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Diciotto alberi da abbattere dopo la tromba dÂ’aria di settembre 2004

Un’assemblea pubblica, aperta al contributo di idee e di proposte dei cittadini, per
parlare del passato, del presente e del futuro del Giardino di Poggiofanti. A convocarla
è l’Amministrazione Comunale che attiva dunque uno degli strumenti – il confronto con i
cittadini – ai quali il Sindaco Massimo Della Giovampaola ha annunciato di voler fare
ricorso quando in discussione ci sono temi di particolare interesse per la comunità.
L’appuntamento è per mercoledì 9 febbraio alle 21.00, alla Sala Polivalente ex-Macelli.


A Montepulciano, effettivamente, sono ancora evidenti le “ferite” inferte al territorio
dalla tromba d’aria del 16 settembre 2004.


Come si ricorderà una stretta lingua di terra tra la Val di Chiana e la Val d’Orcia fu
colpita da uno straordinario evento atmosferico che, sotto forma di vento fortissimo e
pioggia scrosciante, provocò spavento e danni.


Il tutto durò non più di 40 minuti ma le conseguenze furono particolarmente evidenti: nel
Giardino di Poggiofanti la furia del vento provocò la caduta di un pino secolare, un
imponente albero di oltre venti metri di altezza che, abbattendosi al suolo, non solo
sfiorò un malcapitato turista ma ruppe in maniera irreparabile altre due piante e provocò
il crollo della tensostruttura prospiciente il bar e danni al tetto della costruzione.


Il giardino fu inizialmente chiuso per le indagini giudiziarie poi, appena
dissequestrato, fu liberato dalle macerie e dagli alberi sradicati e nuovamente
interdetto all’accesso in attesa di un intervento di ripristino. Nel frattempo, infatti,
l’Amministrazione Comunale ha avviato un’indagine per valutare la sicurezza del giardino
ed il risultato degli studi e delle ricerche, già preannunciato dal Sindaco al Consiglio
Comunale, è eloquente. Secondo i rilevamenti compiuti dall’ARPAT, l’agenzia regionale per
l’ambiente, altri 18 alberi (su 67 esaminati) devono essere abbattuti perché, in
condizioni simili a quelle createsi il 16 settembre, potrebbero essere ugualmente
sradicati dal vento.


Dunque il Giardino di Poggiofanti è destinato forzatamente a cambiare aspetto: l’isola
d’ombra tanto amata dai poliziani durante l’estate sarà ridimensionata anche se sotto
l’aspetto del quantità e qualità del verde il bilancio sarà positivo.


La Giunta sta infatti valutando varie ipotesi e studiando diverse possibilità ma, in ogni
caso, subito dopo l’abbattimento delle piante individuate come potenzialmente pericolose,
si procederà all’impianto di nuovi esemplari, sicuramente più giovani ma anche per questo
più adatti al luogo.



Le piante da abbattere sono pini ed un esemplare di cedro, alberi che presumibilmente
risalgono ai primi del ‘900, dunque alberi purtroppo vecchi e, da un punto di vista
biologico, considerati “in esaurimento”. Per di più il giardino poggia su un masso di
pietra e tufo che impedisce alle radici di scendere in profondità e dunque di garantire
un solido ancoraggio ad esemplari alti fino a venti metri.


L’assemblea di mercoledì prossimo, alla quale parteciperanno il Sindaco e gli Assessori,
consentirà all’Amministrazione di presentare i suoi progetti anche per il bar e, in
generale, per l’intera area a verde, e di raccogliere i pareri degli abitanti.

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