Approvato a maggioranza il Bilancio di Previsione 2003 del Comune di Montepulcia

Invariate ICI e costo dei Servizi, preoccupazioni per il sociale.

MONTEPULCIANO 07/04/2003 – Il Consiglio Comunale di Montepulciano ha approvato il
Bilancio di Previsione 2003, il Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2003 – 2005 e
l’Elenco Annuale 2003. La seduta si è protratta fino a tarda notte per l’elevato numero
di interventi ma, pur nel confronto anche vivace tra le diverse posizioni, ha fatto
registrare un dibattito sempre corretto e costruttivo. Alla fine il fondamentale
strumento di gestione dell’ente è stato approvato con i voti favorevoli del Gruppo Centro-
Sinistra per Montepulciano ed i voti contrari dei Gruppi Forza Italia – C.C.D. e
Rifondazione Comunista.


Per l’Amministrazione hanno esposto i principali aspetti del Bilancio il Sindaco Piero Di
Betto, l’Assessore al Bilancio Alessandro Fracassi e l’Assessore ai lavori Pubblici
(nonché Vice-Sindaco) Luciano Garosi. Dopo aver fatto notare che quello proposto
all’approvazione è l’ultimo bilancio di previsione che questa Amministrazione potrà
interamente gestire nel proprio mandato, Fracassi ha ribadito che l’elaborazione si è
rivelata quanto mai difficoltosa per i vincoli imposti dalla Finanziaria ed i “tagli”
subiti dai trasferimenti statali: diventa dunque indispensabile da un lato tenere
costantemente sotto controllo la spesa e da un altro ricorrere a fonti alternative di
finanziamento. L’Assessore, premesso che il Comune, per motivi di equità verso i
contribuenti onesti, non intende concedere alcuno dei “condoni” previsti a livello
locale, ha annunciato che l’ICI rimane invariata (5,3 per mille la prima casa, 6 per
mille tutti gli altri immobili, 7 per mille per gli immobili concessi in locazione non
concordata, 5 per mille per quelli in locazione concordata) e non aumentano neppure i
servizi a domanda individuale; il trasporto scolastico cresce invece in misura molto
ridotta, dal 1 settembre, di circa 2 euro al mese.


A proposito di ICI, l’Assemblea ha approvato una modifica al regolamento in vigore che
introduce un’inedita detrazione di 258,23 Euro a favore delle famiglie nelle quali si
trova un portatore di grave handicap; incrementata al 206,00 Euro anche la detrazione ICI
per i pensionati proprietari di unica abitazione con redditi di modesta entità.


Tra gli obiettivi ed i programmi per il 2003 Fracassi ha indicato la redazione del Piano
Strutturale (fondamentale mezzo di governo del territorio non solo da un punto di vista
urbanistico) ed investimenti per una cifra compresa tra i 2.500.000 ed i 2.800.000 euro
indirizzati sia verso le opere pubbliche sia verso il complesso del sociale. Concludendo
il proprio intervento l’Assessore Fracassi ha rilevato che con la Finanziaria 2003 il
Governo ha inteso mettere in difficoltà i Comuni allontanandoli anche dai cittadini:
spetta dunque ai singoli Enti Locali colmare questa distanza ed ha paventato la necessità
di intervenire sul Bilancio qualora il Governo dovesse apportare ulteriori modifiche ai
conti dello Stato.


Il Vice-Sindaco Garosi ha illustrato, con un’ampia panoramica, il programma delle opere
pubbliche sia per il 2003 sia per il periodo che va fino al 2005. L’attenzione principale
è dedicata alla conclusione degli interventi in corso e tra questi risaltano (anche
perché ormai completati) il Centro Civico di S.Albino, gli ex-Macelli ora Sala
Polivalente, il Palazzo del Capitano, l’ascensore nella Biblioteca – Archivio Storico, i
marciapiedi in tutte le frazioni, i lavori nelle scuole di Montepulciano Stazione ed
Acquaviva e numerosi altri ancora. A breve inizieranno invece i lavori di
ristrutturazione di Palazzo Salimbeni (l’intervento è stato già appaltato), che diventerà
il Palazzo delle Associazioni, e saranno realizzate 2 Stazioni Ecologiche per la raccolta
di rifiuti ingombranti che sono state già finanziate dall’ATO 8 e rappresenteranno un
altro importante passo in avanti nell’impegno del Comune di Montepulciano in materia di
raccolta dei rifiuti ed ambientale.


Dopo aver ricordato che nel territorio del comune si trovano ben 13 edifici scolastici
che necessitano di un costante impegno per la manutenzione, Garosi ha concluso osservando
che il territorio di Montepulciano è ampiamente all’altezza delle aspettative di chi lo
visita e tutti gli interventi sono con esso perfettamente compatibili.


Il Sindaco Piero Di Betto ha affermato che con questo Bilancio la Giunta porta avanti,
nonostante le difficoltà derivanti dalla Finanziaria dello Stato, il programma
amministrativo e gli impegni che ha assunto con gli elettori. Secondo Di Betto si
rafforza lo sviluppo economico del territorio perché se ne rafforza l’identità politico-
culturale, senza forzature né corse in avanti. Sono previsti investimenti in tutte le
frazioni, una costante attenzione al livello dei servizi socio-educativi mentre migliora
il dialogo con il mondo delle associazioni e del volontariato; se a qualcuno l’impegno
per il Piano Strutturale appare eccessivo, il Sindaco risponde che non si vuole un
prodotto d’elité ma che Montepulciano merita un piano all’altezza delle sue
caratteristiche non di secondo piano. Secondo Di Betto all’orizzonte si profilano nuvole
nere che non possono non suscitare preoccupazione: cambieranno i trasporti, la sanità,
l’istruzione ed a soffrirne sarà il sociale. In questo campo i tagli e le minori risorse
sono addirittura del 60% e proprio per questo il Comune di Montepulciano cerca di
adottare tutti gli ammortizzatori che gli sono concessi come, per esempio, la nuova norma
di solidarietà per l’ICI, dati alla mano più conveniente per le famiglie anche di un
sensibile ribasso dell’aliquota. Intanto nel 2003 mancheranno 70 contributi per i canoni
di affitto ed altrettante famiglie si troveranno in maggiore difficoltà ma attenzione, ha
concluso il Sindaco, perché senza una politica sociale non c’è sviluppo ma anzi la
crescita rallenta e si blocca.


Per voce del suo capogruppo Gino Crociani, Forza Italia – CCD ha motivato il proprio voto
contrario affermando che le risorse di cui il Comune dispone potrebbero e dovrebbero
essere impiegate in maniera più razionale. Negli anni passati – secondo Crociani – i
bilanci sono stati appesantiti da investimenti troppo ingenti che, oltre ad essere di
dubbia utilità, hanno generato grossi impegni finanziari di cui oggi se ne subiscono le
conseguenze. Dipendono dunque da queste scelte politiche i tagli oggi imposti al sociale
in genere.


Il voto contrario di Rifondazione Comunista è stato invece illustrato dalla capogruppo
Lucia Balducci che ha parlato di risorse troppo scarse destinate al sociale e di un
bilancio appesantito da costi evitabili come quello per i dirigenti, il ricorso ad
onerosi incarichi esterni (come nel caso del Piano Strutturale), nuove spese su opere
pubbliche mal realizzate e aumento del contenzioso. Balducci ha spiegato che il voto
contrario di Rifondazione Comunista è dunque dovuto alle scelte di indirizzo politico
compiute dall’Amministrazione con l’auspicio che possano essere riviste.

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