PROFESSIONE CANTINIERE: UNA DONNA LA MIGLIORE

A Tre Berte, per la Fiera dell’Agricoltura, assegnato il premio, giunto alla 13.a edizione
Cantiniere dell’anno: la designata è Roberta Vannozzi, di Boscarelli

PROFESSIONE CANTINIERE: UNA DONNA LA MIGLIORE

Per la seconda volta nella storia del premio, il Cantiniere dell’anno di Montepulciano è una donna. Ma se nel caso di Bruna Casagrande, vincitrice dell’edizione 2005, si era trattato di una sorta di riconoscimento alla carriera, per la dedizione esclusiva ad un’unica azienda, in questo caso il titolo valorizza una giovane professionalità che è pura espressione del territorio e che si è andata formando dalle prime vendemmie fino a giungere al lavoro in cantina.


La giuria tecnica formata dai rappresentanti del Consorzio del Vino Nobile, del Comune di Montepulciano e dell’Associazione Tre Berte ha infatti designato Roberta Vannozzi, di Cervognano, area vocata alla produzione di Vino Nobile, che lavora alle dipendenze dei Poderi Boscarelli, la storica azienda della Famiglia De Ferrari.


Il premio è stato assegnato in occasione della cena-degustazione “A Tavola con il Nobile”, tradizionale appuntamento di apertura della Fiera dell’Agricoltura di Tre Berte, giunta quest’anno alla 33.a edizione, dal Sindaco Andrea Rossi, dal vice-Presidente del Consorzio Andrea Contucci e da Nicola Giomarelli, Presidente dell’associazione che organizza la fiera.


A festeggiare la premiata, convinta di partecipare alla serata come semplice commensale, sono arrivati, a sorpresa, Nicolò De Ferrari, contitolare dell’azienda Boscarelli, e numerosi colleghi di lavoro. Spigliata e dotata di idee molto chiare, Roberta Vannozzi ha spiegato di essere giunta in cantina grazie all’intuizione di Paola De Ferrari, di Boscarelli, che, dopo averla conosciuta per la vendemmia, ha riconosciuto in lei le doti giuste per mansioni più specializzate ed ha investito sulla sua professionalità.


«Il lavoro di cantiniere è una sfida quotidiana  che ci pone ogni giorno di fronte a problematiche diverse – ha detto la neo-premiata – perché il vino è un prodotto vivo e in continua evoluzione: questo aspetto rende l’attività in cantina particolarmente affascinante e stimolante». «Il Prugnolo gentile (il clone di Sangiovese da cui si ricava il Nobile) è un vitigno obiettivamente non facile – ha ammesso la Vannozzi – che richiede massima attenzione ed esperienza ma in compenso regala anche grandi gratificazioni, come dimostra il Vino Nobile di Montepulciano. E’ una soddisfazione vedere quanto il nostro rosso DOCG sia cresciuto sia nella conoscenza sia nella considerazione dei consumatori; e, sorprendentemente, i progressi maggiori li ha compiuti sul mercato interno: gli stranieri conoscono il Nobile già da anni, il grande pubblico italiano lo sta scoprendo ora, lo apprezza, lo ammira e lo collega alla forte immagine del paesaggio e della cultura toscana».


A nome del Consorzio del Vino Nobile, che organizza il premio, il vice-Presidente Andrea Contucci ha sottolineato il valore del lavoro dei cantinieri, “spesso misconosciuti rispetto a figure che nella aziende godono di maggiore evidenza – ha detto – ma in realtà protagonisti di un’opera preziosa, indispensabile per ottenere un prodotto finale di altissima qualità”.


La Fiera dell’Agricoltura di Tre Berte prosegue nella giornata di venerdì 9 maggio con gli spettacoli equestri in notturna mentre da sabato apriranno gli stand della mostra-mercato specialistica dedicata al comparto agricolo. Domenica chiusura con l’attesa rassegna dei vitelloni da carne di razza chianina.



Il palmares del premio comprende, oltre alla neo premiata, i fratelli Carmine e Orazio Capoccia (Avignonesi), Stefano Rubechini (Fattoria di Palazzo Vecchio), Primo Marinelli (Casale Daviddi), Urano Carpini (Tenuta Valdipiatta), Fabrizio Dottori (Fattoria del Cerro), Dino Magi (Cantina Fanetti), Daniele Giani (Vecchia Cantina), Bruna Casagrande (Cantina Gattavecchi), esempio in “rosa” di una professione declinata quasi esclusivamente al maschile, Giorgio Laurini (Fassati), Enzo Barbi (Fattoria della Talosa) fino ad arrivare al primo vincitore del Premio, Adamo Pallecchi, storico cantiniere della Cantina Contucci.

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