XXXI Cantiere Internazionale d'Arte sabato 22 Luglio...

\"Re Teodoro in Venezia\" di Paisiello, rielaborata da Henze, ultimo titolo operistico al Cantiere dÂ’Arte di Montepulciano

Sabato 22 Luglio alle 21.15, con replica domenica alle 18, ultima produzione operistica nell'ambito del 31º Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano.

Al Teatro Poliziano sarà in scena "Re Teodoro in Venezia" di Giovanni Paisiello nella rielaborazione realizzata da Hans Werner Henze proprio per il Cantiere di Montepulciano nel 1992.

Si tratta di un'ulteriore tappa dell'articolato itinerario di celebrazione per gli 80 anni di Henze che costituisce la tematica portante di questa edizione del Cantiere e riunisce, nello specifico, situazioni strettamente collegate tanto al tema prescelto quanto ai luoghi della manifestazione.
Saranno infatti "forze" artistiche (solisti, allievi e orchestra) del Conservatorio di Colonia - che dal 2001 ha fondato a Montepulciano l'Accademia Europea di Musica ed Arti attiva nella prestigiosa sede di Palazzo Ricci con una media di 25 iniziative artistiche l'anno - protagoniste di questa produzione che si avvale della regia di Igor Folwill e della direzione di Stephan E. Wehr.

Attrattiva particolare di questo titolo è nell'incontro del "vecchio" soggetto del dramma eroicomico di Paisiello con una nuova orchestrazione (incentrata sulla reinstrumentazione per fiati, sestetto d'archi, pianoforte e percussioni) che produce un effetto assolutamente affascinante attribuendo  nuova "linfa vitale" a questa partitura.
Paisilello si avvalse per quest'opera – che data 1784 - della collaborazione del librettista Gianbattista Casti il quale scelse un episodio del "Candido" di Voltaire basato sulla storia vera del nobile avventuriero Theodor von Neuhoff (Re di Corsica per soli sei mesi nel 1735) nel quale magistralmente si intrecciano una quantità di situazioni avventurose  e farsesche riguardanti il protagonista in esilio sotto falsa identità a Venezia (particolare della sua vita, questo, mai storicamente provato).

Scontata la conclusione, nel rispetto della tradizione parodistica, che porta allo smascheramento del presunto eroe.
In sostanza, "Re Teodoro" viene considerata una delle opere più significative della produzione di Paisiello al cui enorme successo (solo a Vienna venne rappresentata 50 volte) contribuirono non poco il tono satirico e la ricchezza di trovate dell'azione.

La "revisione" di Henze, modificando radicalmente il "colore orchestrale" e, quindi, il "suono" stesso dell'opera incide profondamente sulla caratterizzazione dei personaggi i cui tratti caratteristici (e caratteriali) vengono talora potentemente esaltati mentre gli atteggiamenti subiscono un processo di "estraniamento" che bene si combina con la capacità della musica di commentare ed evidenziare - anche in senso ironico - emozioni e sentimenti (siano essi autentici che non) arricchendo l'elemento farsesco su cui è giocato l'allestimento di Folwill.

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