Brav

Intervista a Giorgio Massoni Reggitore del Magistrato delle Contrade di Montepulciano

Sig. Massoni il suo mandato da Reggitore è quasi giunto al termine prefissato, che
scade a novembre prossimo, che impressioni ha avuto di questo arco di tempo che ha
lavorato per il Bravìo delle botti?


Il direttivo attuale composto da: Reggitore Giorgio Massoni, Vicari Stefano Bazzoni e
Giampiero Della Lena, Cerimoniere Simonetta Falcinelli, Camerlengo Luca Banini, Notaio
Chiara Giorgi ha iniziato a lavorare insieme all’interno del Magistrato delle Contrade
nel 2001, dopo un periodo piuttosto nero nella storia del Bravìo, quando c’erano state
anche delle contese giudiziarie per presunti casi di doping tra gli spingitori. Ripartire
era insomma piuttosto duro, anche perché tutti quanti eravamo alla nostra prima
esperienza e quindi per noi quell’anno fu caratterizzato dalla scoperta di tutta quanta
l’organizzazione Bravìo.
Già da quel 2001 cercammo tuttavia di dare una nostra impronta, cambiando alcune regole,
cambiando modo di operare, creando quel gruppo sopradescritto, che noi abbiamo definito
con il nome di “Direttivo”. Pur se non riconosciuto dallo statuto è stato comunque il
vero motore del Bravio. Ci siamo divisi mansioni specifiche tra noi, in maniera ben
precisa, ovviando così a regole strette che in precedenza accentravano il lavoro e le
decisioni in una unica persona.


E questa è stata una cosa positiva?

Secondo me è stata il nostro punto di forza, la chiave di volta, ognuno con il suo
compito, con una certa possibilità di decisione abbiamo potuto vedere meglio da vicino i
problemi cercando di migliorare vari aspetti della manifestazione. Il mio ruolo fungeva
da coordinatore di un’attività che tutti svolgevano a stretto contatto l’uno con l’altro.
Questo tipo di organizzazione fece sì che nel 2002 potessimo avere una conferma alle
nostre idee e quindi realizzammo altri tipi di iniziative.


Può dirci quali?

Innanzitutto cercammo di avviare un rapporto diverso con l’emittente televisiva Teleidea,
ad essa affidammo infatti tutta la nostra immagine dandogli l’incarico di procurarci la
pubblicità per ripagare gli investimenti televisivi, riavvicinando e ricostruendo
rapporti con vecchi amici del Bravio che in maniera inopportuna erano stati allontanati.
L’idea ebbe molto successo, un capitolo di bilancio che fino al 2002 era nella colonna
delle spese divenne un entrata e da quel giorno il Bravìo, oltre ad una splendida
manifestazione dal vivo, divenne anche un importante avvenimento mediatico del
territorio, con riscontri positivi di pubblico e di pubblicità. Con la maggiore
visibilità della manifestazione è nata l’esigenza di cercare di raggiungere anche una
perfezione di tutto ciò che riguarda il corteo storico, l’uscita dei figuranti, la
bellezza estetica, la sicurezza e la spettacolarità di tutto il Bravìo. Così nel corso
della settimana degli eventi furono inseriti altri spettacoli in piazza che hanno avuto
un notevole successo.


Quindi le contrade ed il pubblico rispondevano positivamente alle novità che
inserivate di man in mano?


Sono convinto di sì, anche perché la partecipazione aumentava. Sintomo indiscutibile, il
successo del Corteo dei Ceri, che con l’idea e la realizzazione dello spegnimento
dell’illuminazione pubblica ha raggiunto una suggestività unica. Uno dei momenti più
belli, a mio avviso nel 2002, proprio alla fine del Corteo dei Ceri, quando la pioggia
di giochi pirotecnici scese dalla facciata del palazzo Comunale facendo rimanere tutti i
presenti sorpresi ed entusiasti.

Ma non ci sentivamo ancora soddisfatti e quindi abbiamo mirato a perfezionare ed a
coinvolgere in maniera più netta altre aziende e associazioni primi tra tutti: il
Consorzio del vino Nobile, la Strada del Vino, la Vecchia Cantina e la Banca di Credito
Cooperativo sempre e comunque con il coinvolgimento dell’Amministrazione Comunale (da
ricordare la “guida” Emo Barcucci), che ci hanno dato la possibilità di avviare altre
suggestive novità, tra cui l’inserimento dello schermo gigante in Piazza grande il giorno
del Bravìo, l’iniziativa Calici di Stelle, il concorso enogastronomico “A Tavola con il
Nobile”.



E quest’anno?

A detta di molti quest’anno, una volta acquisita l’esperienza doveva essere tutto più
facile, ma purtroppo va fatta una considerazione importante, che è quella delle
difficoltà che durante l’inverno si sono presentate al mondo contradaiolo per le forti
divergenze di opinioni tra il Magistrato delle Contrade e l’operato di una contrada. Il
tutto si è risolto in maniera positiva grazie all’impegno dell’Amm.ne Comunale e più
precisamente con l’aiuto dell’Assessore Olivieri, che fresco di nomina, ha saputo
valutare l’importanza del momento ed ha aiutato il mondo contradaiolo a superarlo;
ascoltando le parti ed emettendo un lodo che se rispettato sarà risolutore per tutti.

Queste discussioni hanno rallentato la macchina operativa e l’organizzazione del Bravio
2004, quello del trentennale. L’organizzazione è iniziata con notevole ritardo e ci ha
preoccupato non poco. Grazie, però, all’esperienza acquisita da tutto lo staff, siamo
stati in grado di superare in maniera eccelsa tutte le difficoltà ed a Montepulciano si
sono vissuti dieci giorni fantastici, ricchi di momenti emozionanti e suggestivi.

Da sottolineare ad esempio lo sforzo che in poco più di un mese ha reso possibile la
realizzazione del libro fotografico che permetterà a tutti di ricordarsi del Bravio 2004
e dei suoi trenta anni.


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