Guide dei vini 2005

Montepulciano si conferma ai vertici della produzione vinicola italiana. Ottimo il responso che scaturisce dalle più autorevoli “Guide”, uno degli indicatori più attendibili dello stato di salute dei vini nazionali e, stando a quanto emerge dalla consueta analisi delle quattro pubblicazioni più diffuse e qualificate, il Vino Nobile di Montepulciano e gli altri vini di qualità ...

Sono state tra i libri pi venduti delle Feste: attese con ansia sugli scaffali delle
librerie e poi avidamente consultate per scegliere un regalo significativo o per
preparare al meglio il pranzo di Natale o il cenone di S.Silvestro.
Ci riferiamo alle Guide dei Vini 2005, ormai un must delleditoria italiana, sempre pi
ricche, curate ed autorevoli.



Cerniera ideale tra un anno che si chiude ed un altro in arrivo, le Guide sono uno degli
indicatori pi attendibili dello stato di salute dei vini nazionali e, stando a quanto
emerge dalla consueta analisi delle quattro pubblicazioni pi diffuse e qualificate, il
Vino Nobile di Montepulciano e gli altri vini di qualit di questo territorio, se la
passano proprio bene.



Lo dimostra, primo tra tutti, il quotidiano Milano Finanza che ha pubblicato la
classifica combinata delle pi importanti guide italiane (Gambero Rosso, LEspresso,
Associazione Italiana Sommelier, Veronelli e Luca Maroni); nella Top 10 di questa sorta
di super-graduatoria figurano ben due vini di Montepulciano, il Nobile Vigna Asinone
2001 di Poliziano ed il Nobile Vigneto Antica Chiusina 2001 della Fattoria del Cerro,
rispettivamente in 6.a e 7.a posizione.
Basterebbe questo dato per chiudere il discorso, riconfermando la posizione di
eccellenza, in unelite nazionale ed internazionale, raggiunta dal rosso DOCG di
Montepulciano.



Ma interessante ed utile approfondire lanalisi attraverso le migliaia di pagine delle
guide per capire qual il giudizio complessivo dei critici sui vini di Montepulciano e
per scovare nuovi talenti che si inseriscono nella scia di vino ormai consolidati
proprio come i due appena citati.



E allora subito a vedere a chi toccano questanno i tre bicchieri, il massimo
riconoscimento assegnato dal Gambero Rosso e Slow Food su Vini dItalia 2005 (912
pagg., 30 euro). Tra le 264 etichette che hanno ottenuto il giudizio di eccellenza,
figurano due vini di Montepulciano, il Vin Santo 93 di Avignonesi ed il plurititolato
Nobile Asinone 2001 di Poliziano. E la 16.a volta che lazienda di Federico Carletti
ottiene i tre bicchieri e consolida dunque la sua posizione tra i produttori nazionali
di maggior prestigio. Lo staff diretto da Daniele Cernilli e Gigi Piumatti ha censito
complessivamente 16 aziende assegnando in molti casi due bicchieri e segnalando
molti finalisti ovvero vini che sono stati ammessi alla tornata decisiva che ha poi
assegnato il massimo riconoscimento. Tra questi, i Nobile 2001 I Quadri di Bindella,
Boscarelli, Antica Chiusina della Fattoria del Cerro, Dei, Lodola Nuova, Poliziano
e Vigna dAlfiero di Valdipiatta.



Dal tono pratico e disincantato (anche se nel sottotitolo si dichiara subito rigorosa),
la guida Vini dItalia 2005 de LEspresso (676 pagg., 20 euro), ribadisce il suo
interesse verso Montepulciano ed i suoi vini confermando anzitutto Poliziano nel gotha
delle aziende meritevoli delle 5 stelle; solo undici in tutta Italia, secondo la task
force diretta da Ernesto Gentili e Fabio Rizzari, sono le etichette pi affidabili per la
costanza nel proporre anno dopo anno vini di alto livello qualitativo.
La presenza del Nobile non manca nella classifica dei Vini dellEccellenza: a quota
18/20, dunque a pochi decimi dal vertice, si posizionano ancora Asinone di Poliziano
e Antica Chiusina della Fattoria del Cerro, vendemmia 2001.
La guida de LEspresso come sempre molto attenta anche al rapporto qualit / prezzo
tanto che premia, segnalandoli tra i migliori acquisti della Toscana, ancora due Nobile
2001, il Gracciano Della Seta e Le Casalte.



Dodici i Rosso di Montepulciano DOC valutati, con una menzione speciale per Dei 2003 e
trentatre (due in pi dellanno scorso) i Nobile 99 e 2000, con votazioni molto alte;
non mancano le ormai consuete citazioni per il Vin Santo DOC (Villa S.Anna 97 su tutti).



