Vino Nobile in crescita

Positivi i dati Istat sul commercio estero del vino nel primo trimestre 2006. Tra i mercati spiccano Usa e Regno Unito, ottimi segnali dai Paesi asiatici; in programma attività di promozione all’estero per rafforzare la presenza del Nobile

Il Vino Nobile di Montepulciano contribuisce al trend di crescita del commercio estero del vino italiano come evidenziato dai dati Istat relativi al primo trimestre 2006. A confermare il buon andamento del mercato gli ottimi segnali ottenuti dalle varie fiere europee alle quali il Consorzio del Vino Nobile ha preso parte, tra le quali anche quella di Londra e di Dusseldorf in Germania.
«Stiamo assistendo a un primo semestre di crescita – afferma il Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Massimo Romeo – che ci fa ben sperare per il semestre successivo; i dati sono incoraggianti, soprattutto in riferimento ai mercati cosiddetti emergenti, come quelli di Russia e Giappone, per i quali il Consorzio si è attivato da tempo per rafforzare la propria presenza». «Oltre ad azioni mirate a entrare nel mercato nuovo – continua Romeo – per il 2006/2007 il Consorzio ha in programma attività di rafforzamento della nostra presenza in Danimarca, Svizzera e Austria, paesi nei quali il nostro vino è già apprezzato e conosciuto».

A livello nazionale la crescita ha fatto registrare un +9% nel valore delle esportazioni di vino Made in Italy nel mondo con un successo rilevante negli Stati Uniti (+18 per cento) e nei nuovi Paesi emergenti come Russia (+20 per cento) e Cina (+132 per cento), mentre sono stagnanti le tradizionali spedizioni nei Paesi dell’Unione Europea (-2 per cento). Il dato rilevante si riferisce al fatturato del vino Made in Italy che nel 2005 ha raggiunto il record di 9 miliardi di euro con buone prospettive per l’anno in corso grazie ad una produzione di buona qualità contenuta a 48,1 milioni di ettolitri della quale quasi un terzo, per un totale di 15 milioni di ettolitri, destinata a vini Doc o Docg.
I vini di Montepulciano, nel 2005, hanno avuto una crescita esponenziale per quanto riguarda il Nobile, prodotto di punta, e il Rosso di Montepulciano.  Dal bilancio delle vendite dell’anno passato si evincono infatti un +17,25 per il Vino Nobile DOCG, che torna decisamente in territorio positivo dopo due anni di segno meno dovuto alla crisi mondiale dei consumi, sia pure contenuta rispetto ad altri vini di alta qualità, e un +17,06 per il Rosso DOC che non interrompe la sua ascesa, confermandosi un beniamino dei consumatori.
Il mercato più attivo è rappresentato attualmente dagli Usa dove il Vino Nobile di Montepulciano rispetto al 2003, quando la percentuale di export in USA aveva fatto registrare un 7,2%, ha segnato nel 2004 una svolta con la percentuale che ha toccato il 9,9%, superando il 10% nel 2005.
«E’ un risultato che non ci ha lasciato sorpresi – dichiara il Coordinatore del Consorzio, Paolo Solini – dato il forte impegno del Consorzio e soprattutto quello dei nostri produttori nel promuovere bene e con strategie mirate le nostre produzioni in una paese, gli Stati Uniti, che oggi rappresenta una delle maggiori quote di mercato per il nostro settore».
Oltre agli Stati Uniti i principali paesi all’estero per il Nobile sono Svizzera, Benelux, Regno Unito, Giappone, Canada, Austria e Germania.

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