335 persone e fra queste anche Elio Bernabei, un ingegnere poliziano che lavorava alle Ferrovie.Alla cerimonia, svoltasi alla presenza delle massime autorità della repubblica, compresi il capo dello stato Giorgio Napolitano e il presidente del Senato Pietro Grasso, hanno partecipato numerose scolaresche e delegazioni di vari comuni italiani, e, come detto, fra questi anche quello di Montepulciano, unico della provincia di Siena.

Una folto gruppo di Montepulciano, guidato dal sindaco Andrea Rossi e comprendente anche la Giunta Comunale quasi al completo, ha preso parte ieri a Roma, alla commemorazione del settantesimo anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, dove per mano dei nazisti furono fucilate 335 persone e fra queste anche Elio Bernabei, un ingegnere poliziano che lavorava alle Ferrovie.

Alla cerimonia, svoltasi alla presenza delle massime autorità della repubblica, compresi il capo dello stato Giorgio Napolitano e il presidente del Senato Pietro Grasso, hanno partecipato numerose scolaresche e delegazioni di vari comuni italiani, e, come detto, fra questi anche quello di Montepulciano, unico della provincia di Siena.

La cerimonia è stata aperta dalla presidente dell’Associazione Nazionale Famiglie Martiri, Rosetta Stame che, con grande commozione e in un silenzio assoluto, nonostante le migliaia di persone presenti, ha ricordato quel drammatico evento. Sono poi stati letti i nomi delle 335 vittime salutati con un lungo applauso; al termine di questo lungo elenco di martiri si è pregato per loro, sia nel rito cattolico, con la recita di un salmo da parte dell'Ordinario militare d'Italia Monsignor Santo Marcianò, sia nel rito ebraico, con la preghiera condotta da Riccardo Di Segni, rabbino capo della Comunità ebraica di Roma.

Terminata la cerimonia ufficiale, l’intera delegazione di Montepulciano ha visitato la catacomba dove le vittime furono fucilate e poi il mausoleo, dove è stata deposta una corona sulla tomba di Elio Bernabei. All’uscita il Sindaco Rossi intrattenendosi con i concittadini presenti, ha ricordato come eventi di questo tipo non possono non far riflettere sulla ferocia a cui anche gli esseri umani possono arrivare e sulla necessità di consegnare alle future generazioni una ferrea memoria perché tragedie simili non abbiano più a ripetersi.

 

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