Presentazione del Panno del Brav

Domenica 20 agosto alle ore 17.00, presso la Fortezza Medicea di Montepulciano, nell’ambito della settimana degli eventi del Bravìo delle Botti 2006, il Reggitore del Magistrato delle Contrade, Marcocci, insieme al Sindaco Della Giovampaola e alle altre autorità cittadine, presenteranno al popolo delle contrade cittadine il dipinto di quest’anno realizzato dal pittore fiorentino Piero Paoli e dedicato a Piero Calamandrei

Domenica 20 agosto alle ore 17.00, presso la Fortezza Medicea di Montepulciano, nellambito della settimana degli eventi del Bravo delle Botti 2006, il Reggitore del Magistrato delle Contrade, Marcocci, insieme al Sindaco Della Giovampaola e alle altre autorit cittadine, presenteranno al popolo delle contrade cittadine il dipinto di questanno realizzato dal pittore fiorentino Piero Paoli e dedicato a Piero Calamandrei.


Nel corso della presentazione verranno illustrate le tematiche artistiche del panno, le sue ragioni storiche e culturali e soprattutto sar ammirata la sua bellezza, nellattesa che domenica prossima 27 agosto la contrada vincente lo porti definitivamente in sede.
Il programma della giornata molto ampio e vede anche la premiazione del concorso enogastronomico tra contrade A tavola con il Nobile e lesibizione dei piccoli sbandieratori in Piazza Grande.
Dalle ore 21.00 in poi, con partenza dalla colonna del Marzocco e arrivo in Piazza Grande, si svolgeranno le prime prove libere degli spingitori lungo il percorso cittadino, un momento magico della notte che metter in evidenza i primi tempi di percorrenza e la tenuta fisica degli atleti.



Elenco Spingitori Bravo 2006

GRACCIANO
 GIACOMO VALENTINI  Montepulciano1981
 PIERANGELO BONDI  Montepulciano1975
 CLAUDIO DI RENZONE  Sinalunga1963

POGGIOLO
 FLAVIANO MOGAVERO Sinalunga 1975
 CRISTIANO DI VICO Sesto Fiorentino 1972
 FRANCESCO CAPORALI Montepulciano 1984   

VOLTAIA
 VALENTINO COMARCA Atina (FR) 1980
 MIRKO LANZUISI  Ostia  1977

CAGNANO
 DIEGO LUCULLI  Montepulciano 1982
 MIRKO PALMERINI Montepulciano 1976

COLLAZZI
 GIOVANNI DURSO
 MASSIMO MANCINI Rieti  1972

LE COSTE
 LORENZO MARTIRE   Calenzano 1971
 GIOVANNI ZORN  Sesto Fiorentino 1973
 MARCO MAZZI    1973
 PATRIZIO FRANCESCHINI 1959

TALOSA
 GINO EMILI   Siena 1956
 CIRO FRANCH residente Siena 1978

SAN DONATO
 STEFANO ROCCHINI Castiglion del Lago 1967
 MARCO TONINI  Montepulciano 1972
 PAOLO UGOLINI   Sinalunga 1973

Contributo di Silvia Calamandrei nipote di Piero
Nel cinquantenario dalla scomparsa del giurista e costituzionalista Piero Calamandrei (1889-1956), Montepulciano  ha voluto ricordarlo non solo con un convegno di storici, che si tenuto in  maggio, su I linguaggi della memoria civile, ma anche dedicandogli una delle sue manifestazioni pi popolari e tradizionali, il Bravio delle botti. Ed il panno che sar consegnato alla contrada vincitrice lo rievoca simbolicamente, ispirato com alla figura del fantoccio meccanico Pulcinella, che batte con un martello le ore sulla campanella della torre che fronteggia la chiesa di SantAgostino.
Questo personaggio, che scandisce il tempo da secoli a Montepulciano, il protagonista di una favola giovanile di Piero Calamandrei, che in paese trascorreva le vacanze fin dallinfanzia, nella casa rievocata nellInventario della casa di campagna. Nella favola Lorologio di Pulcinella, Calamandrei immagina che un bel giorno il fantoccio, stanco di scandire le ore, scenda dalla torre, fermando improvvisamente il tempo e bloccando gli abitanti in unatmosfera sospesa. E cos che lo ha raffigurato il pittore Paoli, quasi che Pulcinella schiuda lo spazio ludico della festa, con la botte del vino, simbolo delloperosit di Montepulciano, trasformata in elemento di gioco.
Per Calamandrei Montepulciano evoca latmosfera magica dellinfanzia e della natura: per lui il luogo di riposo e di contemplazione della quintessenza del paesaggio toscano, che descrive nelle sue pagine pi intime e letterarie e nei suoi quadri. E anche il luogo dellincontro amoroso, nel lontano 1908, con Ada Cocci, la compagna della sua vita, nipote del medico condotto del paese, a cui dedica lettere appassionate ora raccolte in Ada con gli occhi stellanti. Ed a Montepulciano che Calamandrei trentenne, professore universitario a Siena, scrive una delle sue prime commemorazioni, in onore dei caduti poliziani nella Grande Guerra, inaugurando quello stile della memoria civile che maggiore notoriet acquista nel secondo dopoguerra, con la famosa epigrafe Lo avrai camerata Kesselring.
Nel panno del Bravio due altri elementi figurativi ricordano Calamandrei. Uno   il cipresso, cos spesso raffigurato nei suoi quadri, simbolo della antica civilt etrusca in cui affonda le radici quella toscana. Laltro la bilancia della giustizia, il suo logo,in cui la rosa fa da contrappeso al codice delle leggi, in quanto il sentimento e lumanit devono sempre prevalere sulla lettera della legge. Lunica differenza rispetto a questo logo che contrassegnava la sua carta da lettere ed anche la copertina della sua opera Lelogio dei giudici, stavolta sul libro scritto Costituzione, per ricordare quanto Calamandrei ha contribuito alla stesura della nostra carta fondamentale dei diritti, recentemente riconfermata nel referendum dai cittadini.
 

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