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Al Consorzio il controllo diretto sulla produzione del Vino Nobile

Il controllo delle produzioni dei vini di qualità passerà dalle mani dei Consorzi di Tutela dei VQPRD e quindi il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano controllerà direttamente il lavoro delle aziende del territorio. E’ quanto scritto sul Decreto Legge approvato pochi giorni fa dal Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro. Soddisfazione espressa anche il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, che dal 2001, per emendamento del DM del 29 maggio (cosiddetto “erga omnes”), aveva già cominciato in via sperimentale la gestione autonoma dei piani di controllo della produzione.

«Il decreto “erga omnes” per il Consorzio – ha affermato il Presidente del Consorzio del Vino Nobile, Massimo Romeo – rappresenta un segno evidente dell’ottimo lavoro svolto sul piano dei controlli ai produttori, dimostrazione che a Montepulciano la tutela della qualità viene prima di tutto. Negli anni di sperimentazione inoltre abbiamo dimostrato che non esistono per noi produttori di serie diverse, ma solo il Vino Nobile di Montepulciano, prodotto da tutelare». In particolare con questa affermazione il Presidente Romeo fa riferimento al diritto di controllo che in virtù dell’erga omnes il Consorzio di tutela del Nobile ha nei confronti anche di quelle aziende che producono la Docg secondo il disciplinare, ma che non sono associate. «Anche le aziende che non sono associate – ha precisato Romeo – hanno dimostrato in questi anni di sperimentazione di apprezzare il lavoro del Consorzio, dimostrando da un lato la grande professionalità dei nostri addetti al controllo, dall’altro che a Montepulciano esiste un progetto globale di tutela rigida della denominazione».

Tra le novità del decreto anche l’introduzione delle fascette con il numero di serie anche per le Doc. Pertanto anche il Rosso di Montepulciano, cavallo di battaglia della produzione locale, avrà un numero di riconoscimento. «La fascetta con il numero di serie – precisa Romeo – rappresenta un altro importante punto d’arrivo e di partenza al contempo visto che anche per il Rosso Doc da ora in poi sarà possibile improntare il discorso di tracciabilità che fino ad oggi era stato possibile solo in maniera parziale e in riferimento all’annata».

Intanto dai controlli effettuati quest’anno dagli addetti del Consorzio alle aziende produttrici di Vino Nobile di Montepulciano, relativamente all’annata 2005, risulta ottimo il lavoro effettuato in vigna e in cantina a testimonianza che il decreto ha già prodotto risultati visibili nella fase sperimentale.
Intanto il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano annuncia un ambizioso progetto che verrà presentato a novembre a Firenze. Si tratta nello specifico di mettere on line, sul sito del Consorzio, una sorta di data base all’interno del quale verranno catalogate, per numero di serie, tutte le bottiglie di Vino Nobile e Rosso di Montepulciano dando la possibilità a tutti di poter controllare la provenienza effettiva di una data bottiglia digitando in uno spazio il numero di serie. «La trasparenza della tracciabilità – sottolinea il Presidente del Consorzio – à alla base anche del rapporto di fiducia che intercorre tra chi consuma il nostro vino e i nostri produttori».

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