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Grande successo di critica e di pubblico per l\'edizione 2003 del Cantiere Internazionale d\'Arte. Soddisfazione espressa dal direttore artistico Enrique Mazzola e dallÂ’Assessore alla Cultura Alberto Quinti

Terminata domenica la 28° edizione del Cantiere Internazionale d’Arte, è già tempo di
bilanci per questo evento che ha riunito in un unico abbraccio gli appassionati di musica
classica e quelli di musica contemporanea. Applausi entusiastici e calorosi hanno
accompagnato gli spettacoli di questo cantiere “A Oriente del Sole”, a cominciare dalla
sua apertura con il “Così fan tutte” di Mozart, fino al Concerto di Chiusura, entrambi
diretti dalla bacchetta del maestro e direttore artistico Enrique Mazzola.


“Gli allestimenti di quest’anno Così fan tutte, Zeim Re dei Geni, Enigma, Operanovecento,
sono piaciute tantissimo” afferma Mazzola – “ciò che è bello sottolineare è che
Montepulciano non ha paura di diventare una capitale mondiale della musica contemporanea,
e tutto questo lo dobbiamo al pubblico, il vero termometro per effettuare le scelte
artistiche più giuste”.


“Ci sono vari metri per valutare il successo di un Cantiere” continua il direttore
artistico “uno di questi potrebbe essere vedere il “tutto esaurito” anche quando sono
previsti spettacoli come i concerti sinfonici con tante opere prime in programma. Questo
mi riempie sicuramente di orgoglio. Un altro metro di valutazione potrebbe essere quello
di registrare il costante aumento di giovani presenti - tra un pubblico che non si limita
più ad un ciclo puramente turistico o poliziano – che si avvicinano alla difficile ma
bellissima musica contemporanea”.


Va inoltre sottolineato il crescente impegno sociale e politico della manifestazione,
quest’anno realizzato con il Concerto di Pace e l’incontro tra artisti ebrei ed arabi, e
Mazzola sottolinea, “arte e politica sono due cose distinte, ciò non toglie che la musica
sia uno dei mezzi più sinceri e convincenti per raccontare qualche cosa e se i nostri
artisti vogliono raccontare qualcosa di bello e di pacifico, non saremo noi ad impedirlo”.


Il direttore conclude dicendo “per adesso godiamoci il successo di questa edizione, nel
frattempo faccio un in bocca al lupo all’amministrazione comunale, che il passaggio
avvenga in modo sereno e rapido alla Fondazione, in maniera di poter finalmente pensare
con progetti non più annuali ma pluriennali come già avviene all’estero”.


Bilancio positivo anche per l’Assessore alla Cultura Alberto Quinti “Davvero una buona
edizione quella di quest’anno che ha continuato a valorizzare il territorio con
un’attenzione in più, da quest’anno si è tornati con Enigma a scrivere musica per
l’Istituto di Musica poliziano, un’anteprima mondiale dove la sperimentazione è massima e
davvero autentica. Non tralascerei anche di sottolineare che non è stato disatteso il
compito del Cantiere di continuo confronto con la realtà, la sua internazionalità
attraverso temi che ci giungono anche da paesi extraeuropei, il tutto svolto egregiamente
dall’edizione 2003 e dalle scelte fatte dal direttore artistico Enrique Mazzola, un
esempio è sicuramente il Concerto di Pace. Il tutto sembra essere stato confermato
dall’affetto e dall’attenzione del pubblico che ha seguito costantemente l’intero
cartellone e ci ha dato la soddisfazione di vedere gli allestimenti sempre al completo”.


E sui tempi di trasformazione della gestione, Quinti continua dicendo “i modelli
culturali e artistici del Cantiere sono di continuo confronto con la realtà
contemporanea, dovremo stringere i tempi sulla realizzazione di questo nuovo strumento di
gestione che è stato individuato nella Fondazione, per due validi motivi: primo perché il
Cantiere come fenomeno artistico fuoriesce da un ambito territoriale strettamente locale,
trovo giusto quindi che ad occuparsene sia un gruppo di enti con interessi e prospettive
più ampie, per questo motivo abbiamo chiesto al Monte dei Paschi di Siena, alla Provincia
di Siena, alla Comunità Montana, e a molte grandi aziende di entrare nella nascente
Fondazione, e in questo senso abbiamo fatto molti passi in avanti. Secondo motivo è
l’autorevolezza che assumerà la Fondazione, con il possibile più ampio ventaglio di
risorse che potrebbero essere disponibili. Questo perché nonostante il modello-Cantiere,
che perpetuerà nel futuro e che consente di ottenere ottimi risultati sfruttando al
meglio risorse anche modeste, per operare efficacemente sul territorio è necessaria una
maggiore disponibilità economica”.


All’ “in bocca al lupo” del Direttore Artistico, l’assessore Quinti risponde
sorridendo “Questo augurio vale per tutti noi per percorrere insieme questa nuova strada”.

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