Restauri a S.Biagio

Dal 1 marzo 2004 il Tempio di San Biagio è oggetto di restauri a cura della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali per le Province di Siena e Grosseto, su committenza delle Opere Ecclesiastiche Riunite di Montepulciano, proprietarie del monumento.

Dal 1 marzo 2004 il Tempio di San Biagio è oggetto di restauri a cura della
Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali per le Province di Siena e Grosseto,
su committenza delle Opere Ecclesiastiche Riunite di Montepulciano, proprietarie del
monumento. Di seguito il comunicato stampa di Antonio Sigillo, presidente
dell'Associazione Amici del Museo Civico di Montepulciano.



"Le scarse informazioni sull’intervento di restauro e le varie voci allarmistiche, hanno
creato, a torto o a ragione una serie di polemiche, che si ritiene opportuno stemperare
ai fini di fornire una corretta informazione per tutti coloro che apprezzano ed ammirano
questo grande gioiello d’arte rinascimentale, opera di Antonio da Sangallo il Vecchio.

In qualità di Presidente dell’Associazione Amici del Museo Civico di Montepulciano, sono
stato invitato a salire sui ponteggi per rendermi conto direttamente dell’intervento in
corso ed ho constatato quanto da qualche mese si vocifera in merito ai buchi, alle
coperture del tetto e alla pulitura della facciata. Pur non nascondendo un leggero
disagio, in quanto grande ammiratore dell’opera architettonica, mi sono reso conto che
non si poteva fare altrimenti. Fornisco una serie di informazioni, che spero possano
servire a comprendere, non a giustificare, quanto è stato già realizzato.


I lavori fin’ora eseguiti sono finalizzati al
consolidamento della facciata attraverso stuccature (che tengono conto del colore della
pietra per poter rendere omogeneo l’intervento di restauro): queste sono effettuate per
evitare pericolose infiltrazioni d’acqua e allo stesso tempo sono state operate ad arte
ricostruzioni di piccoli elementi in travertino mancanti (angolature ed elementi
decorativi) e incollaggio di piccoli elementi staccati. Inoltre, sempre ad opera del
restauratore (Sergio Bonsignori) è stata abbassata la patina di sporco costituito da
materie organiche, da ossalati e da licheni che ricoprivano le facciate prese in esame.

Nell’intera operazione di stuccatura sono state vagliate le varianti di colore della
facciata attraverso una selezione di varie prove di saggi cromatici che sono state
accuratamente valutate dai responsabili della Soprintendenza.


In merito ai fori praticati per l’ancoraggio dei ponteggi (come prevede la legge 626),
questi sono stati praticati in zone dove la facciata presentava delle commettiture più
ampie o sfruttando dei buchi preesistenti. A fine lavori i fori verranno stuccati, ed è
prevista la realizzazione di una mappatura degli stessi, per un eventuale (piuttosto
remoto) ripristino di ponteggi in facciata.

In merito ai tetti, questi sono stati coibentati e stabilizzati mediante una gettata di
cemento. La copertura è stata realizzata con tegole moderne sporcate ad arte per
nascondere il rosso acceso del nuovo, mentre i coppi sono solo in piccola parte di
recupero (considerato che la vecchia copertura era completamente ancorata al tetto
lo smontaggio forzato non ha permesso il recupero totale del materiale).


Inoltre la pulitura delle facciate ha evidenziato delle micro e macro fratture nella
muratura di rivestimento, danni causati da un dissesto della struttura che al momento
sono sotto esame da parte di una èquipe di tecnici opportunamente individuati dalla
competente Soprintendenza.

Purtroppo la situazione attuale dei fondi a disposizione per il restauro non ne consente
l’estensione a tutto l’edificio: ne rimane esclusa la facciata ovest.


In aggiunta agli interventi previsti i responsabili della Soprintendenza stanno valutando
anche la possibilità dello svuotamento della cripta dal materiale ivi presente, che
naturalmente comprende anche resti di sepolture umane come era d’uso prima
dell’introduzione dei cimiteri; per l’opportuna sistemazione di tali resti, verrà preso
contatto con gli uffici dell’Amministrazione Comunale in grado di fornire le informazioni
necessarie.

Infine il Geometra Mauro Marchetti si è dichiarato disponibile (previo appuntamento) per
quanti, ancora scettici, volessero salire sui ponteggi per verificare quanto è stato
illustrato, organizzando la visita in modo da non creare disagio o ritardo per i lavori."

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