Giardino di Poggiofanti: confronto aperto tra Comune e cittadini

Proposte e pareri per mettere a punto il progetto prima del varo

Un centinaio di persone hanno affrontato anche la gelida serata invernale per partecipare
all’assemblea pubblica convocata dall’Amministrazione Comunale presso la Sala Polivalente
ex-Macelli per parlare della situazione del Giardino di Poggiofanti.



Come era stato previsto, dunque, l’argomento ha suscitato molto interesse, confermando lo
stretto legame, anche affettivo, tra la cittadinanza poliziana ed il giardino situato a
ridosso del Centro Storico.



Unanime consenso è stato espresso dai presenti anche per il metodo adottato
dall’Amministrazione, quello della consultazione “aperta”, che, come ha confermato il
Sindaco Massimo Della Giovampaola, sarà riproposto anche per altri argomenti di interesse
diffuso.



E’ stato proprio il Sindaco a ripercorrere la vicenda che ha interessato “Poggiofanti”,
iniziata il 16 settembre con la “tromba d’aria” che colpì la zona provocando la caduta di
un pino di oltre 20 metri di altezza.


L’evento, che provocò gravi danni alle strutture del bar ma che, per fortuna, ebbe
conseguenze lievissime solo per un malcapitato turista, ha avuto come effetto immediato
la chiusura del giardino, ovviamente anche a titolo precauzionale; in questi mesi sono
state però compiute approfondite indagini sulle piante, svolte dall’Agenzia Regionale per
la Protezione dell’Ambiente (ARPAT). Il responso è ormai noto, dovranno essere abbattute
18 piante, tra cui alcune di grandi dimensioni come i pini della zona centrale e
l’imponente cedro del Libano che, a causa dell’età avanzata, di agenti patogeni e della
natura stessa del terreno, che non consente alle radici di scendere in profondità e
dunque di assicurare un valido ancoraggio, sono una potenziale fonte di pericolo.




Di fronte a questa necessità, hanno spiegato il Sindaco e l’Assessore all’Ambiente Paolo
Barcucci, l’Amministrazione ha pensato ad un intervento di razionalizzazione dell’intero
spazio verde nato da una consultazione che ha interessato, oltre ai tecnici comunali,
anche il Consiglio dei Ragazzi. Così, se a Pasqua il giardino sarà riaperto al pubblico
con nuovi alberi piantumati in sostituzione di quelli abbattuti, attorno alla metà di
aprile dovrebbe essere pronta la sistemazione provvisoria del bar, ospitato da una
struttura prefabbricata in legno. Ancor più rilevanti le novità proposte a più lungo
termine.



L’orientamento prevalente sarebbe infatti quello di restituire la zona centrale del
Giardino al verde, ispirandosi alla geometria che presentava alla fine dell’800, il che
comporta necessariamente lo spostamento del bar; la proposta presentata all’assemblea lo
vedrebbe riposizionato verso le mura di cinta del centro storico. La struttura definitiva
dovrebbe essere più ampia di quella attuale, dotata di tutti i servizi necessari e
realizzata in vetro e ferro, così da essere utilizzabile sia in estate sia in inverno
senza rinunciare a nulla della piacevolezza del luogo.



Nel progetto rientra anche la realizzazione di una pista multifunzionale adatta ad
ospitare sia attività sportive e ricreative sia esibizioni musicali ed altre performance
artistiche. Indicati anche i tempi: tarda primavera di quest’anno per l’avvio della
costruzione del nuovo chalet, primavera 2006 per la pista multifunzionale.



Alla presenza dell’intera Giunta Comunale, numerosi e vivaci sono stati gli interventi
del pubblico, tutti puntuali e ricchi di proposte, idee e spunti interessanti. Dalle
opinioni dei partecipanti sono emerse perplessità proprio sulla posizione definitiva del
bar che, secondo alcuni, non dovrebbe essere addossato alle mura, di origine
cinquecentesca, ma rimanere in un’area più centrale.



I cittadini hanno poi chiesto un’ulteriore verifica sulla necessità effettiva di
abbattere gli alberi ma il Sindaco, pur condividendo il rammarico per una misura così
radicale, ha ribadito l’assoluta validità del responso dell’ARPAT riservandosi di
effettuare un accertamento definitivo solo per l’imponente albero di cedro.



Il dibattito ha toccato anche l’opportunità di chiudere la notte gli spazi verdi (come
Poggiofanti, anche la Fortezza) per evitare atti vandalici e anche su questo argomento il
confronto è stato ampio e ben articolato.


A questo punto la Giunta Comunale, raccolti i pareri e le proposte, compirà le verifiche
necessarie per sciogliere le ultime, eventuali incertezze e varare il progetto definitivo
di restauro; è imminente invece l’inizio dei lavori per l’abbattimento dei pini a rischio.


Non si tratta, peraltro, di un’operazione a sé stante ma che va inquadrata nell’ambito
del progetto che da anni il Comune sta portando avanti proprio con l’ARPAT di verifica
delle condizioni di salute e di stabilità delle alberature che impreziosiscono il
territorio.

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