Falsificazione e ricostruzione della memoria nei secoli XI e XII: un seminario internazionale a Montepulciano

Da giovedì 27 a sabato 29 aprile, nel Palazzo del Capitano

Tra i Vescovi di Siena e Arezzo, nei secoli XI e XII, si accese una disputa per il possesso di alcune pievi situate nel contado senese, ma che facevano parte della diocesi aretina.
La lettura di documenti dell’epoca ha consentito di accertare che, con il passare dei secoli, la memoria dei fatti era stata ricostruita (si potrebbe dire “addomesticata”) per sostenere le ragioni della Chiesa aretina, che intendeva dimostrare la proprietà di queste prepositure ecclesiastiche.
Il tema, affascinante e complesso, è quello del falso documentario che sarà al centro di un seminario internazionale in programma a Montepulciano, da giovedì 27 a sabato 29 aprile, nel Palazzo del Capitano, Piazza Grande.
L’iniziativa, dal titolo “Secoli XI e XII: l’invenzione della memoria”, è organizzata dal Centro di Studi sui Beni Librari e Archivistici (Cislab), in collaborazione con il Comune di Montepulciano, la facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo, la Scuola superiore di Studi umanistici di Siena, il dottorato di ricerca in Scienze del Libro e il Centre d’Etudes Supérieurs de Civilisation Médiéval dell’Università di Poitiers. Durante il seminario si parlerà anche del falso documentario tra storia e sociologia e del problema del falso in diplomatica; una tavola rotonda sulle banche dati di epigrafi medievali chiuderà le tre giornate di studio.
E’ previsto l’intervento studiosi provenienti da vari atenei d’Europa, tra cui Cécile Treffort dell’Università di Poitiers, François Bougard dell’Università di Nanterre, Bernhard Zeller dall’Österreichische Akademie der Wissenschaften di Vienna. Tra i relatori ci saranno anche Michele Ansani e Flavia De Rubeis, rispettivamente delle Università di Pavia e Venezia, Caterina Tristano, Simone Allegria, Leonardo Magionami e Antonella Moriani della facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo dell’Università di Siena. Parteciperanno Camillo Brezzi, preside della facoltà aretina, il sindaco del Comune di Montepulciano Massimo Della Giovampaola e Roberto Tofanini assessore all’istruzione, formazione e università del Comune.
Le vicende aretine dell’anno 1000 sono state ricostruite da uno studio del Cislab sui documenti conservati all’Archivio capitolare di Arezzo e all’Archivio storico di Firenze. Una ricerca che ha riportato alla luce anche documenti falsi. Di questo genere di documenti parlerà il professor François Bougard dell’Università di Nanterre, portando l’esempio della falsa donazione del tribuno romano Zenobio al vescovo di Arezzo.

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