Unica tassa sui fabbricati per agevolare i contribuenti

Invariata l’imposizione fiscale, incentivi per 200.000 Euro del segno dell’equità

Il Consiglio Comunale di Montepulciano ha approvato il Bilancio di Previsione 2014. Lo strumento fondamentale di amministrazione del territorio, che impegna risorse per oltre 25 milioni di Euro, nasce in una situazione di forte incertezza del quadro normativo nazionale e con due novità, l’introduzione della TASI (Tassa sui Servizi Indivisibili) e l’abolizione dell’IMU sulla prima casa.

 

LE LINEE GENERALI

Ma la struttura di bilancio voluta dalla Giunta-Rossi (ed esposta dal neo-Assessore Michele Angiolini) tiene fermi i capisaldi fissati già durante il mandato 2009 – 2014 e cioè il mantenimento dei servizi ai cittadini e la stabilità della pressione fiscale che, quindi, non aumenta.

 

Si aggiunge un’attenzione particolare alle fasce più deboli che, tenendo conto della crisi economica e delle difficoltà che incontrano le famiglie, alle prese soprattutto con la mancanza di lavoro, si concretizza in una diminuzione di 100 Euro della tariffa di compartecipazione per i servizi a domanda individuale, già sperimentata nel 2013 per favorire l’accesso agli stessi.

 

LE IMPOSTE

Ma l’argomento che maggiormente ha tenuto banco nel dibattito consiliare e che tiene desta l’attenzione dei cittadini/ contribuenti è quello relativo alle imposte.

 

UNA SOLA IMPOSTA SUI FABBRICATI

In accordo con il tavolo di concertazione, formato dalle parti sociali, al quale l’Amministrazione Comunale ha sottoposto il progetto di bilancio, gli abitanti di Montepulciano non dovranno affrontare alcuna doppia imposizione IMU + TASI, contemplata invece nella Legge di Stabilità. Potranno, cioè, assolvere il proprio ruolo di contribuenti versando una sola tassa sui fabbricati, sia abitativi sia produttivi.

In tal modo si semplificano i rapporti tra il cittadino e l’Istituzione, si riduce la proliferazione delle scadenze e si evitano confusioni ai contribuenti.

 

LA NUOVA TASI

Altrettanta attenzione è stata dedicata all’aliquota della TASI sull’abitazione principale visto che tale tassa, nonostante le correzioni previste, resta al momento meno equa della vecchia IMU tanto che il passaggio dalla precedente imposizione a quella attuale sarà più vantaggioso per i proprietari di prime abitazioni con rendite catastali più elevate.

L’aliquota è stata fissata quindi al 3,3 per mille, così come consentito dalla legge; un’aliquota più contenuta avrebbe ulteriormente penalizzato le rendite più basse perché al contrario, proprio grazie al gettito più elevato derivante dalla tariffa maggiore, è stato varato un pacchetto di detrazioni di cui potranno usufruire solo i titolari di rendite minori.

Si tratta di 50,00 Euro per ciascun fabbricato di rendita catastale totale (abitazione più pertinenze) inferiore a 500,00 Euro e di un’ulteriore detrazione di 20,00 Euro per ciascun figlio di età inferiore a 18 anni residente con la famiglia nell’unità abitativa adibita ad abitazione principale.

L’attenzione verso anziani o disabili residenti in istituti sanitari, nel caso di ricovero permanente, si sostanzia in una detrazione di 200,00 Euro sull’unità immobiliare non locata, indipendentemente dalla rendita catastale.

 

SFORZO COLLETTIVO PER L’EQUITA’

“L’aliquota TASI al 3,3 per mille – dichiara il Sindaco Andrea Rossi – non è una soluzione per “fare cassa” ma va vista come uno sforzo collettivo che viene messo a disposizione della comunità per rendere più equa l’imposta e per contenere allo stesso tempo l’imposizione fiscale rispetto all’IMU 2012 che rappresenta il termine di riferimento per i contribuenti”.

 

FONDI SPECIALI

Sempre d’intesa con le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria, l’Amministrazione Comunale ha previsto in Bilancio due fondi, dell’importo di 20.000 Euro ciascuno, destinati rispettivamente al rimborso dalla TASI versata da famiglie in condizioni economiche di particolare difficoltà e alle piccole imprese che effettueranno interventi di investimento e ammodernamento delle proprie strutture, attraverso il rimborso dell’IMU pagata per il 2014.

 

IL COMPLESSO DELLE AGEVOLAZIONI

Proprio per quanto riguarda l’IMU, un’altra agevolazione scatta nel caso di immobili concessi in uso gratuito a parenti di primo grado: per queste unità abitative l’aliquota scende dal 9,9 al 9,3 per mille.

“Nel complesso – prosegue Rossi – la totalità dei pacchetti predisposti per agevolare i contribuenti ammonta ad oltre 200.000 Euro: si tratta di proiezioni che si tradurranno in un minor gettito per le casse comunali ma soprattutto in una maggiore sostenibilità per famiglie ed imprese. Purtroppo cambia il nome ma l’imposizione fiscale sui fabbricati rimane: al di là delle sigle e degli annunci dobbiamo prendere atto che il bilancio dello Stato, per poter quadrare, ha ormai stabilmente bisogno di questa voce di entrata”.

 

LE ALTRE MISURE

L’esposizione del Bilancio ed il confronto tra le parti politiche, che si è mantenuto sempre su toni costruttivi ed all’insegna della moderazione, ha ovviamente toccato anche la TARI ovvero la tassa sui rifiuti la cui approvazione, in mancanza delle voci economiche relative al servizio, è stata rimandata al termine del 30 settembre. E’ stato comunque sottolineato che dal 2010, grazie ad un attento e costante lavoro di recupero dell’evasione e  di razionalizzazione dei servizi, la tassa è rimasta invariata, a differenza di quanto è avvenuto nei comuni limitrofi e nel resto d’Italia, dove si sono registrati incrementi a due cifre.

Tra le altre misure comunicate in materia di gestione delle risorse pubbliche da sottolineare infine la conferma dell’addizionale IRPEF comunale allo 0,8%, con esenzioni per i redditi più bassi, dell’Imposta di soggiorno, varata nel 2012 d’intesa con le categorie del turismo e destinata a finanziare progetti condivisi pubblico-privato per la promozione di Montepulciano, e, infine, dell’iniziativa 1 Euro in solidarietà che raccoglie risorse nelle feste in cui si servono pasti e li destina a progetti di collaborazione di cui usufruiscono persone rimaste senza occupazione.

 

IL VOTO

Il Bilancio di Previsione 2014 è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza di Centro Sinistra. Hanno espresso voto contrario il Movimento 5 Stelle ed i gruppi Insieme per cambiare e Daniele Chiezzi per Montepulciano.

 

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