Il Brav

La festa delle contrade può ora contare sulle presenza dell’Amministrazione Comunale

A 33 anni dalla nascita, il Bravo di Montepulciano ha conosciuto una giornata storica, che imprime una decisa svolta al suo futuro.
Il Consiglio Comunale ha infatti istituzionalizzato la manifestazione; ha, cio, approvato il regolamento che fissa in maniera certa le origini della festa e le sue regole attuali e che formalizza limpegno dellAmministrazione Comunale a sostegno della complessa macchina organizzativa.
La seduta si svolta sabato mattina in una sala consiliare gremita di pubblico: presenti tutti i dirigenti del Magistrato delle Contrade e delle otto contrade ma anche tanti contradaioli che non hanno voluto mancare lappuntamento.
LAssessore Giuliano Olivieri ha illustrato il punto allordine del giorno spiegando che dal 74 ad oggi il Bravo delle Botti di Montepulciano ha conosciuto una crescita vertiginosa tanto da essersi imposto come una delle principali manifestazioni popolari della Toscana.
Artefici di questo sviluppo sono stati i volontari che, per passione ed attaccamento alla citt, hanno raccolto la geniale intuizione di Don Marcello Del Balio (che riprese la tradizione medievale sostituendo i cavalli, che disputavano un palio alla lunga, con le botti) e lhanno fatta crescere. Ora il Bravo riconosciuto dal Comune come uno dei pi forti strumenti di promozione della citt, quasi un simbolo di Montepulciano, delle sue tradizioni storiche, delle sue origini di libero comune gi dal 300, ed ha dunque bisogno di una stabilit maggiore rispetto a quella che possono garantirgli i dirigenti che si avvicendano al suo timone.
Una richiesta in tal senso fu formulata dal Magistrato delle Contrade al Comune gi durante il precedente mandato amministrativo, stata raccolta dalla Giunta attuale, una commissione paritetica vi ha lavorato per oltre un anno ed ha prodotto il regolamento che (insieme al nuovo Statuto del Magistrato) stato proposto al Consiglio.
In estrema sintesi, da oggi il Bravo non solo non pu pi essere soggetto ad eventuali modifiche del suo cerimoniale ma, soprattutto, sa di avere al suo interno la presenza del Comune che garantisce la festa e le attribuisce stabilit.
A tal fine sono stati istituiti due nuovi organismi, un Consiglio di Indirizzo ed un Consiglio di Gestione che vedranno rappresentati Comune, Magistrato e singole Contrade e che, per la parte di indirizzo (ovvero di pianificazione) aperto anche ad altre istituzioni ed alle forze sociali ed economiche presenti sul territorio.
La formula del Consiglio Comunale aperto ha consento ai dirigenti del Magistrato ed rettori delle otto contrade di esprimere la propria opinione: stato un coro di consensi con una sola eccezione, il Rettore di Talosa Giorgio Masina, componente della commissione per il regolamento, che, sottolineando che latto non ha ricevuto il suo voto di approvazione, ha sollevato dubbi relativamente alla presunta mancanza di regole certe sullattribuzione degli spingitori alle contrade, sul regolamento antidoping, sul ruolo dei giudici di botte e sul funzionamento della commissione giudicante.
Andamento pi o meno simile ha avuto il dibattito tra i Consiglieri Comunali: uniche voci di dissenso quella del Consigliere Baldini (Rifondazione Comunista), che vorrebbe che il Comune si impegnasse maggiormente in altri campi lasciando il Bravo al volontariato, e del Consigliere Belloni (Casa delle Libert) che, echeggiando lintervento di Masina, ha ricordato che il Consiglio Comunale aveva conferito un mandato ben preciso alla Commissione, indicando i temi sui quali avrebbe dovuto redigere regole certe, che invece stato disatteso.
A tutti lAssessore Olivieri ha spiegato che il regolamento in approvazione solo il primo atto di un lavoro che si preannuncia ancora lungo; la commissione paritetica rimarr infatti in carica per valutare gli effetti delle nuove regole ed affrontare le problematiche che rimangono da risolvere, comprese quelle indicate dalle posizioni di dissenso.
Al momento del voto, hanno approvato il nuovo regolamento i consiglieri di centro sinistra e Lucia Balducci, capogruppo di Rifondazione Comunista; hanno invece votato contro i consiglieri della Casa delle Libert e Baldini di Rifondazione Comunista.

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