Il fortepiano della famiglia Contucci

Ad appena un anno dal “ritorno alla vita”, il fortepiano della famiglia Contucci è già un discreto, ma attivo protagonista della vita culturale di Montepulciano. L’incontro ai massimi livelli tra cultura del vino, musica, architettura e pittura

Lantico strumento (dei 3.000 prodotti tra il 1811 ed il 1841 da Conrad Graf, a Vienna, pare ne esistano solo una sessantina) ha attirato lattenzione di musicisti ed appassionati di tutto il mondo ed alla tastiera si sono alternati, in dodici mesi, alcuni tra i pi grandi specialisti di strumenti depoca e di musica ottocentesca come lo statunitense Malcolm Bilson e gli italiani Mastroprimiano, Veneri, Catalucci e Baglini. E tra poco sar utilizzato anche per incidere un CD.
La famiglia Contucci si dedicata con passione a questa nuova attivit, ottenendo grandi soddisfazioni: Il fortepiano stato restaurato in Olanda spiega Alamanno Contucci e subito dopo labbiamo inaugurato con una serie di concerti. Per noi stato un modo per festeggiare i 1.000 anni di presenza della nostra famiglia a Montepulciano ma anche per sottolineare la nostra passione per la musica.
Pur dedicandoci da sempre alla produzione del vino, primo tra tutti il Nobile prosegue Contucci abbiamo sempre coltivato e sostenuto la cultura nella sue varie forme e, proprio grazie al fortepiano, siamo riusciti a realizzare un incontro ai massimi livelli tra cultura del vino, architettura, pittura e musica.
Ad ogni concerto sono state infatti abbinate visite al palazzo, gioiello del rinascimento di Antonio da Sangallo il Vecchio, ed alle cantine monumentali del 200, e approfondimenti sul salone che ospita il fortepiano, affrescato da Andrea Pozzo nel 1702.
Anche questo spazio sottolinea Contucci si rivelato ideale non solo per latmosfera che crea il dipinto del grande artista ma per le sue dimensioni: una platea di circa 90 persone infatti la stessa alla quale si rivolgevano (e per la quale componevano) i grandi romantici dell800, Mozart, Schubert e Chopin.
Il pubblico ha molto apprezzato lelevatissimo livello dei concerti ed ha partecipato con entusiasmo ma forse il simbolo dellintera iniziativa una frase pronunciata dal maestro Malcolm Bilson che, esattamente un anno fa, inaugur il fortepiano restaurato e che, di fronte alla richiesta del bis di un notturno di Chopin, disse: Eseguo volentieri il bis non solo per il pubblico ma soprattutto per me perch non se avr ancora la fortuna di poter suonare su uno strumento del genere.

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