XXIII Cantiere Internazionale d'Arte marted

Ultimo appuntamento con il ciclo delle proiezioni cinematografiche,all\'insegna di un capolavoro assoluto del grande cinema d\'autore storico: \"L\'Opera da tre soldi\" di Georg Wilhelm Pabst.

Martedì 11 luglio, nel Cortile delle ex-Carceri, ore 21.15, ultimo
appuntamento con il ciclo delle proiezioni cinematografiche, all'insegna di un capolavoro assoluto del grande cinema d'autore storico: "L'Opera da tre soldi" di Georg Wilhelm Pabst (1931).
Questo film, assai discusso e controverso, appartiene ai primordi del cinema sonoro e il suo successo, che ad oggi ne mantiene viva la popolarità presso un pubblico di cinefili ed appassionati anche della produzione di Berthold Brecht e Kurt Weill ha, nei fatti, sconfitto la pur sfortunata fama di questa pellicola: ovverosia di aver in parte tradito lo spirito del dramma di Brecht di cui è trasposizione.
La qualità di tale lavoro fu, tra l'altro, materia di un'aspra battaglia
legale tra Brecht e Weill da un lato e la casa di produzione del film
dall'altro sulle modifiche all'originale che erano state alla fine apportate
per dare vita a questa trasposizione.
Quanto fosse complessa la questione ce lo dice la storia: il musicista Weill vinse, Brecht (che pure, inizialmente aveva anche collaborato alla stesura della sceneggiatura incriminata) perse.
In sostanza, indipendentemente dalle problematiche dal punto di vista
testuale, resta il dato di un messaggio di attacco e satira graffiante nei confronti della borghesia capitalista ricercato e veicolato prevalentemente nella scelta di accurati effetti visivi (magistralmente realizzati da Pabst e dal suo direttore della fotografia Fritz Arno Wagner) nonché attraverso una ricca ed elaborata scenografia.
Opera cinematografica sofisticata, visionaria e geniale, ha il pregio di
riportare lo spettatore ad un'epoca in cui la produzione del cinema sonoro era agli inizi e si collocava su modelli di lavoro lontanissimi dagli
attuali e che, pertanto, potevano condurre a situazioni oggi impensabili.
L'Opera da tre soldi, ad esempio, vide la luce in due diverse versioni,
girate praticamente  in contemporanea, ovviamente sugli stessi set,
rispettivamente in tedesco e in francese con notevoli differenze
nell'impostazione tra l'una e l'altra al punto che da subito il rilievo di
tali diversità ha fatto sempre considerare la vesione "tedesca" superiore sotto ogni aspetto.
Questa proiezione, come le precedenti 3 programmate nell'ambito del Cantiere è ad ingresso libero.

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