Il corteo dei ceri

Il Bravìo ritrova in pieno il proprio spirito religioso nella rievocazione storica del dono che gli antichi abitanti di Montepulciano facevano al Santo Patrono San Giovanni.
























Questa sera a partire dalle ore 21.15
Montepulciano tornerà indietro nel tempo: la notte
poliziana sarà infatti illuminata solo da fiaccole poste lungo i bordi delle vie e dalle
torce portate a mano da alcuni figuranti del corteo storico. Giovedì 26 agosto è la
magica notte “ del corteo dei ceri”, la rievocazione storica del dono che gli antichi
abitanti di Montepulciano facevano al Santo Patrono qualche giorno prima lo svolgimento
del Bravìo.
La città poliziana dedica l’intera festa al martirio di S. Giovanni che cade appunto il
29 agosto giorno della corsa delle botti, per questo la rievocazione di questa sera è
densa sia di elementi civili legati al mondo delle contrade, ma soprattutto religiosi;
quindi vedere percorrere il centro cittadino dai figuranti in costume d’epoca: la prima
coppia, gli armati, gli alfieri ed i portatori di cero non può non creare nell’animo di
ognuno un sentimento mistico ed affascinante nello stesso tempo.
La partenza avverrà dalla colonna del Marzocco, poi il corteo percorrerà tutto il
tragitto di gara ed ogni contrada cercherà di propiziarsi la buona sorte per domenica, il
momento più significativo si avrà poi alle 22.00 in piazza grande quando i portatori di
cero consegneranno il proprio dono alle autorità religiose.
Un apposito figurante busserà alle porte della cattedrale, chiuse fino a quel momento,
fino a che gli sarà aperto, a quel punto tutti i portatori entreranno ed accenderanno il
proprio cero, che verrà accolto dal capitolato che regge la cattedrale, ma resterà
comunque sul limitare della porta in attesa della celebrazione conclusiva di domenica 29
agosto, nel frattempo un magico gioco di luci avrà illuminato, nel buio della notte
poliziana, il Trittico di Taddeo di Bartolo capolavoro situato ne duomo poliziano.
E’ quindi uno spettacolo ben congegnato che farà restare senza fiato che non finisce
comunque qui: al termine della cerimonia si avrà infatti la sbandierata degli alfieri e
lo spettacolo medievale: “Flam” che ripercorre la leggenda di Prometeo e del sacro fuoco
degli dei. I trampoli si intrecciano sulla scena con macchine pirotecniche e giochi di
fuoco. Possibili anche posti a sedere a pagamento.
Per questa sera stop alle prove delle botti ma le otto contrade organizzeranno comunque
le proprie cene, tutte ovviamente dedicate al corteo dei ceri.

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