Schumann il battagliero

Per la stagione dei Concerti di Palazzo Ricci a Montepulciano, che solitamente ci riserva esibizioni di giovani allievi delle master class, è la volta di due maestri, pianisti dal curriculum eccellente: l’ungherese Erika Lux e l’italiano Andrea Baggioli.

Per la stagione dei Concerti di Palazzo Ricci a Montepulciano, che solitamente ci riserva
esibizioni di giovani allievi delle master class, la volta di due maestri, pianisti dal
curriculum eccellente: lungherese Erika Lux e litaliano Andrea Baggioli.
Andrea Baggioli, allievo di Martha Del Vecchio e di Aldo Ciccolini, alterna allattivit
concertistica quella di musicologo ed un profondo conoscitore di Robert Schumann,
compositore dal romanticismo estremo, esasperato e battagliero.
Il programma del concerto incentrato su una serie di composizioni tutte risalenti agli
anni 1830-1833, fatta eccezione per i bellissimi Kinderszenen del 1838. Lappuntamento
al Salone di Palazzo Ricci marted 31 agosto alle ore 21,15.




CURRICULUM


Andrea Baggioli si diplomato in pianoforte sotto la guida di Martha Del Vecchio al
Conservatorio N. Paganini di Genova, dove ha pure seguito i corsi di Musica da Camera
di Massimiliano Damerini. Si quindi perfezionato con Alberto Mozzati e con Aldo
Ciccolini presso lAccademia Chigiana di Siena e lAccademia Perosi di Biella.
Laureato in Lettere Moderne con una tesi in Storia della Musica si inoltre
diplomato in Musica Corale e Direzione di Coro e in Composizione sotto la guida di
Vittorio Fellegara.

Ha svolto brillante attivit come collaboratore nel repertorio vocale da camera
in duo con Antonella Banaudi, con la quale ha registrato per RAI3 alcune rare liriche di
Franco Alfano, e con Tiziana Sojat, con la quale ha tenuto concerti per importanti
Associazioni (Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, dove ha partecipato
allintegrale dellopera pianistica e da camera di F. Chopin, Societ del Quartetto di
Vercelli, Musica Aperta di Bergamo).


Come solista si particolarmente dedicato alle pagine meno note del repertorio sia
ottocentesco (musica pianistica di Fanny Hensel, Clara Schumann e di Edward Mc Dowell,
di cui ha inciso la 2a Sonata e i Sea pieces,) che novecentesco (musica pianistica di H.
Villa-Lobos, Variazioni su un tema di Rameau di P. Dukas, Ludus tonalis di Hindemith
assente dai programmi italiani da concerto dal 1983 e da lui poi riproposto in importanti
sedi quali Societ Barattelli dellAquila, Rive Gauche Concerti di Torino, Festival
del 900 di Trento).


Ha suonato come solista con lOrchestra Sinfonica di Sanremo, lOrchestra del
Conservatorio S. Cecilia di Roma, la Piccola Sinfonica di Milano, la Camerata
Transilvanica e la Junge Sinfonie Kln.
Parallelamente allattivit concertistica, ha coltivato, quella musicologica collaborando
in qualit di recensore e saggista al Bollettino del Centro Rossiniano di Studi, alla
Nuova Rivista Musicale Italiana, a Musica e storia e a Analecta Musicologica. Ha curato
per la casa editrice Curci la prima pubblicazione assoluta di alcuni inediti
schumanniani, da lui incisi per la casa discografica Niccol.


Conduttore e curatore di testi per numerose trasmissioni radiofoniche per la terza rete
RAI, ha collaborato con lUniversit de LAquila, lUniversit La Sapienza di Roma,
lUniversit di Rio de Janeiro occupandosi in particolare dei rapporti tra musica e
letteratura.
E titolare della cattedra di Lettura della Partitura presso il Conservatorio S.
Cecilia di Roma.




Con l'unica eccezione delle successive Kinderszenen del 1838. Di particolare interesse si
annuncia l'esecuzione dei 6 Studi Contrappuntistici solo recentemente pubblicati per al
prima volta in assoluto da parte dell'editore Curci e nell'edizione critica di Andrea
Baggioli. I sei brani, presenti in una raccolta di manoscritti attualmente di propriet
della Biblioteca Universitaria di Bonn, presentano interessanti legami con alcuni degli
altri brani in programma: il terzo studio rimanda alla Fuga finale degli Impromptus op.
5, mentre il sesto studio, cos come dimostra Andrea Baggioli in un suo studio di
prossima pubblicazione da parte della Rivista Analecta Musicologica, avrebbe dovuto
essere inserito negli Intermezzi op. 4. La prima versione della Toccata op. 7, finora mai
pubblicata e disponibile solo come manoscritto, mostra molti punti in contatto con la
versione definitiva: in essa manca tuttavia la sezione fugata presente successivamente e
della quale il quarto Studio Contrappuntistico sembra rappresentare il primo abbozzo.

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