Pubblico Recitamento: celebrazione dei trecento anni dalla fondazione dell'Accademia degli Intrigati

Sabato 16 Dicembre 2006 al Teatro Poliziano, dalle ore21,30, si terrà una particolare celebrazione: quella dei trecento anni dalla fondazione dell\'Accademia degli Intrigati, nata proprio il 16 dicembre del 1706.

La serata sarà intitolata "Pubblico Recitamento", a rinverdire i fasti
letterari per cui l'accademia era nata e si era sviluppata.
Lo spettacolo che prevede musiche d'epoca interpretate dal maestro Luciano Garosi e da alcuni cantanti dell'Istituto di Musica di Montepulciano, è stata realizzato dalla Società Storica Poliziana, dalla Fondazione Cantiere Internazionale d'Arte, dal Consorzio del Vino Nobile, con il patrocinio del Comune di Montepulciano, ed il contributo determinante dell'Arteatro Gruppo i cui attori, assieme ad altri "accademici per l'occasione", rievocheranno la serata di fondazione e le altre attività compositive dell'accademia settecentesca.

Il modo non usuale in cui si ricorderà il centenario, va interpretato con la volontà di rendere meno seriosa una ricorrenza pur di grande valore storico per Montepulciano, facendo risaltare più l'aspetto spettacolare e vivo che ci hanno tramandato i documenti originali, rispetto ad approfondimenti di mero carattere scientifico o celebrativo.

All'interno della serata verrà anche presentato il volume che la Società
Storica Poliziana ha realizzato quest'anno che si intitola "Montepulciano, Città Nobile di Toscana", che è del tutto attinente, come epoca, a quella della nascita e dello sviluppo dell'accademia degli Intrigati. Il Volume è stato redatto in collaborazione con gli enti già sopra ricordati, e con il sostegno di alcuni Istituti di Credito di Montepulciano.
La Società Storica Poliziana, festeggia anche lei con il volume di quest'
anno, il traguardo dei cinque anni di pubblicazioni artistiche su
Montepulciano che, pur minimo in confronto a quello dell'Accademia della Città, è sicuramente di tutto rispetto se si pensa a quali difficoltà di reperimento di risorse esiste oggi a Montepulciano. Entrando nel merito del volume, va detto che il libro di quest'anno si
riferisce ad un epoca in cui Montepulciano era una delle più importanti
città toscane. Il corpo centrale del volume è occupato dalla "prima stampa" del Registro della Nobiltà, in cui sono riprodotti stemmi ed alberi genealogici delle famiglie dell'aristocrazia poliziana che per secoli ha detenuto il potere a Montepulciano.

Più in particolare il riferimento è ad una Legge Granducale del 1750, che inseriva ufficialmente Montepulciano tra le quattordici "Città Nobili" di Toscana, in quanto poteva, per così dire,produrre una propria nobiltà. Il solo fatto di aver ricoperto la massima magistratura poliziana (al pari di quanto accadeva nelle altre città nobili), quella di gonfaloniere, bastava a dare la prova di nobiltà sufficiente a garantire uno status privilegiato nella società dell'epoca.
Chi assurgeva al titolo di nobile vedeva riconosciuto il suo diritto con l'
iscrizione al "Registro della nobiltà". Proprio la riproduzione di questo
prezioso volume, di cui si conservano due originali, uno oggi all'Archivio
di Stato di Firenze, e l'altro nel nostro Archivio Storico, è il dato
saliente del volume di quest'anno della Società Storica Poliziana.

Va anche segnalato che, nell'occasione, è stato realizzato uno studio da parte di Duccio Pasqui, bibliotecario comunale e ricercatore, che completa il volume dando una immagine compiuta della Montepulciano storica, proiettando la sua eredità anche nella "piccola città" dei nostri giorni.

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