Cantiere Internazionale d

Cala il sipario sul 31° Cantiere Internazionale d’Arte. Il Concerto di chiusura, diretto da Jan Latham-Koenig, è stato l’applauditissimo epilogo della kermesse.

Lomaggio al celebre compositore tedesco, Hens Werner Henze, ideatore della manifestazione, ha caratterizzato la programmazione artistica.
Ma si sono certamente distinti anche i concerti sinfonici e cameristici, mentre la connotazione internazionale ha evidenziato le presenze dei talenti della Young Janacek Philarmonic Orchestra (provenienti da tutta Europa), del noto regista Alfred Kirchner (particolarmente apprezzato dalla critica) e del balletto francese realizzato da Lionel Hoche.
E non sono mancate esperienze innovative legate ai nuovi linguaggi multimediali.
Carlo Cavalletti, direttore artistico insieme a Jan Latham-Koenig, sostiene di essere incoraggiato a proseguire con impegno e assiduit su questa linea artistica, potendo contare sul fondamentale sostegno della Fondazione.
Questi i motivi di soddisfazione: Il crescente coinvolgimento artistico a livello qualificato delle forze locali a fianco di artisti di rilevanza assoluta; la risposta e i commenti ai concerti e agli spettacoli del pubblico presente; laccresciuta presenza della stampa nazionale e internazionale, e lattenzione dimostrata ancora una volta da Radio Tre Rai che ha ripreso quattro serate.
Tutte cose che testimoniano con evidenza che il lavoro condotto negli ultimi due anni sta portando i suoi frutti, contribuendo a restituire allimmagine del Cantiere la credibilit che merita.
Il presidente della Fondazione Cantiere, Alfonso Amorosa, conta di avere gi da settembre la nomina della direzione artistica per poter definire il programma fin dal mese di ottobre.
Dopo lesperienza di questanno - spiega Amorosa - vorremmo accelerare i tempi per coinvolgere gli sponsor pi sostanziosi.
E proporr al Consiglio anche di posticipare le date dellevento per stimolare le presenze turistiche. Ma gi in autunno si progetteranno iniziative in grado di attrarre ulteriormente i giovani. A tal proposito lIstituto di Musica di Montepulciano diventer il ramo didattico della Fondazione. Ma cercheremo - prosegue Amorosa - anche di valorizzare un approccio pedagogico su altri linguaggi artistici, come la danza, il teatro ed il cinema. Senza disdegnare presenze illustri, per esempio legate al jazz.
C quindi lintenzione di creare unorganizzazione dinamica anche perch, conclude il presidente: Dobbiamo consolidare il meglio della nostra tradizione, ma non possiamo certo vivere di nostalgia.

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