Comune e Ordine degli Avvocati spiegano i motivi del ricorso al TAR contro la chiusura del Tribunale

La situazione del Tribunale di Montepulciano:Comune e Avvocati ricorrono al TAR contro il provvedimento di chiusura anticipata“Il proseguimento dell’attività favorirebbe l’amministrazione della giustizia”

Prosegue l’azione congiunta del Comune di Montepulciano e del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati in difesa del Tribunale.

Questa volta l’attenzione dell’Ente e dei professionisti si appunta sul provvedimento assunto dal Presidente “facente funzioni” del Tribunale di Siena dott. Cammarosano che, revocando, di fatto, il Decreto Ministeriale dell’8 agosto 2013 con il quale veniva prorogato fino al 13 gennaio 2015 l’utilizzo dei locali del Tribunale poliziano, ne ha invece disposta la chiusura anticipata.

Contro tale provvedimento il Comune e l’Ordine di Montepulciano hanno presentato un ricorso al TAR che sarà esaminato il 29 luglio.

Nel frattempo sulla questione è intervenuto anche l’Ordine degli Avvocati di Siena  che ha platealmente criticato l’iniziativa delle Istituzioni di Montepulciano, definendola “un pericolo per l’amministrazione della giustizia dell’intero circondario”.

In attesa che il giudice amministrativo si esprima nel merito, il Sindaco di Montepulciano rivendica la validità della decisione di opporsi al provvedimento: “Qualsiasi azione possa essere messa in campo per difendere il Tribunale di Montepulciano viene da noi attuata, meglio ancora se di concerto con l’Ordine degli Avvocati” dichiara Andrea Rossi. “In questo caso a spingerci al ricorso al TAR ci sono sia motivazioni di legittimità sia di funzionalità della macchina della giustizia. Sotto il primo profilo riteniamo che solo il Ministro di Giustizia avrebbe potuto modificare o revocare un proprio provvedimento. Sotto il secondo aspetto, al contrario di quanto affermano gli Avvocati senesi, la prosecuzione dell’attività del Tribunale di Montepulciano rappresenterebbe (ed in concreto rappresenta) un aiuto fondamentale al pieno ed effettivo esercizio all’amministrazione della giustizia. Il Tribunale di Siena è in crisi – prosegue il Sindaco di Montepulciano – per antichi motivi, come lo stesso Presidente f.f. e il Presidente della Corte d’Appello, dott. Drago, hanno recentemente rilevato su atti ufficiali”.

C’è da aggiungere che il citato decreto del Ministro di Giustizia delineava con chiarezza quali fossero le competenze in materia del Presidente del Tribunale “ricevente”, indicate nella vigilanza sul reperimento, in questo caso da parte del Comune di Siena, di locali idonei a garantire l’integrale allocazione del personale e dei servizi giudiziari “accresciuti”, circostanza che non ci risulta essersi ancora realizzata”.

 

 

“Rivolgersi al giudice competente – afferma una nota degli Avvocati di Montepulciano – non solo è esercizio di un diritto costituzionale, ma è l’unico rimedio ad eventuali ingiustizie e quello che distingue un paese civile dalle situazioni di arbitrio. La permanenza del Tribunale di Montepulciano, oltre a garantire in modo spedito l’amministrazione della giustizia nel sud della provincia, come avvenuto per quasi 200 anni, non avrebbe gravato sul Tribunale di Siena. Sull’igiene e la sicurezza dell’edificio alla Lizza sono stati, come è noto, presentati esposti di privati cittadini che sono stati riconosciuti fondati, ma non hanno visto attuate le soluzioni. Non è scagliandosi contro qualcuno - osserva l’Ordine di Montepulciano – che si risolvono problemi vecchi di anni, di fronte ai quali nessuno ha il diritto di chiudere gli occhi per negarne l’esistenza”.

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