Il vino spiegato ai miei figli

Il libro di Christoph Baker (ed. CI.VIN) sarà presentato sabato 25 giugno a Il CantinoneArte Teatri. Sarà presente all’incontro anche il vignettista Sergio Staino e l’Assessore provinciale alla Cultura di Siena

Lo spirito con cui lAssociazione nazionale Citt del Vino ha affidato alla sua societ
di servizi Ci.vin il compito di editare questo primo libro, speriamo di una lunga serie -
afferma Paolo Benvenuti, Direttore Generale Associazione Citt del Vino - quello di
voler promuovere il vino e il suo mondo come elementi culturali che fanno parte del
nostro vissuto quotidiano.

La collana, volutamente semplice nella sua veste editoriale, vuole suggerire al lettore
(che anche consumatore, non dimentichiamolo mai) un modo originale di avvicinarsi a
questo straordinario prodotto, qualora non fosse gi un appassionato cultore di cose
enoiche, raccontandolo e proponendolo come guida intellettuale con cui sviluppare una
miglior conoscenza del suo ambiente e della sua storia. Se chi ci legger sar stimolato
a trovare anche nella civilt del vino il senso della qualit della vita, avremo
centrato il nostro obiettivo.


Relatori presenti:


> Christoph Baker - Autore del libro


> Sergio Staino - Autore delle illustrazioni


> Silvana Biasutti Assessore alla Cultura, Beni Culturali, Turismo - Provincia di
Siena


> Roberto Tofanini Assessore allIstruzione, Universit e alla Formazione
Professionale
di Montepulciano


> Paolo Benvenuti - Direttore dellAssociazione Nazionale Le Citt del Vino


> Flavio Tattarini - Presidente dell'Enoteca Italiana di Siena




PREFAZIONE di Isabella Bossi Fedrigotti


Per quanto indietro vada con la memoria, il vino cera sempre, rosso, e aveva a che fare
con mio padre. E lui che ne parla, lui che lo esamina, lui che sa tutto, anche se
poi chiede alla mamma: Cosa te ne sembra? Abbastanza buono, vero?.
Lo vedo ancora, il pap, in una delle pi antiche immagini che conservo di lui, seduto a
tavola, il bicchiere un poco sollevato contro la luce della finestra, mentre piano piano
se lo porta alle labbra per assaggiare, assorto, tenendolo poi in bocca quasi come se
masticasse, gli occhi socchiusi nello sforzo di concentrarsi.

E un rito quello del vino, familiare e intimo, ma insieme importante, forse vitale: noi
figli lo sentiamo senza che nessuno ce labbia spiegato.
Lo comprendiamo dallallegria euforica -come di ragazzo- di nostro padre, quando un
ospite, parente o conoscente al quale egli tiene, loda il vino e se ne fa versare ancora
e ancora.

Gli brillano gli occhi, allora, e gli si colorano le guance, anche perch, volentieri,
tiene dietro allamico quanto a numero di bicchieri.
Ma ci sono anche i tempi delle rughe verticali sulla fronte di pap che ostinatamente
restano l fisse per giorni.
Sono i pomeriggi destate a rischio di grandine, con il cielo che si fa minacciosamente
giallo, e bisogna precipitarsi in campagna a munire il cannoncino per sparare contro le
nuvole, per disfarle, per scacciarle.
Ma si sa, che, non raramente, pi dellartiglieria, servono le preghiere o,
eventualmente, anche gli scongiuri.
E sono le sere quelle delle rughe- in cui il termometro, fuori stagione, scende gi
basso vicino alla zero, annunciando la brina che geler i germogli marzolini delle viti.


Preghiere di nuovo, affidate alle donne, mentre gli uomini vanno a distribuire copertoni
dauto tra i filari, da accendere prima che venga notte, di modo che il fumo denso
avvolga le vigne e le protegga dallinverno tornato allimprovviso, a tradimento.
E sempre nostro padre che dirige le operazioni, e le bambine sono tagliate fuori da
quelle battaglie mentre i fratelli, fortunati, possono salire in macchina con lui,
animati come se partissero per una battuta di caccia.

Stanno fuori a lungo, senza dormire, e lindomani, qualche volta, hanno il permesso di
non andare a scuola.
Ma solo nel caso che la grandine abbia risparmiato i nostri vigneti e che il gelo
allultimo ci abbia ripensato: nel caso, insomma, che la fronte di pap sia tornata
perfettamente liscia e serena. Poi c la vendemmia, il tempo della grande eccitazione,
quando anche le bambine sono ammesse al sacro rito nei pomeriggi dopo la scuola, sebbene
adibite soltanto a raccogliere i grappoletti caduti per terra.
Molti, vero, finiscono mangiati, ma pur sempre una gloria quando arriviamo a
consegnare i cestinetti colmi e guardiamo la nostra vendemmietta finire nella grande
vendemmia, dentro al tino sistemato sul carro dei buoi in attesa paziente.

Delle due migliori settimane dellanno resta a lungo tra i capelli, nel naso e sulle
mani lodore penetrante del mosto che in quella breve, felice stagione, ci permesso di
bere a tavola, denso, dolce e rossastro, nostro inebriante vino da bambini.

CHRISTOPH BAKER - Nasce a Ginevra nel 1955 da padre americano e madre tedesca.
Cresce fra il Sud della Francia, Ginevra e la Germania. Compie studi di letteratura
francese a Strasburgo e Aix-en-Provence, con una tesi su Albert Camus. In quel periodo
scrive canzoni in francese e inglese, e canta in pubblico. Vive tre anni a Boston dove
gestisce una enoteca. Ritorna in Europa nel 1982 e nel 1984 arriva a Roma dove vive
tuttora. Consulente per organizzazioni umanitarie e ecologiche, pubblica vari saggi
sulla critica allo sviluppo. E lautore del libro Ozio, lentezza e nostalgia
(2001).






IL VINO SPIEGATO AI MIEI FIGLI di CHRISTOPH BAKER

Prezzo di copertina: 10,00 Euro.

Finito di stampare in Italia nel mese di gennaio 2005

Copyright 2005 Ci.Vin Srl

Volume realizzato da: Ci.Vin Societ Editrice dell'Associazione nazionale Citt del
Vino

Via Massetana Romana, 58/b - 53100 Siena

Associazione Culturale "Il Grifo e il Leone"


Piazza Savonarola, 10/A Montepulciano (Siena) Tel. Fax 0578 757758 e-mail
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