E stato il fenomeno editoriale del 2004, la guida Vini Buoni dItalia di Mario Busso e
Carlo Macchi pubblicata da Gribaudo e dedicata ai vini prodotti esclusivamente con
vitigni autoctoni italiani. Cos ledizione di questanno (696 pagg.) si presenta
ulteriormente arricchita e, tra i Vini della Corona (ovvero quelli che hanno ottenuto
il massimo apprezzamento e la pi alta valutazione) appare il Nobile 2001 de Le Berne,
piccola azienda di Cervognano lodata anche dal Gambero Rosso e da LEspresso. Pi ampia
la rosa dei finalisti, ovvero dei vini che hanno ottenuto il massimo della valutazione, e
che comprende il Nobile 2001 Vigna dAlfiero di Valdipiatta ed il Vin Santo
DOC 99 Antonio da Sangallo della Fattoria del Cerro. Numerose, tra le 18 aziende
censite, le quattro stelle (la valutazione pi alta) ed i giudizi molto positivi
relativi non solo al Nobile ma anche al Rosso ed al Vin Santo.



Conferma il suo fascino e la sua mole (1.170 pagg., 49 euro) l Annuario dei migliori
vini italiani 2005 di Luca Maroni ormai popolare e stimato non solo per il suo rigoroso
metodo di valutazione. Locchio corre immediatamente alla graduatoria del vini eccellenti
o vino frutto, che raggruppa i prodotti che hanno ottenuto una valutazione uguale o
superiore a 90 punti. Tra questi troviamo, nelle prime venti posizioni, il Nobile Antica
Chiusina 2001 della Fattoria del Cerro; poco al di sotto del limite daccesso, a quota
88, figura invece il Nobile Asinone 2001 di Poliziano. In totale sono ben dieci le
aziende di Montepulciano che rientrano in questa selezione di migliori: oltre alle due
gi citate, si tratta di Avignonesi, Canneto, Dei, La Braccesca, La Calonica, Le Tre
Berte, Salcheto e Nottola.


Dello stesso autore va poi ricordata la pi sintetica Guida dei Vini dItalia 2005
(pagg. 1.810, 34,00 euro) che annovera addirittura 19.648 vini di 2.501 aziende
produttrici scelte tra le pi importanti del settore vinicolo nazionale.


Completiamo la panoramica dei giudizi ottenuti dal Nobile di Montepulciano sulle Guide
dei Vini 2005 occupandoci de I Vini di Veronelli e di Duemilavini.
La pubblicazione che porta il nome del grande enogastronomo, scomparso il 29 novembre
scorso, si apre proprio con la sempre attesissima nota editoriale a firma Luigi
Veronelli, fino allultimo originale, innovativa, graffiante e ricca di una vitalit e di
un entusiasmo che non possono non colpire il lettore.


Nelle sue circa 1.000 pagine (27,00 Euro), I Vini di Veronelli presenta 2.460
produttori e commenta 11.673 vini; tra le 678 etichette a cui i curatori Gigi Brozzoni e
Daniel Thomases hanno attribuito una votazione superiore a 90/100 (e definite I migliori
assaggi), compaiono ben 20 Vino Nobile di Montepulciano, oltre al Vin Santo Occhio di
Pernice 92 di Avignonesi, con i suoi 99/100 vicino alla perfezione. Nella selezione si
distinguono poi i prodotti che si sono confermati nellarea delleccellenza, riscuotendo
un giudizio superiore a 91: Palazzo Vecchio 2001, Asinone 2001 di Poliziano, Riserva
Bossona 2000 di Dei, Simposio di Angelini Terrose, Vigna dAlfiero di Valdipiatta e
Vigneto Antica Chiusina della Fattoria del Cerro, questi ultimi tre del 2001.
Il Nobile appare anche tra I grandi esordi ovvero nellelenco dei vini entrati
questanno in guida e che hanno subito ottenuto un punteggio superiore a 90 centesimi;
parliamo del Riserva Torcalvano 2000 di Gracciano Svetoni e del S.Pia 2001 de La
Braccesca.


Infine, nelle dieci pagine dedicate alle aziende di Montepulciano, abbondano le tre
stelle rosse (vino eccellente) e linconfondibile monogramma del compianto Veronelli che
in questo modo esprimeva il proprio pieno compiacimento per il racconto del vino e della
sua terra (Boscarelli, Il Faggeto - Baroncini, Le Tre Berte e Lodola Nuova).



Duemilavini invece lannuario dellAssociazione Italiana Sommelier, pubblicazione di
ben 1.600 pagine diretta con grande personalit da Franco M. Ricci. Lattenzione corre
subito ai 5 grappoli, ovvero i vini delleccellenza, tra i quali troviamo il Santa
Catharina 2001 di Dei, il Vin Santo 93 di Avignonesi e cinque Nobile, Asinone 2001 di
Poliziano, Lodola Nuova Riserva 2000 di Ruffino, Simposio 2001 di Angelini Terrose,
Vigna dAlfiero 2001 di Valdipiatta e Antica Chiusina 2001 della Fattoria del Cerro.
Gli appassionati di vini toscani possono navigare nelle oltre 150 pagine di commenti
dedicate dai Sommelier alla regione e tra queste sono innumerevoli le citazioni per vini
di elevato livello e spiccato pregio di Montepulciano che ottengono pienamente i 4
grappoli.


Ricordiamo Avignonesi, Bindella, Boscarelli, Canneto, Contucci, Corte alla Flora, Dei,
Fassati, Fattoria del Cerro, Fattoria di Palazzo Vecchio, Gavioli, La Calonica, Le
Casalte, Lombardo, Poliziano, Romeo, Salcheto, Tenimenti Angelini Trerose, Valdipiatta
e Villa S.Anna.

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