Montepulciano: Amleto in lingua toscana

Al Teatro Poliziano di Montepulciano va in scena “Amleto Moleskine” di Ugo Chiti. Tre repliche di Shakespeare “tradotto” in toscano il 25, 26 e 27 giugno.

Moleskine: letteralmente, la tela cerata nera usata per rilegare quaderni; in senso pi
esteso il leggendario taccuino usato da Matisse, Cline, Hemingway e in particolare da
Bruce Chatwin che lo ha reso famoso.


E' un semplice rettangolo nero, con le pagine a quadretti o a righe, i bordi trattenuti
da un elastico, una tasca interna per custodire foglietti volanti. Ideale dunque per
raccogliere idee, appunti, annotazioni, disegni.


Di un moleskine si servito anche il regista ed autore teatrale Ugo Chiti per compiere
unoperazione di grande originalit e cio abbozzare, trascrivere, definire esempi di
traduzione in lingua toscana di alcune scene di Amleto: materiale usato per affiancare la
scrittura alta di Shakespeare con sonorit pi popolari, brevi scene recitate in
parallelo con quelle originali per ricondurre i personaggi in diverse prospettive
interpretative e usate soprattutto in laboratori e stage teatrali.


Cos nato lo spettacolo Amleto Moleskine che andr in scena al Teatro Poliziano di
Montepulciano venerd 25, sabato 26 e domenica 27 giugno con due rappresentazioni al
giorno, alle 19.00 ed alle 22.00.


La messa in scena anche il momento culminante di un progetto che ha avuto come partner
il Comune di Montepulciano e la Compagnia Arca Azzurra e che si concretizzato in stage
per teatranti di tutte le et e di tutte le estrazioni, impegnati nelle compagnie
locali.


Come spiega lo stesso Ugo Chiti alla raccolta degli appunti ha fatto seguito un naturale
rimaneggiamento: Alcuni frammenti dellAmleto tradotto in toscano si sono raggruppati
seguendo l'andamento di un atto unico, altri sono rimasti frammenti appena tenuti assieme
dal personaggio guida di Orazio visto come un asettico scrivano. Ne scaturita una messa
in scena in due parti.


Nella prima parte, le scene shakespeariane si sforzano di mantenere inalterato il
difficile ancoraggio con la battuta originale, accentuandone la violenza con l'uso di
sinonimi popolari, con la volgarit di unaggettivazione forte e a volte greve, cercando
di restituire i bagliori di un'oscura tragedia contadina.


Il titolo della prima parte Amleto Bruscello, particolarmente significativo a
Montepulciano.


La seconda parte prosegue Chiti - un breve atto unico, I crucci del signor Polonio
e di sua figlia Ofelia nel quale i due personaggi la fanno da padroni. In questo caso la
scrittura si distacca in parte dall'originale mescolando le varie scene, contaminandosi
con la narrazione popolare, riducendo il respiro ampio dei personaggi ad una trama a
parte che narra con andamento tragicomico le pene d'amore di Ofelia e i crucci di suo
padre Polonio.


Info e botteghino: Comune di Montepulciano, Ufficio Cultura, tel. 0578 712228; biglietti
Euro 20,00 (intero), Euro 15,00 (ridotto).

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