A MONTEPULCIANO SI PROGETTA SALUTE

NEL COMUNE ATTENTO ALLA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE È NATA L’ASSOCIAZIONE DEI PROFESSIONISTI CHE SI OCCUPANO DELLA SALUBRITÀ DEGLI AMBIENTI INTERNI IN CUI PASSIAMO LA MAGGIOR PARTE DEL NOSTRO TEMPO

Il comune di Montepulciano si pone ancora una volta all’avanguardia in tema di prevenzione della salute. L’amministrazione guidata da Andrea Rossi, ha creduto subito nella nuova associazione nazionale dedicata alla salubrità dei fabbricati, nata proprio nel comune della Valdichiana per iniziativa di un gruppo di professionisti esperti, a vario titolo, di un tema di crescente interesse e che riguarda la salute di tutti.

L’associazione si chiama Professionals Buildings Healty Italia, PBH Italia ed è nata a febbraio con l’intento di promuovere in Italia la salute, il confort, la salubrità, l’igiene e la sicurezza dei fabbricati nell’interesse degli utilizzatori degli stessi e dell’intero Paese e si avvale di un consiglio scientifico di esperti in varie materie.

Il 4 Ottobre il Palazzo del Capitano, di Piazza Grande, ha ospitato la seconda uscita pubblica di PBH Italia, dopo l’evento del 18 settembre nella Sala Monumentale di Palazzo Chigi a Roma, dal titolo “La salubrità negli edifici pubblici e privati”.

“Sono grato al Sindaco di Montepulciano Andrea Rossi – ha detto il Presidente di PBH Italia Stefano Biagiotti a margine dell’evento poliziano - che ha incoraggiato questo progetto da subito; si è dimostrato lungimirante e sono contento che questa associazione a carattere nazionale abbia sede proprio qui”.

“Ringrazio anche il resto dell’amministrazione – ha proseguito Biagiotti - che oggi ci è venuta a trovare durante il Seminario, in particolare gli assessori Franco Rossi e Tiziana Terrosi”.

 

Il dott. Stefano Biagiotti, esperto di gestione dell’energia e dell’ambiente, spiega così le finalità dell’associazione nata senza scopo di lucro. “Fondando PBH Italia abbiamo voluto dare una risposta alla domanda crescente di attenzione alla salute. Per fortuna sta aumentando la sensibilità verso il tema della salubrità dei luoghi chiusi, dove trascorriamo la maggior parte del nostro tempo. Per molto ci siamo, giustamente, concentrati sulla qualità dell’aria esterna, adesso va dato il giusto accento all’inquinamento che si concentra nelle nostre case, negli uffici, nelle scuole. Sull’argomento c’è bisogno di informazione per il pubblico, di formazione per tutti i professionisti coinvolti nell’edificare salubre e di sollecitare la politica per aprire un tavolo interministeriale con gli attori della filiera del costruire sano per stabilire regole accurate”.

E la politica ha già dato segnali di grande interesse verso il lavoro dell’associazione. A Montepulciano è intervenuto il deputato del Partito Democratico On. Luigi Dallai, componente dell’ VIII Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici. Senese e ricercatore del CNR, Dallai ha offerto il suo sostegno politico al lavoro dell’associazione.

Grande interesse all’iniziativa ha dimostrato il Ministero della Salute, che ha inviato la dott.ssa Annamaria de Martino, dirigente medico, responsabile Ambiente di vita indoor, clima e salute che da molti anni segue, per il Ministero, il tema della tutela e della promozione della salute negli ambienti confinati.

“ La popolazione spende la maggior parte del tempo all’interno di edifici – ha spiegato la dott.ssa de Martino – e, in particolare, restano di più in casa le fasce sensibili, i bambini e gli anziani, ma è proprio al chiuso che si accumulano gli inquinanti. Per questo è nostro compito intervenire con un’attività di prevenzione delle potenziali malattie causate dall’inquinamento negli interni”.

Per la costruzione e ristrutturazione di edifici secondo le regole che garantiscano il massimo della salubrità servono progettisti e operai preparati e una figura che sia in grado di certificare il raggiungimento dell’obiettivo. È evidente che il bene comune in questo caso coincida anche con un’ opportunità di sviluppo economico e di nuova occupazione. Per parlare delle potenzialità di tale percorso virtuoso è intervenuto il Prof. Gian Piero Joime, docente di economia dell’ambiente e del territorio dell’Università Guglielmo Marconi.

In conclusione vale la pena ricordare che nessun edificio, realizzato secondo le migliori tecniche e con i materiali più sicuri, può salvaguardarci dalle cattive abitudini. Ecco tre regole da seguire per una casa salubre: non fumare mai in ambienti chiusi, fare attenzione alle modalità di cottura dei cibi e areare sempre i locali.

 

 

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